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Autore: Angela Calienno

Cani di piccolissima taglia a pelo corto

Cani di piccolissima taglia a pelo corto

Desiderate adottare un cucciolo ma vivete in spazi ridotti? I cani di piccolissima taglia a pelo corto rappresentano la scelta ideale per chi abita in appartamenti o case con metrature contenute.

Tuttavia, oltre alle dimensioni contenute, è essenziale valutare il temperamento, i livelli di energia e le esigenze di esercizio del cane per garantire un ambiente sereno e soddisfacente. Un cane ben accudito in un piccolo spazio può vivere felice ed equilibrato se si rispettano i suoi bisogni fisici e sociali. Per questo motivo, è importante conoscere in modo approfondito le caratteristiche delle diverse razze di cani, per poter scegliere il compagno che meglio si adatta al vostro stile di vita e alle vostre capacità di cura.

Cani di Piccolissima Taglia a Pelo Corto e Spazi Limitati

Quando si parla di cagnolini piccolissima taglia, li si definisce subito cani da appartamento, proprio per indicare il fatto che, grazie alle loro dimensioni ridotte, si tratta di razze che non necessitano di un grande spazio.

Tuttavia, c’è da chiarire che, per considerare un cane adatto o meno ad un piccolo spazio, bisogna tener conto dei suoi livelli di energia e della sua routine di esercizi.

Infatti, ciò che è fondamentale è il fatto che il padrone soddisfi in modo consono le esigenze del cane per salvaguardare non solo la sua salute fisica, ma anche quella mentale, portandolo a fare passeggiate o corse al parco.

Cura e gestione dei cani di piccolissima taglia a pelo corto

I cani di piccolissima taglia a pelo corto, oltre ad essere ideali per appartamenti e spazi ristretti, presentano caratteristiche peculiari nella loro gestione quotidiana. Il pelo corto richiede minori attenzioni rispetto a quello lungo, ma necessita comunque di una toelettatura regolare per mantenere la pelle sana e ridurre la caduta dei peli. La pulizia delle orecchie, il controllo delle unghie e un’alimentazione equilibrata sono fondamentali per prevenire problemi cutanei e allergie. Inoltre, è importante scegliere prodotti specifici per pelli sensibili, poiché i cani di piccola taglia possono essere soggetti a irritazioni. Questi aspetti, se trascurati, possono causare disturbi che impattano negativamente sulla loro qualità di vita. Perciò, conoscere le esigenze specifiche del pelo corto aiuta a mantenere il cane sano, felice e bello nel tempo.

Consigli per socializzazione e addestramento di cani di piccolissima taglia

Per garantire un corretto inserimento del cane di piccolissima taglia a pelo corto in famiglia, è fondamentale iniziare presto con la socializzazione e l’addestramento. Abituare il cucciolo a diverse persone, ambienti e altri animali riduce il rischio di futuri problemi comportamentali come paura, aggressività o ansia da separazione. L’addestramento deve basarsi su rinforzi positivi e coerenza nelle regole, evitando metodi punitivi che possono creare insicurezza. Anche se alcune razze possono sembrare coccolose e tranquille, è importante educarle a rispondere agli ordini base fin da subito per facilitare la convivenza.

Razze di cani di piccolissima taglia e pelo corto

Barboncino Toy e Nano

Razza originaria francese dal peso compreso tra i 2,7 e i 4 kg, con una dimensione che varia dai 24 ai 28 cm.

Si tratta di un cane agile, intelligente e molto sicuro di sé.

Questa razza è stata selezionata in modo da aver bisogno di poco cibo e minori cure, così che più persone possano permettersi di averli in casa.

Una cosa curiosa da sapere è che questi cani sono stati molto utilizzati anche nell’ambito del circo, grazie al loro aspetto e, soprattutto, per la loro intelligenza e capacità di imparare ogni tipo di trucco.

Vanno addestrati già da cuccioli per fargli capire la loro posizione nel “branco familiare” e per farli socializzare con altri cani, per evitare che il loro lato più dominante e ostinato prevalga e per far sì che diventino cani sicuri ed equilibrati.

In tal caso, infatti, il barboncino potrebbe iniziare ad abbaiare in modo eccessivo e ad avere un comportamento distruttivo.

Bassotto Nano

Il Bassotto Nano è una razza compatta con un peso medio variabile tra 3,5 kg (femmine) e 4 kg (maschi), noto per il suo carattere allo stesso tempo affettuoso e determinato. Questa razza si distingue per un temperamento curioso e un coraggio sorprendente, caratteristiche che lo rendono un ottimo compagno per le passeggiate quotidiane. Tuttavia, il forte istinto di segugio può portarlo a seguire odori anche a discapito dei comandi, rendendo necessario un addestramento precoce e costante, soprattutto sull’obbedienza e sul comando “richiamo”. Diffidente verso gli estranei, tende a essere protettivo con la propria famiglia, ma l’isolamento prolungato può sfociare in ansia e comportamenti distruttivi. Questa combinazione di forte volontà e tendenza alla testardaggine lo rende meno indicato per proprietari inesperti, richiedendo pazienza e competenza nell’educazione canina.

Bichon Frise

Con un peso che oscilla dai 3 ai 5 kg, il Bichon Frise è un cane dal carattere vivace, curioso e molto giocherellone, ma anche particolarmente affettuoso e adorabile.

Sono adatti alle famiglie con bambini e amano essere al centro dell’attenzione.

Risultano essere molto intelligenti, sicuri ed estroversi, nonostante la piccola statura; inoltre, sono amanti della compagnia e possono arrivare anche a soffrire da ansia da separazione.

Il loro manto richiede una cura particolare, per cui è importante eseguire una toelettatura professionale ogni 4-6 settimane.

Sono molto socievoli e questo torna utile sia in fase di addestramento sia nel corso della socializzazione con gli altri animali.

Boston Terrier

Un Boston Terrier maschio può avere un peso che si aggira intorno ai 7-8 kg, mentre una femmina non supera i 7 kg.

Sono cani amichevoli, divertenti, affettuosi e obbedienti.

Grazie al loro aspetto elegante e alla loro indole, questo cane si è fatto amare in tutto il mondo.

Inoltre, sono adatti sia agli appartamenti che alle case in campagna.

È importante che socializzino e che siano addestrati già da cuccioli, per evitare che il loro lato testardo prevalga e per aiutarli a capire la loro posizione all’interno della famiglia, così da tenere sotto controllo la loro tendenza a dominare e ad essere territoriali.

Anche loro, se lasciati da soli in casa per troppo tempo, tendono a sviluppare problemi comportamentali, come abbaiare in modo eccessivo o distruggere cose in casa.

Carlino

Con un peso compreso tra i 6,3 e gli 8 kg, il Carlino è un piccolo cagnolino dai grandi occhi scuri e dal viso tondo e piatto, che risulta buffo già al primo sguardo.

Sono cani sempre pronti a giocare, affettuosi e bisognosi del contatto umano, tanto da star male se ignorati.

In quanto testardi, il loro addestramento può risultare difficile, ma restano pur sempre dei compagni leali, felici e affettuosi.

Si tratta del classico cane di compagnia, silenzioso e molto socievole con i bambini e con gli altri cani; inoltre, tendono ad essere cani sedentari.

Cavalier King Charles Spaniel

Il Cavalier King ha un peso che oscilla tra i 5,9 kg e gli 8,2 kg, molto affettuoso, gentile e soprattutto grazioso ed elegante.

È tra le razze toy più antiche, capaci di adattarsi a diversi stili di vita, che sia rurale o cittadino.

Inoltre, sono particolarmente indicati per chi abbia dei bambini di qualunque età sono fedeli e devoti.

Difficilmente un Cavalier King Charles Spaniel diventa aggressivo verso le persone o verso altri animali, ma, al contrario, hanno una natura docile e tranquilla.

Sono tra le razze preferite alle mostre canine e ottengono facilmente il podio.

Chihuahua

Il Chihuahua, con il suo peso inferiore ai 3 kg, è famoso per il carattere audace e l’energia intensa che lo contraddistinguono nonostante la piccola statura. Questa piccola razza si percepisce spesso più grande di quello che è realmente, manifestando coraggio e determinazione sorprendenti in molte situazioni. Sono estremamente leali e affettuosi verso il proprietario, ma non tollerano di essere lasciati soli per lunghi periodi, il che può portare a problemi comportamentali legati all’ansia da separazione. Essendo intelligenti ma anche testardi, richiedono un addestramento coerente e paziente fin da piccoli per gestire la loro naturale tendenza al dominio. È inoltre importante fornire stimoli mentali e opportunità di socializzazione per evitare comportamenti difensivi o aggressivi, soprattutto in presenza di estranei. Un ambiente calmo e prevedibile è ideale per questa razza, che prospera in case attente alle sue necessità sociali ed emotive.

