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Guida agli antiparassitari per cani

Una difesa completa: guida agli antiparassitari per cani

La difesa del nostro fedele compagno a quattro zampe dai parassiti è un aspetto cruciale della cura che dobbiamo avere per lui.

Pulci, zecche, zanzare e pappataci non sono solo fastidiosi, ma possono trasmettere malattie e causare problemi di salute anche molto importanti. Fortunatamente, oggi esistono numerose opzioni di antiparassitari per cani per garantire la sicurezza e il benessere del nostro animale domestico. Queste soluzioni variano dalle compresse masticabili alle pipette, dalle soluzioni spot-on agli spray, ciascuna con le proprie peculiarità.

Compresse masticabili: una soluzione pratica

Le compresse masticabili sono una novità efficace e sicura per aiutare i cani a mettersi al riparo da pulci e zecche. Sono sviluppate per essere gustose, rendendo facile la somministrazione senza stress per il cane o il proprietario.

Una volta ingerite, le compresse agiscono rilasciando il principio attivo che elimina pulci e zecche. Con una durata d’azione prolungata, offrono una solida barriera dai principali parassiti per un intero mese, periodo dopo il quale è necessario somministrare al proprio animale un’altra compressa antiparassitaria.

Prodotti spot-on per una difesa mirata

I prodotti spot-on sono tra le opzioni più popolari per il trattamento antiparassitario nei cani. Basta applicare il liquido direttamente sulla cute del cane, solitamente nella zona del collo o lungo la schiena, dove non può leccarlo. Questi prodotti agiscono diffondendosi attraverso il grasso della pelle, offrendo così una difesa completa contro pulci, zecche e altri fastidiosi parassiti.

I vantaggi includono un’azione rapida, la lunga durata e la resistenza all’acqua, purché il cane non si bagni nei periodi subito successivi all’applicazione; questa comoda soluzione in pipette rende l’antiparassitario ideale per cani particolarmente attivi.

Spray antiparassitari: versatilità e copertura immediata

Gli spray antiparassitari sono utili per trattamenti rapidi o per situazioni in cui è necessaria una difesa combinata; possono essere applicati direttamente sul pelo del cane, garantendo una copertura uniforme.

Sono efficaci contro parassiti come pulci, zecche e pidocchi, e spesso iniziano ad agire immediatamente dopo l’applicazione. Gli spray sono la soluzione ideale per un controllo rapido delle infestazioni, specialmente in ambienti ad alto rischio, come nelle aree verdi, dove i parassiti sono particolarmente diffusi.

Inoltre, alcuni spray antiparassitari possono essere utilizzati nei cuccioli già a partire dal secondo giorno di vita.

Una scelta di enorme importanza

Mantenere i nostri cani al riparo da parassiti come pulci e zecche è fondamentale per la loro salute e benessere, così come per la nostra tranquillità. Questi parassiti non sono solo fastidiosi, ma possono trasmettere malattie gravi e causare disagio significativo ai nostri amici a quattro zampe.

La scelta del trattamento antiparassitario corretto, che si tratti di compresse masticabili, prodotti spot-on o spray, dipende dalle specifiche esigenze del cane e dal suo stile di vita. È essenziale una regolare prevenzione per evitare infestazioni e per garantire che i nostri cani rimangano sani, felici e liberi da parassiti. Ricordiamoci che la salute del nostro cane influisce sulla qualità della sua vita e, indirettamente, anche sulla nostra. La prevenzione è sempre la migliore medicina: scegliendo il giusto antiparassitario, potremo offrire ai nostri amici la difesa che meritano.

Città a misura di cane: come cambiano gli spazi

I nostri cani occupano un posto sempre più centrale e affettivo all’interno delle nostre case. Questa profonda connessione sta inevitabilmente spingendo le persone a richiedere che anche il mondo esterno, fuori dalle mura domestiche, diventi più accogliente per loro. Si tratta di un’evoluzione culturale tangibile, che sta trasformando la struttura stessa delle nostre comunità in vere e proprie città a misura di cane.

L’importanza vitale delle aree verdi urbane e dei parchi cani

Il cambiamento più evidente nell’urbanistica moderna è senza dubbio la popolarità esplosiva dei parchi cittadini dedicati ai cani. In molti centri abitati, dove le strade trafficate rappresentano un pericolo costante per gli animali, questi recinti costituiscono gli unici spazi pubblici in cui i cani possono essere pienamente se stessi.

Qui hanno la possibilità di annusare, correre e socializzare senza guinzaglio, assecondando i propri istinti naturali. Pur nella loro semplicità strutturale, le aree cani rappresentano una transizione profonda: le amministrazioni locali stanno iniziando a considerare esplicitamente le esigenze canine nella pianificazione del territorio.

