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Trekking con il cane: un’esperienza magica e speciale

Prepara tutto il necessario ed organizza un’attività outdoor , ti aiuterà a rilassarti e riuscirai a staccare da ogni tipo di pensiero e preoccupazione quotidiana.

Sai qual è il modo per rendere speciale questo momento? Portare con te il tuo amico a quattro zampe!

È importante che il tuo cane impari a socializzare e familiarizzare con luoghi e persone differenti. Un’escursione all’aria aperta gli permetterà di diminuire lo stress e liberare tutta la sua energia accumulata, rendendolo così più calmo e più socievole.

Questi benefici valgono non solo per il tuo cane ma anche per te! Passeggiare insieme sarà un buon modo per socializzare, divertirsi e rafforzare il vostro magico rapporto.

Se pensi di organizzare un’escursione lunga ed impegnativa, è bene che il tuo cane sia abituato ad affrontarla. Magari potreste fare, nelle settimane precedenti, dei brevi percorsi e poi affrontarne uno più impegnativo.

Nonostante la preparazione anticipata, ci sono alcuni cani che possono intraprendere solo ed esclusivamente attività e percorsi brevi.

Escursioni con il tuo cane: come capire se può accompagnarti?

Tendenzialmente, i cuccioli non dovrebbero affrontare percorsi lunghi però potresti optare per l’uso di uno zaino trasportino così da portarlo con te facilmente.

Compiuto un anno, il tuo cane potrà accompagnarti in brevi percorsi all’aria aperta. Nonostante ciò per alcune razze come l’alano, essendo particolarmente delicate, sarà necessario il confronto con il veterinario di fiducia per evitare di causargli problemi muscolari.

Razze non adatte per trekking

Se il tuo cane ha zampe corte ed un muso piatto, non è l’ideale portarlo con te in lunghe escursioni in quanto tenderà a stancarsi facilmente. Ma in linea generale se noti che, anche se sottoposto a brevi camminate, il tuo cane mostra affaticamento sarà ovvio non portarlo con te in esperienze più impegnative, per lui non sarà sicuramente piacevole.

Esempi di razze idoneo:

  • Cani da caccia
  • Labrador retriever
  • Huskies
  • Cane da montagna bernese
  • Border Collie
  • Setter irlandese o inglese
  • Retriever a pelo ripiegato
  • Pastore australiano
  • Barboncino
  • Pointer inglese
  • Doberman

Al di là delle caratteristiche fisiche, se il tuo amico a quattro zampe ha problemi di salute è preferibile non fargli affrontare lunghe camminate. In linea generale, se hai dubbi, chiedi sempre consiglio ad uno specialista per comprendere se, portarlo con te durante un’esperienza di trekking, sia davvero la scelta giusta per il tuo cane.

Il necessario per un’escursione insieme al tuo cane

Prima di intraprendere un’avventura outdoor, assicurati di avere una pettorina (porta con te anche una di scorta) che ti permetterà di avere maggior controllo sul tuo amico a quattro zampe in caso di necessità.

Dopo esserti accertato che può sottoporsi a questa esperienza, non dimenticarti il kit necessario anche per lui! Fondamentale è l’acqua, quindi porta con te una ciotola per bere e qualcosa da mangiare.. anche lui ha bisogno di ricaricarsi!

Se dovesse iniziare a piovere, dovrai essere munito di un’asciugamano in microfibra o un cappottino che gli permetteranno di proteggersi dall’acqua.

Passeggiando all’aria aperta, è possibile imbattersi in zecche e/o pulci quindi non dimenticare di mettere nel tuo zaino una pinzetta..fidati, ti servirà!

Durante tutto il percorso, assicurati di rispettare le regole di ogni ambiente; in alcuni parchi ad esempio è obbligatorio l’uso del guinzaglio quindi tienilo sempre a portata di mano. Fondamentale è ascoltare le necessità del tuo cane, se ha bisogno di riposarsi, fate una pausa e poi riprendete il vostro percorso.

Tutto sta nell’iniziare e pian piano capirai ed imparerai a gestire questa situazione. Una cosa è certa, una volta provata non riuscirai più a fare a meno di questi momenti solo tu ed il tuo amico a quattro zampe!

Cani nei locali pubblici: quando gli amici a 4 zampe non sono ammessi

Cani nei locali pubblici? Quante volte vi siete sentiti dire “il cane non può entrare”?

Chiunque abbia un cane lo sa: non è possibile portare il nostro amico a quattro zampe sempre con noi.

Che si tratti di un viaggio, di uno spostamento in pullman, in treno o in auto o che si tratti di ristoranti, supermercati, spiagge e altri luoghi, la triste verità, infatti, è che il nostro cane non è sempre ben accetto.

Sono tanti i proprietari di cani che si trovano ad avere a che fare con questo tipo di restrizioni e, diciamoci la verità, la maggior parte di queste sono superflue, mentre altre rasentano addirittura il ridicolo, come il divieto per i cani di accedere alla spiaggia, pur essendo gli umani gli artefici della sporcizia che vi resta a fine giornata.

Come comprensibile, questa situazione porta molti di noi a storcere il naso ogni volta che leggiamo un divieto di accesso per il nostro amico a quattro zampe e arriviamo, anzi, a polemizzare o ad ironizzare quando ci troviamo coinvolti in prima persona in episodi simili.

I cani possono entrare nei locali pubblici
I cani possono entrare nei locali pubblici

Ecco perché oggi vogliamo raccontarvi cosa ci è successo qualche giorno fa, mentre eravamo a cena in un locale della bella e assolata Miami con la nostra piccola Mia.

Per prima cosa, diciamo che Mia è qualificata come service dog, ossia l’equivalente dei nostri cani di servizio e di accompagnamento per persone non autosufficienti.

Cani ammessi nei locali pubblici Americani
Cani ammessi nei locali pubblici Americani

In quanto tale, Mia ha diritto di entrare praticamente ovunque, anche in quei luoghi che non permettono l’ingresso ai “comuni” cani, pertanto facciamo ingresso nel locale e, dopo aver mostrato il certificato attestante la qualifica della nostra piccola amica, il cameriere ci fa accomodare.

Durante la nostra cena, Mia ha abbaiato ben due volte e questo ha portato il cameriere ad avvicinarsi al nostro tavolo e a dirci che, se il cane avesse abbaiato di nuovo, sarebbe stato costretto ad invitarci a lasciare il locale.

Quanto possa averci fatto indispettire un comportamento del genere è facile immaginarlo, ma, in questo caso, la risposta è stata la seguente:

“Lei parla, il mio cane abbaia. Chiedere al mio cane di smettere di abbaiare sarebbe come se io chiedessi a lei di smettere di parlare”.

Nel nostro caso, abbiamo preferito una risposta più divertente che polemica e il cameriere è stato costretto a sorvolare sull’accaduto, pur essendo visibilmente perplesso.

E sì, perché quello su cui solo in pochi si soffermano è il fatto che abbaiare è uno dei modi che i cani utilizzano per comunicare con noi.

Piuttosto che zittirli, sarebbe buona educazione da parte nostra cercare di capire cosa ci stanno chiedendo.

Quella di Mia, ad esempio, era una palese richiesta di mangiare come stavamo facendo noi.

Come darle torto, in fondo?

Inutile dire che, una volta mangiato, Mia è stata una cagnolina esemplare e silenziosa per il resto della sera.

Cosa ne pensate voi dell’accaduto e cosa avreste fatto al nostro posto?