Chinese Crested

Il cane crestato cinese è un cane dal peso che varia tra i 2,8 e i 5,4 kg nei maschi e i 2,3 e i 5,4 kg nelle femmine.

Dal temperamento affettuoso, dolce e vivace, ma anche temperato, sono forse i cani più riconoscibili di tutti.

Questi, infatti, presentano un corpo privo di pelo e solo alcuni ciuffi intorno ad orecchie, collo, muso e zampe.

Raramente mostrano un atteggiamento aggressivo e proprio per questo motivo sono consigliati ai proprietari principianti.

La cosa importante a cui fare attenzione se scegliete un Chinese Crested è il fatto che, essendo un cane privo di pelo, deve essere protetto da caldo e freddo eccessivi.

Inoltre, hanno una personalità molto forte e tengono a diventare aggressivi se si sentono minacciati dai bambini.

È importante addestrarli in modo deciso e gentile, per evitare che cadano in atteggiamenti e comportamenti fastidiosi, come abbaiare a tutti, scavare ovunque e mordere ogni cosa.

Chin

Il Chin è una razza giapponese dal peso non superiore ai 6,8 kg.

Sono famosi per avere comportamenti simile ai gatti: ad esempio, tendono a lavare il muso con le zampe!

Sono intelligenti, molto svegli e audaci e queste sue caratteristiche lo hanno reso un cane molto popolare in Italia e nel resto del mondo.

Affettuoso e fedele con il proprio padrone, il Chin va d’accordo con tutti, persone, cani e anche con i gatti, ma tengono ad essere timidi in presenza di estranei, rispetto ai quali preferiscono mantenere le distanze, senza mai mostrare aggressività.

Una particolarità del Chin è quella di essere molto sensibili ed empatici: infatti, capiscono facilmente le emozioni del padrone e ad adeguarsi a queste.

Se vengono viziati in modo eccessivo, possono sviluppare la cosiddetta sindrome del cane di piccola taglia, diventando stressati e nevrotici e rendendo la convivenza davvero difficile.

Griffone di Bruxelles

Con il suo peso massimo di 6 kg, il Griffone di Bruxelles ha un musetto birbante, dall’aspetto adorabile e amanti del divertimento!

Il Griffone può avere il manto liscio o ruvido, ma in entrambi i casi sono molto affascinanti e divertenti.

È un cane vivace e vigile, amante del divertimento, ma a tratti testardo, se non riceve la giusta guida. Inoltre, lo sconsigliamo alle persone che passano molto tempo fuori casa: non è cane che ama restare da solo.

Maltipoo

Il Maltipoo è un cane di massimo 6,8 kg e un incrocio tra Maltese e Barboncino nano.

Molto affettuosi e gentili, sono ottimi come cani da terapia.

Inoltre, sono definiti cani design, piuttosto che come cani di razza mista, in quanto sono ottenuti combinando di proposito due razze, le quali hanno la particolarità di perdere poco pelo.

Proprio per questo motivo, gli allevatori di Maltipoo mirano a creare una sorta di cane ipoallergenico.

Si tratta di un cane attivo, vivace e giocherellone, amante delle passeggiate e della compagnia.

Sono facili da addestrare e imparano rapidamente, per cui sono adatti ad anziani e bambini.

Dato che tendenzialmente abbaiano molto, è importante insegnar loro quali sono le cose per cui devono abbaiare e quelle che non lo richiedono.

Papillon

Con il suo peso compreso tra i 3,6 e i 4,5 kg, il Papillon è un cane davvero adorabile e molto, molto intelligente e perspicace.

Nonostante la piccola statura, sono cani fiduciosi ed estroversi, per i quali risulta importante la socializzazione, in modo da prevenirne lo sviluppo di tendenze indesiderate aggressive e testarde.

Sono la scelta ideale per i padroni alle prime armi, in quanto molto disponibili, desiderosi di imparare e compiacere e facili da addestrare.

Peekapoo

I Peekapoo sono cani il cui peso può arrivare fino ai 9 kg, dal temperamento attivo, gentile e intelligente.

Anch’essi sono una razza design, ottenuta dall’incrocio tra un Pechinese e un barboncino.

Questo tipo di cane è stato sviluppato per stare accanto a persone con allergie, anche se possono avere ancora un manto che produce una quantità media di peli e capace di scatenare comunque le allergie.

È un valido cane da guardia e abbaia quando vede o sente qualcosa di sospetto, adora stare all’aperto, ma si adatta facilmente anche all’appartamento.

Inoltre, è importante avere un appartamento dotato di aria condizionata, in quanto questo cane può soffrire di colpi di calore a causa della sua faccia piatta.

Ha un livello di energia molto elevato, per cui è importante che faccia attività quotidianamente, per evitare che abbia comportamenti distruttivi in casa.

È un cane di compagnia, nel senso che vuole avere compagnia ed è per questo motivo che non a lasciato da solo in casa troppo a lungo.

Pinscher Nano

Questo cagnolino dal temperamento intelligente e molto sicuro di sé, con un peso che può arrivare fino ai 6 kg, si rivela essere una razza facilmente addestrabile.

Adorano compiacere il proprio padrone e sono animali domestici di gran compagnia, che si adattano molto bene a spazi e persone.

È fondamentale, però, dar loro modo di sfogare le proprie energie portandoli a fare una bella passeggiata e a giocare all’aperto.

È un cane vigile, ostinato e capace di non tirarsi mai indietro, ma anche molto fedele e curioso.

Imparano velocemente, ma ciò vale anche per i comportamenti sbagliati e per questo va addestrato già da cucciolo, insegnandogli a riconoscere il suo posto all’interno della famiglia.

Sono adatti ai proprietari principianti, proprio grazie alla loro capacità di imparare e alla loro voglia di compiacere.

Pomerania

Il Pomerania può raggiungere un peso massimo di 5 kg, ma nonostante le sue dimensioni ridotte, è un cane molto estroverso, gentile e affettuoso.

Inoltre, sono cani intelligenti ed amichevoli, dal temperamento dolce, che tendono a creare legami molto forti con chi si prende cura di loro.

Imparano velocemente e, se assecondati troppo, possono mostrare il loro lato dominante e testardo.

Odiano essere lasciati soli, quindi il nostro consiglio è di evitare il Pomerania se siete persone che trascorrono molto tempo lontano da casa.

Rat Terrier Toy e Nano

Il Rat Terrier è un cane di massimo 5 kg, ottimo come cane da guardia e anche come cane da fattoria, in quanto, grazie alle sue forti mascelle e alla capacità di eseguire movimenti molto rapidi, sono particolarmente utili ad estirpare ratti e piccoli parassiti dalle fattorie.

Sono molto testardi, hanno la tendenza a scavare ad oltranza ed è molto veloce nella corsa e abile nei salti fino, per cui vi consigliamo di dotarvi di una recinzione alta in giardino e di munirlo di collare con medaglietta, in modo da recuperarlo più facilmente in caso di fuga.

Silky Terrier

Il Silky Terrier ha un peso che va dai 3,5 ai 4,5 kg e un temperamento gioioso, sveglio e molto amichevole.

Ha un manto molto elegante blu e marrone chiaro e uno spirito impetuoso, che lo porta ad abbaiare agli intrusi, a divertirsi anche con i cani più grandi e a seguire il suo padrone anche durante le escursioni.

È combattivo, tenace e ama scavare, abbaiare e inseguire.

Insomma, non è un cane adatto a tutti: infatti, se lasciato a casa da solo per troppo tempo tende ad essere irrequieto e a mettersi nei guai.

Il Silky necessita di esercizio fisico e mentale quotidiano e adora passeggiate ed escursioni, pur adattandosi bene anche ad appartamenti.

È un cane a cui piace stare con i bambini, ma a patto che questi non lo maltrattino e non lo afferrino.

Toy Fox Terrier

Il Toy Fox Terrier è un cane il cui peso può arrivare al massimo ai 3,5 kg.

Si tratta di una razza molto attiva, ma anche intelligente e, in quanto tale, facile da addestrare.

Inoltre, sono molto fedeli e protettivi verso la famiglia, nonché buoni cani da guardia e desiderosi di imparare e compiacere.

Yorkipoo

Lo Yorkipoo può arrivare fino a 6,5 kg, ama stare in mezzo le persone, divertirsi e divertire esibendosi e facendo scherzi.

Ha tanta energia e altrettanta sicurezza di sé, ma sono un’ottima compagnia per gli anziani e ideali come cani da terapia.

Non si fermano avanti a niente e spesso si scagliano contro cani molto più grandi di loro, nonostante le loro dimensioni ridotte.

Imparano velocemente, anche se possono essere testardi, per cui è importante rendere le lezioni divertenti e mai troppo noiose o ripetitive.

Salute e problematiche comuni delle razze di piccolissima taglia a pelo corto

Nonostante la piccola taglia e il pelo corto, queste razze possono essere soggette a specifiche problematiche di salute da conoscere. Alcuni problemi ricorrenti includono patologie dentali dovute allo spazio limitato in bocca, displasia dell’anca anche nelle taglie piccole, condizioni oculari o problemi respiratori per le razze brachicefaliche. È importante sottoporre il cane a controlli veterinari regolari e monitorare eventuali cambiamenti nel comportamento o nell’alimentazione. Le cure preventive e uno stile di vita equilibrato possono ridurre significativamente rischi e complicazioni. Conoscere le peculiarità sanitarie delle singole razze permette di offrire loro una vita più lunga e sana, e di agire tempestivamente in caso di necessità.

Tabella comparativa delle principali razze di cani di piccolissima taglia a pelo corto

RazzaPeso medio (kg)Altezza (cm)Livello energiaDifficoltà addestramentoEsigenze cura pelo
Barboncino Toy/Nano2,7-424-28MedioMediaRegolare toelettatura
Bassotto Nano3,5-420-27Medio-altoAltaFacile manutenzione
Bichon Frise3-523-30MedioMediaElevata toelettatura
Boston Terrier7-838-43MedioMediaFacile cura
Carlino6,3-825-30BassoMediaFacile cura
Cavalier King Charles6-8,230-33BassoBassaFacile cura
Chihuahua<315-23AltoAltaFacile cura
Chinese Crested2,3-5,428-33MedioMediaProtezione pelle
Chinfino 6,820-28BassoMediaFacile cura
Griffone di Bruxellesfino 620-27MedioMediaFacile cura
Maltipoofino 6,820-28AltoBassaRegolare toelettatura
Papillon3,6-4,520-28AltoBassaFacile cura
Peekapoofino 925-38AltoMediaRegolare toelettatura
Pinscher Nanofino 625-30AltoBassaFacile cura
Pomeraniafino 518-30AltoMediaElevata toelettatura
Rat Terrierfino 523-33AltoAltaFacile cura
Silky Terrier3,5-4,523-26AltoMediaRegolare toelettatura
Toy Fox Terrierfino 3,520-28AltoBassaFacile cura
Yorkipoofino 6,520-28AltoMediaRegolare toelettatura

FAQ – Domande frequenti sui cani di piccolissima taglia a pelo corto

Qual è la differenza principale tra cani a pelo corto e a pelo lungo?

I cani a pelo corto richiedono meno toelettatura quotidiana ma necessitano di cure specifiche per prevenire irritazioni cutanee.

Possono perdere meno pelo i cani a pelo corto?

In genere, i cani a pelo corto possono perdere meno peli visibili in casa, ma dipende dalla razza.

Qual è l’alimentazione consigliata per una razza di piccolissima taglia?

È importante optare per cibo di alta qualità specifico per cani piccoli, ricco di nutrienti e bilanciato per il loro metabolismo.

Come adattare l’attività fisica per un cane di piccolissima taglia?

Anche i cani di piccole dimensioni hanno bisogno di esercizio regolare, ma sufficiente alle loro capacità e al loro livello energetico.

Come evitare problemi comportamentali nei cani di piccolissima taglia?

L’addestramento precoce, la socializzazione e l’interazione costante sono fondamentali per prevenire ansie e comportamenti distruttivi.

Razze dei cani: quante ne esistono e quali sono?

In più di 12 mila anni di rapporto tra uomo e cane, le razze dei cani si sono evolute e moltiplicate, per i motivi più vari, da quelli estetici a quelli comportamentali.

In generale, si può dire che il cane è il più antico compagno dell’uomo.

Oggi, nel mondo esistono più di 400 razze canine, ma questo numero è in continuo aumento.

Pur tra mille differenze in termini di taglia, aspetto e carattere, è possibile affermare che tutti i cani discendono dall’unica specie del Canis Lupus Familiaris.

Attualmente, il Chihuahua è la razza più piccola, con i suoi 23 cm di altezza e un peso massimo di 3 kg, mentre la razza più grande è l’Irish Wolfhound, con un’altezza al garrese del maschio di almeno 79 cm.

Nel corso della sua evoluzione, questa specie si è distinta in tante sottospecie, che hanno dato vita a numerose razze canine.

Tale varietà è derivata anche dall’opera dell’uomo, che ha cercato di creare una razza adeguata in base a compiti ed esigenze specifiche: alcune razze sono state realizzate ad hoc per avere prestazioni elevate in termini di velocità o resistenza, per garantire la guardia e la protezione della proprietà, per la difesa personale ecc.

In definitiva, però, il motivo più frequente per cui si sceglie di adottare un cane è perché entri a far parte a tutti gli effetti della propria famiglia: dopotutto, è quello di essere un fedele amico e compagno di vita è il compito che il cane assolve meglio di ogni altro al quale lo abbia addestrato l’uomo.

Oggi, si distingue tra:

  • cani primitivi, con caratteristiche simili a quelle del lupo;
  • cani pedomorfi di I grado, predisposti a caccia e inseguimento;
  • cani pedomorfi di II grado, tra i quali vi sono i cani da riporto e le razze predisposte al gioco;
  • cani pedomorfi di III grado, dall’aspetto asciutto e con spiccato senso territoriale.

Cane di razza o no?

Perché un cane possa essere definito un cane di razza è necessario che abbia il pedigree, ossia quella serie di documenti che dimostrano la sua discendenza dall’accoppiamento di due cane della stessa razza e forniti, a loro volta, di pedigree.

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Le caratteristiche riportate nel pedigree sono quelle standard di ogni razza e riguardano aspetti fisici e psichici.

Tipi di cane in base alla razza

La FCI – Federazione Cinofila Internazionale riconosce l’esistenza di 400 razze canine, divise in base a diversi criteri, mentre l’ENC – Ente Nazionale della Cinofilia Italiana divine le razze in 10 gruppi, quali:

  • cani da pastore e bovari;
  • cani Pinscher e Schnauzer-Molossidi e cani bovari svizzeri;
  • terrier;
  • bassotti;
  • cani Spitz e tipo primitivo;
  • segugi e cani per pista di sangue;
  • cani da ferma;
  • cani da riporto, da cerca e da acqua;
  • cani da compagnia;
  • levrieri.

Ogni razza appartenente ai diversi gruppi è contraddistinta da un numero identificativo e da un codice della varietà, se necessario.

Da tale organizzazione, appare evidente come, se non si è esperti, individuare una razza all’interno del suo gruppo non è un’operazione semplice e immediata.

Tipi di cani in base alle dimensioni

Le razze di cane sono divise anche in base alle loro dimensioni, per cui si individuano tre categorie: taglia piccola, taglia media e taglia grande.

Razza cani piccola taglia

Razza cani piccola taglia

Questi cani hanno un peso che oscilla tra i 5 e i 10 kg.

A titolo d’esempio, possiamo dire che appartengono a tale categoria:

  • Barbone;
  • Carlino;
  • Cavalier King Charles Spaniel;
  • Jack Russell Terrier;
  • Shih Tzu;
  • Volpino Italiano;
  • Yorkshire Terrier.

Sottocategorie di cani di taglia piccola sono i cani Extra small o Toy, il cui peso è solitamente inferiore ai 5 kg; tra questi vi sono:

Razza cani piccolissima taglia

  • Barboncino Nano;
  • Bolognese;
  • Chihuahua;
  • Chin;
  • Russian Toy.

Razza cani taglia media

Razza cani taglia media

I cani di media taglia sono quelli con un peso compreso tra 11 e 25 kg e, in Italia, le razze di taglia media più diffuse sono:

  • Beagle Harrier;
  • Bulldog;
  • Chow Chow;
  • Cirneco dell’Etna;
  • Cocker Spaniel Inglese;
  • Lagotto Romagnolo;
  • Levriero Afghano;
  • Segugio Italiano;
  • Shiba Inu;
  • Siberian Husky;
  • Welsh Corgi.

Razza cani taglia grande

Razza cani taglia grande

Rientrano, invece, nella taglia grande i cani con peso superiore ai 25 kg, quali:

  • Bovaro delle Fiandre;
  • Cane Lupo Cecoslovacco;
  • Cane da Pastore Maremmano;
  • Dalmata;
  • Dobermann;
  • Dogo Argentino;
  • Schnauzer;
  • Spinone Italiano;
  • Weimaraner.

Quale che sia la razza del vostro cane, il vero motivo per cui vale la pena introdurre un amico a quattro zampe nella vostra vita è quello più semplice e immediato: avere un compagno fedele per la vita, al quale donare tutto l’amore di cui ha bisogno.

Aprire una Pensione per cani: da dove iniziare?

Mai pensato di aprire una pensione per cani?

Se sei un amante dei cani e degli animali in generale, ti sarà sicuramente passata per la testa almeno una volta nella vita l’idea di aprire una pensione per cani tutta tua.

Ebbene, se quest’idea è ancora salda nella tua testa, ma stai cercando risposte alle tue domande su come fare, cosa serve e quali caratteristiche debba avere questo tipo di strutture, allora la nostra piccola guida fa al caso tuo.

Partiamo subito dal fatto che, con l’aumentare delle persone che hanno almeno un cane e con l’esigenza di questi di avere un luogo in cui lasciarlo quando sono a lavoro, pensioni e asilo per cani sono diventati servizi molto richiesti.

Lo stesso dicasi se si tratta di fare una vacanza in cui, purtroppo, non si può portare il proprio cucciolo con sé o quando si è costretti a viaggi di lavoro.

Quale che ne sia la ragione, tutti noi abbiamo o avremo bisogno di un luogo sicuro, serio e di fiducia a cui affidare il nostro amico a quattro zampe, un luogo in cui sia curato nel modo giusto, sia coccolato e in cui possa ricevere le giuste attenzioni.

Questo posto può essere la vostra pensione per cani!

Ma vediamo come fare nel concreto.

Come aprire una Pensione per cani?

Caratteristiche

La prima cosa da sapere è che è necessario avere determinate conoscenze specifiche prima di lavorare con i cani e dirigere una pensione o aprire un asilo: si parte dal seguire un corso di addestramento dei cani, così da capirne le dinamiche comportamentali.

Inoltre, è importante seguire un corso o avere personale che sia addestrato e competente per il primo soccorso canino.

Il consiglio che mi sento di darti, però, prescinde dalle competenze tecniche e professionali e riguarda te più nel concreto: abbi un’esperienza pregressa con i cani, che sia come dog sitter o come aiutante in un ricovero per animali. È importante per capire come ti approcci ai cani e come questi ti vedono e si relazionano con te.

Altro aspetto da tenere in considerazione è il fatto che un asilo o una pensione per cani non sono solo dei luoghi in cui i cani debbano giocare ed essere coccolati, ma è importante sapere come prendersene cura.

I loro padroni ti affidano un figlio, un elemento essenziale della propria vita ed è proprio per questo che ti chiederanno di avere le dovute attenzioni verso il proprio cucciolo.

Dovrai saper alimentarlo nel modo giusto, magari chiedendo al padrone che tipo di alimentazione segua il cane, dovrai separare i cani in base alla taglia e farli giocare in ambienti separati.

Una struttura per cani che si rispetti deve essere organizzata in aree diverse, quali aree di gioco, di sosta, esterne con un giardino in cui farli giocare, e ognuna di queste zone deve avere la giusta temperatura sia in estate che in inverno.

Ovviamente, dovrà essere una struttura pulita e sicura, con un personale qualificato.

Spetta a te, invece, la decisione se aprire una pensione aperta solo di giorno, con la previsione di orari serali in cui ritirare il cane, oppure se dirigerne una aperta anche di notte; magari, puoi dotarla di servizi extra, come toelettatura, corsi di addestramento o altri servizi.

Business plan

Prima di aprire una pensione per cani, devi occuparti di questioni commerciali e tecniche, individuarne i possibili guadagni, informarti sui finanziamenti per aprire questo tipo di attività, capire se ti convenga aprire una ditta individuale, una srl o una snc e i relativi costi.

Insomma, non ti basterà l’amore per gli animali: ti serve un business plan!

Oltre alle spese iniziali necessarie per l’apertura e per la gestione, le spese mensili fisse e variabili, dovrai considerare anche i costi della polizza assicurativa e i costi di commercialista, locale, personale ecc.

Nella stesura del business plan, puoi farti assistere da un commercialista o da un consulente finanziario.

Dove aprire la pensione

Di solito, la scelta della location è una delle cose più difficili, in quanto avrai bisogno di molto spazio, sia all’aperto che al chiuso, con relativi box da acquistare prefabbricati o da costruire in loco.

Inoltre, come già detto, oltre allo spazio esterno, lo spazio interno dovrà essere suddiviso in più zone, tra cui quella fondamentale di pronto soccorso, più altre ulteriori, da valutare in base ai servizi che intenderai fornire.

L’ambiente non deve essere troppo ristretto, ma deve lasciare agli ospiti della pensione una buona libertà di movimento.

Per aprire la struttura, dovrai ottenere:

  • la certificazione di idoneità, rilasciata dall’ASL dopo l’ispezione dei dottori;
  • la licenza del comune, data solo dopo aver individuato una location adeguata.

Spese iniziali

Abbiamo detto che per aprire una pensione per cani non ci si sveglia al mattino con i buoni propositi, ma bisogna elaborare un piano a tavolino, considerando le eventuali spese.

Ebbene, ecco alcune spese da tenere in considerazione se decidete di fare un passo simile:

  • spese di affitto e acquisto locale;
  • commercialista per l’apertura della partita IVA, iscrizione ad INAIL e INPS;
  • acquisto di arredi e attrezzatura specifica;
  • spese per allacci ed eventuali volture di energia elettrica, gas e acqua;
  • lavori di ristrutturazione dell’immobile secondo le normative vigenti.

Insomma, come investimento iniziale ci si aggira tra i 50 e gli 80 mila euro circa, a seconda dei servizi che vuoi offrire e del numero di cani che vuoi ospitare in struttura.

Per risparmiare sulle spese iniziali, una buona idea è quella di aprire un’attività in franchising e in tal caso l’investimento oscillerà tra i 20 e i 40 mila euro.

Spese di gestione

Alle spese iniziali, si aggiungeranno le spese di gestione, da calcolare sempre a monte. Tra quelle fisse, vi saranno:

  • affitto del locale;
  • costo mensile del commercialista;
  • stipendi e contributi dei collaboratori.

Tra le spese di gestione variabili, invece, si annoverano:

  • manutenzione del locale;
  • eventuali corsi di aggiornamento;
  • acquisto prodotti per la cura degli animali;
  • pulizia dei locali;
  • utenze varie, quali energia elettrica, gas e acqua potabile.

Finanziamento

Una pensione per cani richiede una capacità finanziaria consistente, per cui una buona idea potrebbe essere quella di richiedere un finanziamento in banca.

Tuttavia, non è una procedura semplice: ci sono da presentare i documenti per l’avvio dell’attività, i documenti del commercialista che testimonino l’apertura della partita IVA e il business plan.

Le banche locali sono sicuramente le migliori per ottenere un finanziamento, in quanto puntano molto sui prestiti destinati a stimolare e finanziare l’imprenditoria locale.

In alternativa, puoi pensare ad un socio, che sia di capitale o di gestione: nel primo caso, contribuirebbe solo dal lato finanziario, nel secondo caso, invece, contribuirebbe al capitale e parteciperebbe anche alla gestione dell’attività.

Possibili guadagni

Parliamoci chiaramente, l’amore per i cani è sicuramente ciò da cui nasce l’idea di aprire una pensione per cani, ma c’è da considerare anche l’aspetto remunerativo, che, molto spesso, è consistente in questo tipo di attività.

Di certo, è difficile fare una stima esatta dei possibili guadagni, ma questi di solito oscillano tra i 20 e i 60 euro al giorno per ogni cane di cui ci si prende cura. A ciò, è possibile aggiungere anche i guadagni dei servizi extra offerti in struttura.

In definitiva, quella di una pensione per cani è un progetto davvero importante e noi speriamo di avervi chiarito i punti più critici in materia e di avervi dato coraggio nell’intraprendere questa strada!

Ricette Biscotti per cani: le nostre 5 idee per cani golosi

Se il vostro amico a quattro zampe è goloso anche solo la metà di quanto lo è la mia Birba e se non vi fidate degli snack commerciali, sarete felici di sapere che potete realizzare voi stessi delle ricette biscotti per cani fatti in casa.

Certo, potrete impiegare un po’ di tempo nel farlo, ma il risultato sarà quello di dare al vostro cane uno snack salutare, genuino e con una lista di ingredienti che conoscete ad uno ad uno.

Ma come fare biscotti per cani da sé?

Basta avere solo qualche piccola attenzione sugli ingredienti da evitare e su quelli che invece sono consigliati per la salute del vostro cucciolo… e, diciamoci la verità, anche in base ai suoi gusti!

E sì, perché non so i vostri adorati cagnolini, ma vi assicuro che la mia è molto decisa nel farmi capire cosa le aggrada e cosa no!

Sarà capitato anche a voi di dover andare a tentativi e sperimentare diversi tipi di snack fino a trovare quello che piacesse al vostro cane.

Personalmente, Birba ha un’unica marca preferita, che per lei non ha eguali.

Ho tentato con tutti i tipi di snack, ma non c’è niente che tenga a confronto con le sue striscette!

Tuttavia, da un po’ di tempo mi sono chiesta se non sia più giusto e più salutare farle io stessa degli snack home made, per intenderci.

Così, girando su Google, ho cercato qualche ricetta di biscotti per cani e ne ho trovata alcune davvero interessanti e, soprattutto, a prova delle mie spiccate incapacità culinarie.

Ecco i risultati della mia ricerca, a cominciare da quali ingredienti utilizzare e quali evitare per ottenere degli snack buoni e allo stesso tempo sani.

Ingredienti Sì

Tra gli ingredienti assolutamente consigliati per i vostri biscotti, ci sono:

  • olio di oliva: ricco di acidi grassi insaturi, che l’organismo non produce; fondamentale per lo sviluppo del sistema nervoso nei cuccioli e indicato anche per i cani adulti e nella vecchiaia, quando c’è bisogno di ridurre l’apporto calorico;
  • uovo;
  • mela;
  • carota e zucca: le carote hanno un basso contenuto calorico, sono ricche di fibre e vitamine e la loro consistenza favorisce l’igiene dentale;
  • spinaci e broccoli;
  • farina integrale di frumento, di riso o di farro: in particolare, la farina di riso è amido, priva di glutine e più facile da digerire;
  • fiocchi d’avena.

Ingredienti NO

Quelli che dovete, invece, evitare nelle ricette pensate per il vostro cane sono:

  • uva, fichi e avocado, che sono davvero ipercalorici;
  • cipolla e aglio;
  • farine raffinate;
  • zucchero e sale.

Ricette di biscotti per cani fatti in casa

Passiamo ora al vero nocciolo della questione con qualche ricetta dog proof.

Certo, le ricette da realizzare sono tante e davvero infinite, ma ho scelto per voi queste cinque per variare tra una ricetta a base di frutta, una a base di verdura, un’altra più ghiotta e golosa, una per diabetici e, per finire, una ad hoc per l’igiene dentale.

Ricetta veloce per snack alla mela

Ingredienti per 80 biscotti

  • 200 gr di farina integrale;
  • 200 gr di avena;
  • una mela;
  • mezzo bicchiere di latte o un uovo;
  • 2 cucchiai di olio.

Tagliate a pezzi la mela, togliendo i semi, ma lasciando la buccia.

In un pentolino, mettete la mela e due cucchiai d’acqua, coprendo e lasciando cuocere per circa 5 minuti.

Frullate il composto e accendete il forno ventilato a 170°C o il forno statico a 180°C.

Mescolate farina e fiocchi d’avena in una ciotola e unite il tutto al composto di mela, impastando a mano o con una frusta.

Con l’impasto ottenuto, create delle palline di grandezza variabile in base al vostro cane e schiacciatele tra i palmi delle mani.

Rivestite con carta forno due teglie e riponetevi i biscotti da cuocere in forno per circa 30 minuti.

Una volta cotti, saranno duri e andranno conservati in un sacchetto o, meglio ancora, in una scatola.

Biscotti a base di farina di riso con parmigiano e carote

Ingredienti per 30 biscotti

  • 300 gr di farina di riso;
  • qualche carota;
  • 240 ml di brodo di carne;
  • parmigiano grattugiato q.b.;
  • un uovo;
  • un cucchiaio di olio d’oliva.

Fate bollire le carote in acqua con un pizzico di sale, per poi frullarle e unirle al brodo di carne così da avere un composto cremoso omogeneo.

Aggiungete al composto di carote la farina di riso, l’uovo, il parmigiano e l’olio di oliva e impastate fino ad ottenere un impasto compatto.

Disponetelo su un piano e stendetelo con un mattarello, fino a raggiungere mezzo centimetro di spessore e dandogli la forma che preferite.

Ritagliate circa 30 biscotti e disponeteli su una teglia con la carta forno.

Mettete in forno a 180°C per circa 20-30 minuti e, quando avranno una leggera doratura, spegnete il forno e lasciate riposare finché non avranno la giusta consistenza.

Una volta raffreddati, riponete i biscotti in una scatola e conservateli così per non più di 20 giorni.

Biscotti ghiotti al bacon

Ingredienti

  • 350 gr di farina integrale;
  • 70 gr di bacon;
  • 120 ml di latte o latte in polvere: è preferibile utilizzare il latte in polvere, in quanto il latte potrebbe risulta
  • 60 ml di acqua;
  • un uovo.

Prima di passare alla ricetta vera e propria, ci tengo a chiarire che, pur essendo un insaccato, il bacon può essere consumato dal vostro cane, purché non in quantità eccessive, in quanto è ricco di proteine e di grassi.

Un’avvertenza va fatta anche per quanto riguarda il latte: è preferibile utilizzare quello in polvere, in quanto il latte contiene lattosio e può risultare più difficile da digerire.

In ogni caso, si tratta pur sempre di un alimento ricco di vitamine, proteine e sali minerali, per cui può essere utilizzato se il vostro cane non presenta eccessiva sensibilità ad esso o a seguito di un consulto con il vostro veterinario di fiducia.

Insomma, quello che stiamo per svelarvi è uno snack da considerare “di lusso” e da prediligere quando si voglia premiare il proprio cucciolo con qualcosa di particolarmente ghiotto e appetibile.

Preparazione

Fate sciogliere il bacon in una padella e, una volta liquido, unitelo alla farina, aspettando che questa lo assorba bene prima di continuare: ciò è importante perché, essendo molto grasso, il bacon potrebbe non amalgamarsi bene con gli altri ingredienti.

Unite uovo, latte e acqua, da dosare man mano, e impastate fino ad ottenere un composto morbido e omogeneo.

Stendete il tutto su un piano e ricavate una sfoglia di un centimetro di spessore.

Ritagliate i biscotti, disponeteli su una teglia con carta forno e infornate a 180°C per circa 35-40 minuti.

Una volta sfornati, lasciateli raffreddare e conservateli in un barattolo per non più di 10 giorni.

Biscotti light per diabetici

Ingredienti

  • 650 gr di fegato di manzo;
  • 70 gr di farina integrale;
  • 2 uova.

Chi ha un cane con problemi di diabete lo sa: il diabete non li rende meno golosi, ma bisogna fare molta attenzione a cosa dargli.

Ecco, allora, una ricetta più leggera per biscotti facilmente digeribili, pensata per cani che soffrano di diabete, ma anche per cani che hanno qualche chilo in più.

Preparazione

In una scodella, tritate il fegato di manzo e unite prima le uova e poi la farina.

Mescolate e amalgamate bene gli ingredienti e stendete la sfoglia fino ad ottenere uno spessore di circa mezzo centimetro.

Infornate a 175°C su una teglia con carta forno per circa 15 minuti.

Biscotti per l’igiene orale

Ingredienti

  • 200 gr di farina integrale;
  • 200 gr di farina di farro;
  • 150 gr di germe di grano;
  • 250/300 ml di brodo vegetale;
  • 1 cucchiaio di olio d’oliva.

Questa è una ricetta per dei biscotti dalla consistenza decisa, che renderanno più semplice la pulizia dei denti e ideali a prevenire la formazione del tartaro.

Preparazione

Amalgamate per bene gli ingredienti fino ad ottenere una pagnotta omogenea, da cui ricaverete tante polpettine la cui grandezza varia in base a quella del vostro cane.

Cuocetele per circa 20 minuti a 180°C su una teglia rivestita con carta forno.

Finita la cottura, lasciate riposare le polpettine in forno per qualche ora.

Se volete dare un tocco in più alla vostra ricetta, potrete inserire tra gli ingredienti anche 50 gr di prezzemolo tritato e un cucchiaio di menta fresca tritata, in modo da aiutare a mantenere l’alito del vostro cane più fresco.

Queste sono le nostre proposte.

E voi? Avete qualche altra ricetta da consigliarci?

Cani a Capodanno: torna la tortura dei botti

Il peggior incubo per i cani a Capodanno? I fuochi d’artificio.

È proprio di pochi giorni fa, infatti, la notizia di un cane morto di infarto tra le braccia del suo padrone in seguito allo spavento dovuto al rumore o ai sibili causati da alcuni botti esplosi poco distante.

Sembra assurdo, ma è la realtà: i nostri cani odiano i fuochi d’artificio.

Quelli che per noi umani sono uno spettacolo sensazionale da ammirare a bocca aperta, per i nostri amici a quattro zampe rappresentano una vera e propria minaccia, se non addirittura una tortura.

Botti, fuochi e petardi spaventano gli animali, spingendoli a fuggire o portandoli a perdere l’orientamento.

Nei giorni di festa come quelli che stiamo vivendo e, in particolare, durante la notte di Capodanno, quello dei botti è un argomento sensibile, tanto che negli ultimi anni si è affermato lo slogan “No ai botti di Capodanno”, proprio per sensibilizzare le persone a ridurre o quanto meno a fare un utilizzo responsabile dei fuochi di artificio.

Se amate i vostri animali, e siamo certi che sia così, è importante fare attenzione ad organizzarsi in modo appropriato per trascorrere un piacevole Capodanno con il cane, senza fastidiosi o pericolosi imprevisti.

Una buona notizia sta sicuramente nella decisione di un sempre maggior numero di comuni italiani che hanno bandito i botti in occasione della notte più lunga dell’anno.

Perché bandirli?

I nostri amici quadrupedi hanno un udito molto più sensibile e delicato rispetto al nostro: se per noi un semplice botto non è fastidioso, per loro, invece, sono causa di grande spavento e di forte stress.

Molto spesso, all’apparenza possono apparire indifferenti a tanto caos, ma la realtà è che per loro è davvero un incubo!

Cani a Capodanno: cosa fare e cosa NON fare

Ma come fare se proprio non riuscite a rinunciare ai fuochi o se vi trovate in una zona in cui è impossibile sfuggirvi?

Ecco qualche consiglio per voi.

Come prima cosa, il consiglio è quello di mettere il vostro cane più lontano possibile o quanto meno in un posto che sia a riparo dai botti.

Infatti, oltre al rumore assordante, un ulteriore problema per loro può derivare dallo scoppio, il quale può causare bruciature o lesioni gravi.

Inoltre, se nella vostra famiglia ci sono ragazzini, spiegategli quanto possa essere pericoloso per il cane sparare mentre lui è nei paraggi: istruire i bambini in tal senso permette di crescere degli adulti più sensibili e consapevoli delle conseguenze delle loro azioni verso gli animali.

Evitate di lasciarli legati all’esterno della vostra abitazione con corde o catene, in quanto potrebbero farsi male nel tentativo di liberarsi e scappare terrorizzati.

Non assecondate mai le loro paure: stategli accanto per far sentire loro la vostra presenza, ma fatelo nel modo giusto.

Infatti, stargli vicino per consolarli o spaventandovi voi stessi per ogni botto, non farà altro che peggiorare la situazione: non si sentirebbero al sicuro e, anzi, con la vostra apprensione gli dimostrereste che anche voi siete in preda al panico.

Piuttosto, trasmettetegli sicurezza e calma, magari mantenendo una mano sul suo coppo, per fargli capire che siete lì in qualità di capobranco e che state prendendovi cura di lui.

Se, al contrario, lascerete il vostro cane a casa durante la notte di Capodanno, allora chiudete finestre e balconi e abbassate le tapparelle, magari aggiungete dei paraspifferi o delle coperte sotto alle porte o alle finestre, così che entri meno rumore in casa.

Per “soffocare” un po’ il rumore dei botti e dei sibili provenienti dall’esterno e per far sentire al vostro cucciolo dei suoi più familiari, potete anche lasciare TV o radio accese.

Il consiglio migliore, inoltre, resta sempre quello di consultare in via preventiva il vostro veterinario di fiducia, che valuterà più da vicino e nello specifico la situazione, potendo prescrivervi anche un calmante per cane o qualche tipo di supporto farmacologico.

L’importante è non farne mai abuso e non indurre il cane all’assuefazione, ma, soprattutto, non procedere con somministrazioni “fai da te”: i farmaci adatti agli umani non sono sempre indicati anche per i nostri amici a quattro zampe!

Nel caso in cui abbiate un cane particolarmente spaventato, l’alternativa può essere ricorrere ad alcuni rimedi, quali il diffusore del feromone dell’appagamento, che potete trovare in farmacia o nei pet store, o i fiori di Bach.

Fuochi d’artificio silenziosi

Fuochi d'artificio silenziosi
Fuochi d’artificio silenziosi. Foto: cottagelife.com

Intanto, per ovviare in modo definitivo al problema dell’impatto sugli animali dei tradizionali fuochi d’artificio, sono stati inventati i fuochi d’artificio silenziosi.

Si tratta di giochi pirotecnici e coreografici esattamente uguali a quelli a cui siamo abituati, ma con una significativa modifica: sono privi di assordanti scoppi, sibili e rumori!

In Canada, hanno già iniziato a testare questa tipologia, proprio per ridurre le conseguenze negative in occasione del Canada Day e per rispettare la fauna presente nel Parco Nazionale delle Montagne Rocciose.

Che dire?

Le soluzioni esistono, speriamo vengano riconosciute e adottate anche altrove!

Ricordiamo che Capodanno deve essere un giorno di festa per voi e per loro: evitategli inutili stress e fateli sentire protetti al sicuro, come meritano!

Buone feste a tutti!

Malattie delle zampe del cane: cause, sintomi e trattamento

Spesso trascuriamo le zampe dei nostri fedeli amici finché non si presentano malattie delle zampe del cane che ci fanno andare in apprensione perché notiamo un’andatura strana o una lieve zoppia.

Un’anomalia nell’andatura del cane può essere dovuta a diverse cause: può trattarsi di un corpo estraneo penetrato nella zampa, di un’escoriazione, ma anche di un’infezione.

Inoltre, un’infezione può svilupparsi in seguito ad una ferita anche lieve o ad un’escoriazione o ad una bruciatura.

In generale, tra le malattie delle zampe del cane, l’infezione è la più dolorosa e fastidiosa per il vostro cucciolo, tanto da portarlo a modificare la propria camminata per non poggiare il peso sulla zampa dolorante.

A ciò si aggiunge il fatto che un’infezione alla zampa è difficile da curare, soprattutto perché è quasi impossibile evitare che il cane usi la zampa!

Malattie delle zampe del cane: cause

L’infezione ad una zampa può derivare da funghi, virus, batteri o altri elementi, che possono entrare nel tessuto della zampa a seguito di un infortunio, anche leggero.

Inoltre, un’infezione può essere causata da allergie, difficili da individuare, e che portano il nostro cagnolino a leccarsi continuamente le zampe fino ad indebolire il tessuto, dando il via a potenziali infezioni.

A volte, la razza di appartenenza può rendere alcuni cani più predisposti a contrarre infezioni o malattie alle zampe, è il caso di quelle razze con arti sottili, senza particolare imbottitura sulle zampe, come il Levriero italiano.

Insomma, tra le cause scatenanti di infezioni o malattie delle zampe del cane, vi sono:

  • funghi, batteri, virus o corpi estranei penetrati nella zampa, come i forasacchi, di cui abbiamo già parlato qui;
  • allergie;
  • pulci, che possono portare prurito, infiammazione o irritazioni;
  • predisposizione in alcune razze;
  • piccole ferite aperte o escoriazioni;
  • problemi di tipo articolare, per i quali consigliamo una specifica polvere per articolazioni.

Malattie delle zampe del cane: sintomi

A ritorno da una passeggiata, basta davvero poco per fare un rapido check alle zampe del proprio cane, per individuare eventuali tagli, escoriazioni o forasacchi che possono penetrare tra le dita delle zampe.

Nel caso in cui fosse presente un’infezione, i sintomi sono facilmente individuabili:

  • gonfiore della zampa o di alcune dita;
  • graffi o lesioni evidenti;
  • cattivo odore della zampa dovuto all’infezione;
  • pus o perdite liquide;
  • prurito o irritazione;
  • zoppia;
  • continuo mordersi o leccarsi le zampe;
  • pianto o riluttanza nel poggiare una zampa;
  • aggressività quando nota che volete esaminargli o taccargli la zampa.

In caso di allergia, inoltre, possono aggiungersi eruzioni cutanee più o meno significative, occhi lacrimosi e altri segni.

Malattie delle zampe del cane: come curarle

Il consiglio è quello di portare il cane dal veterinario per una visita, nel caso in cui non riusciate ad individuare da soli il problema o dopo averlo individuato, per avere una cura specifica.

In alcuni casi, il veterinario preleva un campione di pelle di tessuto infetto, così da effettuare una diagnosi più specifica.

Nel caso in cui riscontri un’infezione diffusa o più grave, potrà richiedere le analisi del sangue e i raggi x della zampa.

In seguito agli esami e alla conseguente diagnosi, potrà dare la cura specifica, che dipenderà dal tipo di virus, batterio o fungo che ha causato l’infezione, ma anche dalla gravità e dalla durata della stessa.

Per le infezioni batteriche, prescriverà un antibiotico e, se necessario, antidolorifici e antinfiammatori.

Inoltre, è probabile che procederà a pulizia e fasciatura della zampa, la quale potrebbe aver bisogno di essere cambiata giorno per giorno fino a completa guarigione.

La fasciatura eviterà che il cane si morda o si lecchi e che la zampa entri a contatto con il suolo e con altri batteri.

In alcuni casi, può essere necessario ricorrere al collare elisabettiano per far sì che il cane si tolga la benda utilizzando la bocca.

In definitiva, il nostro consiglio è quello di contattare il veterinario per sentire il suo parere e di non sottovalutare il problema.

Cani da salvataggio: le razze migliori

Quante volte avete visto video di cani da salvataggio lanciarsi in mare per salvare sventurati o incoscienti umani?

Diciamoci la verità, quando li vediamo all’opera sembrano sapere davvero il fatto loro e, in effetti, è proprio così e sono tanti gli umani che devono loro la propria vita.

Sembrerà banale dirlo, ma non ci si improvvisa cane da salvataggio: alle spalle di una simile qualifica c’è il duro lavoro degli educatori e lo spirito di sacrificio dei cani, unito alla loro predisposizione a vivere come un gioco anche il più serio dei compiti.

Inoltre, il più delle volte, un cane bagnino è molto più affidabile di un bagnino bipede!

I cani per il salvataggio nautico costituiscono solo una parte dell’unità cinofila di salvataggio: l’altra parte è costituita dai conduttori.

In questo peculiare addestramento, l’Italia è in prima linea e molto più avanti rispetto a tanti altri paesi.

Basti pensare, infatti, che le unità cinofile di salvataggio in acqua nascono come branca della Protezione Civile Italiana già nel 1988, su spinta di Ferruccio Pilenga e del suo amico a 4 zampe Mas, che fondarono l’associazione di volontariato Scuola Italiana Cani Salvataggio.

All’inizio, cani da salvataggio in mare erano considerati solo i Terranova e i Labrador per la loro naturale predisposizione, ma ad oggi il novero delle razze bagnino è stato ampliato, ricomprendendone tante altre.

Cani da salvataggio: le razze

Come già accennato, i primi sono stati Terranova e Labrador.

Tuttavia, nel tempo ad essi si sono affiancati altri cani brevettati e resi operativi, come:

  • Landseer;
  • Flat-Coated Retriever;
  • Golden Retriever;
  • Cane d’acqua portoghese;
  • Perro de Agua Spagnoli;
  • Pit bull.

Requisiti per i cani da salvataggio

Perché un cane possa essere considerato un cane bagnino a tutti gli effetti non è sufficiente che ami l’acqua: un barboncino, ad esempio, può adorare tuffarsi in mare o in piscina, ma pensare di iscriverlo ad un corso di salvataggio sarebbe davvero chiedergli troppo!

Tra i requisiti per diventare un cane da salvataggio devono esservi:

  • la predisposizione all’acqua, che viene ampliata sottoponendo il cane a esercizi per insegnargli i richiami e a prove di salvataggio già tra il primo e il secondo anno di vita;
  • un peso minimo di 25 kg;
  • una conformazione fisica che permetta il traino, quindi una forza adeguata e la capacità di trascinare un bagnante in difficoltà o in stato di semi-incoscienza; ad esempio, oltre ad una notevole forza fisica, il Perro de Agua spagnolo ha le zampe palmate, che lo rendono particolarmente indicato per nuotare;
  • avere un’adeguata quantità di pelo, in particolare nei luoghi più freddi, così da essere riparati in modo naturale prima ancora che con l’ausilio di attrezzature specifiche che li proteggano da un gelo tale da impedire l’intervento degli umani nel salvataggio; ad esempio, il Terranova è dotato di un doppio strato di pelo, che permette al cane di mantenere un’elevata temperatura corporea.

Addestramento

Nella maggior parte dei casi, l’addestramento inizia dal primo anno di vita, a completamento della fase di sviluppo del cane, quando ha ormai raggiunto la stazza da adulto.

Gli addestramenti acquatici sono di due tipi:

  • addestramento a scopo ricreativo, che comprende acquaticità, giochi in mare e sport acquatici, in cui gli educatori insegnano i comandi basilari;
  • addestramento a scopo ricreativo, che comprende salvataggio ed esplorazione, nel corso del quale al cane vengono insegnate le manovre di soccorso individuale e in squadra.

L’attrezzatura specifica per i cani bagnino è costituita dalle cinture salvagente con maniglie e da pettorine galleggianti con catarifrangenti.

Ciò che conta più di tutto nel percorso di addestramento è il rapporto tra cane e padrone, quasi sempre un bagnino, in quanto non può e non deve limitarsi solo alle ore di lavoro, ma deve estendersi anche al di fuori della spiaggia.

Ecco allora un altro ottimo motivo per amare i nostri amici a 4 zampe: che sia sulla terraferma o in mezzo al mare agitato, si confermano sempre i migliori amici dell’uomo!

 

Foto: scuolacanisalvataggio.it

Disinfettare le zampe del cane: come farlo nel modo giusto?

È degli ultimi giorni la notizia secondo la quale un noto programma di intrattenimento pomeridiano avrebbe parlato di come disinfettare le zampe del cane una volta risaliti da una passeggiata.

Certi che alla base del servizio andato in onda vi fossero le migliori intenzioni e la volontà di dare una mano nell’ambito della situazione di emergenza sanitaria che il nostro paese sta attraversando, ci teniamo ad affrontare anche noi l’argomento.

Ne abbiamo parlato con il nostro veterinario di fiducia, il dottor Vincenzo Minuto, che ha espresso in modo molto chiaro la sua opinione a riguardo:

Si è scatenata una tempesta in un bicchier d’acqua!

Il veterinario del servizio in questione ha consigliato in diretta di lavare le zampe dei nostri amici a 4 zampe con soluzioni a base di Clorexidina o di Varechina molto diluite.

Ciò ha sollevato un vespaio di proteste ed indignazione, tuttavia, il problema sta nell’intenderci su quel “molto diluito”.

Anche la famosa Amuchina contiene candeggina allo 0,1% ed è un prodotto utilissimo nella disinfezione e nella lotta al coronavirus.

Forse, il collega poteva essere più preciso, indicando le proporzioni della diluizione.

Insomma, per spezzare una lancia, ma non troppo, in favore del “mal-compreso” veterinario, questi non avrebbe detto follie, ma semplicemente avrebbe mancato di specificare in che dose utilizzare le sostanze indicate.

Proprio questa incomprensione ha portato molti padroni a disinfettare le zampe dei propri cani con candeggina e sostanze simili allo stato puro.

Rete, canali nazionali, canali YouTube e social sono stati letteralmente invasi da raccomandazioni dei veterinari a non seguire alla lettera quanto detto in tv, con allegate foto delle zampe arrossate di alcuni cani portati loro da padroni che avevano preso troppo sul serio il consiglio.

Da ogni dove, i veterinari si sono ripetuti al grido di “niente candeggina per disinfettare le zampe dei cani!”

Al di là dell’impegno profuso dai tanti veterinari nel ribadire il concetto, per desistere dalla “irrefrenabile voglia” di disinfettare anche il cane, sarebbe sufficiente leggere quanto scritto sulle confezioni dei detergenti di questo tipo: su queste, infatti, si legge chiaramente della loro natura tossica, capace di provocare irritazioni alla pelle e agli occhi e gravi lesioni in caso di loro inalazione o ingestione.

Non basta, dunque, non far bere questi prodotti ai vostri cani (e ciò lo specifichiamo per completezza, dati i recenti risvolti): per evitare fastidiose irritazioni a loro e inutili corse a voi dal veterinario, è necessario non utilizzarli neanche per disinfettarne le zampe.

Ciò è importante soprattutto perché il bruciore potrebbe indurre i malcapitati cagnolini a leccarsi, ingerendo parte del prodotto nocivo e facendo aggravare ulteriormente la situazione.

In fondo, lo stesso veterinario intervistato dalla nota conduttrice ha chiarito che si tratta di detergenti molto irritanti e che, pertanto, non vanno utilizzati sul muso né su parti delicate come occhi e mucose.

Inoltre, il coronavirus che causa il Covid-19 è debole quando esposto all’ambiente esterno, tanto che raggi solari e pioggia lo eliminano dall’asfalto, per cui è altamente improbabile che questo sia trasportato a casa dalle zampe del cane né si sono verificati casi simili.

Come disinfettare le zampe del cane

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Insomma, che siate igienisti più o meno incalliti o semplicemente previdenti, va chiarita una cosa: assicurarsi che il proprio cucciolo sia pulito in modo adeguato non è sbagliato né nocivo, soprattutto se avete bambini in giro per casa.

Tuttavia, è un’operazione che va fatta nel modo giusto.

Se c’è la necessità di pulire le zampe del vostro cane, magari perché siete soliti farlo salire sul divano o sul letto o perché avete bambini piccoli in casa, utilizzate acqua e sapone neutro, facendo attenzione a risciacquare il tutto in modo accurato e ad asciugare bene le zampe.

Niente di più, niente di meno di ciò che fate voi quando vi lavate le mani una volta rientrati a casa.

Inoltre, è possibile utilizzare un disinfettante per cani o salviette e detergenti appositi e certificati a base di clorexidina.

Pulire sì, ma con buon senso, senza andare a ledere la salute dei nostri amici a 4 zampe.

Patentino per cani pericolosi: la novità del 2020

È di pochi giorni fa la notizia dell’istituzione a Milano dell’obbligo di un patentino per cani pericolosi.

Premesso che l’espressione “cani pericolosi” ci fa rabbrividire, non possiamo non guardare a tale iniziativa senza una buona dose di perplessità.

Davvero vogliamo credere che basti un patentino per educare i padroni di fantomatiche razze pericolose al rispetto di quelle che sono norme di senso comune?

Al di là di quelle che possono essere le nostre opinioni e i nostri commenti personali, però, ci teniamo a parlarvi di questa novità in campo canino e, perché no, a spronarvi per farci sapere cosa ne pensate.

Ebbene, il 23 gennaio 2020 è stato approvato in Consiglio comunale a Milano l’emendamento di modifica al nuovo regolamento degli animali.

In virtù di tale modifica, è previsto l’obbligo per i padroni di determinate razze, definite “pericolose”, di seguire un corso della durata di 3 giorni all’ATS, per imparare a gestire in modo adeguato i propri animali.

Non si conosce il programma di questa full immersion di tre giorni, né si sa se sarà previsto un esame al termine di questo e le conseguenze di un mancato superamento di un eventuale esame sono ignote.

Intanto, se, come noi, siete curiosi di sapere quali siano queste razze pericolose, sappiate che ci toccherà aspettare fino alla prossima seduta del Consiglio comunale di Milano per conoscere la lista delle razze incriminate.

Al momento, tra quelle citate vi sarebbero i Pit Bull, i Bull Terrier, gli American Staffordshire Terrier, gli American Bulldog, i pastori del Caucaso e i cani Corsi.

A rendere queste razze le “favorite” ad essere inserite nell’elenco che le identifica come pericolose, secondo Gustavo Gandini, Garante degli animali del Comune di Milano, sarebbe il fatto che si tratta di razze selezionate dall’uomo con una certa morfologia, i cui potenziali rischi sarebbero ridotti al minimo da un bravo addestratore con un bagaglio di competenze acquisite in ben tre giorni!

Sia chiaro: non siamo del tutto contrari all’iniziativa e anzi siamo d’accordo con l’idea che una persona debba essere resa consapevole di cosa significhi avere un cane e dell’impegno e della responsabilità che ne derivano.

Tuttavia, abbiamo qualche dubbio sul fatto che un corso flash di tre giorni e il conseguimento di un patentino possano rendere di per sé una persona davvero idonea a crescere e ad educare un cane.

E voi cosa ne pensate?

Cani nei locali pubblici: il nuovo disegno di legge

Per coloro come noi che aspettavano di vedere ammessi i propri cani nei locali pubblici senza troppi problemi, finalmente arriva una buona nuova!

Infatti, è proprio di questi giorni la notizia che è in lavorazione un disegno di legge che cambierà il codice civile in senso più favorevole ai nostri amici a quattro zampe.

Quale sarà la novità più significativa?

I cani potranno entrare anche in chiesa, a ristorante, nelle scuole e in tutti i luoghi pubblici, così come saranno ammessi anche i gatti domestici.

Ricordate la storia della nostra povera Mia, che ha rischiato di essere allontanata da un ristorante di Miami?

Se questo disegno di legge dovesse proseguire il suo iter, non ci saranno più simili episodi in Italia!

La legge sui cani potrebbe cambiare e non sarà più una mission impossible portare con sé i cani al ristorante e in tante altre strutture.

Si tratta di una legge che arriva in ritardo, ma, come si dice, meglio tardi che mai!

Sono stati tanti gli esercizi commerciali e i locali pubblici che, ormai da anni, avevano iniziato ad ammettere i cani nelle proprie strutture, a prescindere dal disposto normativo.

Un esempio, sono le catene di supermercati che hanno messo a disposizione particolari tipi di carrello per dare la possibilità ai proprietari di portare il proprio cane con sé anche a fare la spesa.

Una volta, i miei genitori ci hanno portato Birba e hanno ammesso che è stata la spesa più buffa che abbiano mai fatto!

Io stessa ricordo che, già 20 anni fa, il parroco della chiesa che frequentavo diceva messa in presenza di alcuni cani del quartiere, che entravano durante la celebrazione, magari per trovare un po’ di riparo dal freddo. 

Lui li accoglieva senza batter ciglio e, anzi, molto spesso era proprio ispirandosi a loro e alla loro purezza d’animo che teneva i suoi sermoni più belli.

E noi bambini lo adoravamo per questo: lui sì che aveva saputo anticipare i tempi!

Tornando a noi, però, cosa cambierà grazie a questo disegno di legge?

Il disegno di legge pro Fido

Il ddl porta la firma di due parlamentari del PD, Patrizia Prestipino e Stefania Pezzopane, da sempre impegnate nella difesa degli animali.

Lo scopo di questa novità normativa è riconoscere e tutelare non solo il diritto alla vita e alla salute degli animali, ma anche quello di dar loro un’esistenza dignitosa.

Quest’ultima, in particolare, viene assicurata vietando di allontanare coattivamente l’animale dalla propria famiglia, come oggi accade fin troppo spesso a causa delle restrizioni e dei divieti imposti in molti luoghi.

La legge introdurrebbe il nuovo Libro XIV bis al Codice Civile, intitolato “Degli animali”, nel quale sarà contenuta la disciplina relativa all’accesso di cani e gatti ai locali pubblici o privati aperti al pubblico, ai mezzi di trasporto, nonché in uffici pubblici, scuole e luoghi di culto.

Ovviamente, i cani andranno tenuti al guinzaglio con museruola a portata di mano, così da utilizzarla in caso di richiesta del responsabile del locale o del servizio.

In particolare, il passaggio che ci ha colpito di più per la sua portata innovativa sta nel riconoscimento dell’animale come essere senziente, per cui non è il padrone ad avere il diritto di portare con sé il proprio cane o gatto, ma è l’animale a vedersi riconosciuto il diritto di andare con lui.

Inoltre, la norma non si limita solo all’accesso degli animali nei luoghi pubblici, ma disciplina anche la materia di separazione, divorzio o morte dei padroni e della pensione per i cani poliziotto.

Se il disegno di legge dovesse passare, si tratterebbe di una vera e propria svolta per la vita dei nostri amici a quattro zampe!