Nessuno viene lasciato indietro: i soccorsi in emergenza

Un altro passo avanti fondamentale riguarda la gestione delle calamità. Oggi è diventata prassi comune includere i cani, insieme agli altri animali d’affezione, nei piani di protezione civile ed emergenza. Durante eventi catastrofici come uragani, alluvioni o tornado, le organizzazioni di soccorso si impegnano attivamente per:

  • Recuperare gli animali dispersi;
  • Fornire loro cure mediche tempestive;
  • Facilitare il ricongiungimento con i proprietari.

Se qualche decennio fa un’operazione del genere sarebbe stata considerata una distrazione dal salvataggio delle vite umane, oggi si è compreso che questi due aspetti non si escludono a vicenda. Per moltissime persone, infatti, la sopravvivenza del proprio animale è essenziale e prioritaria tanto quanto la propria.

Ristorazione e uffici dog-friendly: verso un’inclusione totale

L’integrazione del cane nella vita sociale passa anche attraverso i momenti di svago e il lavoro. Diversi Stati americani, ad esempio, hanno introdotto normative che impongono ai ristoranti di predisporre spazi dog-friendly, permettendo alle famiglie di includere il proprio cane durante le uscite serali.

Parallelamente, il mondo aziendale sta aprendo le porte agli animali domestici. Consentire ai dipendenti di portare il proprio cane in ufficio si è rivelata una strategia vincente per aumentare il morale e la produttività, offrendo al contempo un grande vantaggio al cane, che non è più costretto a trascorrere intere giornate in solitudine. Alcune aziende all’avanguardia si spingono oltre, offrendo polizze assicurative veterinarie tra i benefit aziendali, equiparando le necessità mediche del pet a quelle dei familiari del lavoratore.

Tutele lavorative: dal congedo per adozione all’assistenza

Il riconoscimento del cane come membro effettivo della famiglia si riflette in nuove e sorprendenti politiche aziendali volte a migliorare il benessere animale e umano:

  • In Scozia, l’azienda BrewDog garantisce una settimana di permesso retribuito ai dipendenti che accolgono un nuovo cucciolo in casa.
  • In Italia, un precedente storico importante: l’Università La Sapienza di Roma ha concesso a una propria dipendente un congedo retribuito per poter assistere il proprio cane gravemente malato.
  • Sta emergendo la pratica virtuosa di concedere permessi speciali per elaborare il lutto in seguito alla perdita del proprio compagno animale.

Immaginare il futuro delle comunità dog-friendly

Tutti questi progressi ci invitano a sognare in grande e a chiederci cosa sia ancora possibile realizzare. Come sarebbe vivere in una società autenticamente a misura di cane, in cui il benessere dei residenti a quattro zampe venga preso sul serio tanto quanto quello dei cittadini umani?

Una trasformazione di questa portata non si limiterebbe a un semplice restyling delle strade o a nuove regolamentazioni sul posto di lavoro. Richiederebbe un’educazione cinofila diffusa: una comunità in cui le persone comprendano a fondo il comportamento canino e sappiano come interagire e comunicare correttamente con loro, fondando la convivenza sul rispetto e sulla conoscenza reciproca.

Come scegliere prodotti sicuri per l’igiene del tuo cane

Scegliere prodotti sicuri per il proprio pet richiede una certa conoscenza e attenzione. 

La salute e il benessere del tuo fedele amico a quattro zampe dipendono in gran parte dai prodotti che utilizzi per la sua igiene e cura, ma non tutti i prodotti sul mercato sono uguali, e la scelta consapevole è fondamentale per evitare spiacevoli sorprese.

Spesso, di fronte all’ampia offerta di prodotti per l’igiene del cane, può essere difficile capire quali siano i più adatti. 

La tentazione di basarsi solo sul prezzo è forte, ma è importante sapere che molti prodotti economici contengono ingredienti potenzialmente dannosi per la salute degli animali. 

Sostanze chimiche aggressive, conservanti artificiali e profumi sintetici possono causare irritazioni, allergie e altri problemi di salute a lungo termine. 

Investire in prodotti di qualità, con ingredienti naturali e sicuri, è un atto d’amore verso il tuo animale domestico e un investimento nella sua salute.

In questo articolo, ti guideremo passo passo per scegliere solo prodotti sicuri e adatti al tuo pet.

Prodotti per il proprio cane: come evitare scelte errate

L’ampia varietà di articoli per animali domestici disponibili sul mercato può generare incertezza nella scelta dei prodotti migliori per il tuo amico a quattro zampe. 

In particolare, i prodotti per cani offrono una vasta gamma di articoli per la cura “fai da te”, tuttavia, non tutti i prodotti per animali domestici sono uguali. 

Per scegliere prodotti sicuri è necessario acquisire alcune conoscenze di base che ti permettano di escludere prodotti per la toelettatura non ottimali. 

Ecco alcuni consigli pratici.

Non scegliere prodotti in base al prezzo 

Il prezzo non è un indicatore affidabile della qualità e della sicurezza di un prodotto per cani. 

Prodotti economici potrebbero contenere ingredienti di bassa qualità o addirittura dannosi, mentre un prezzo elevato non sempre significa ingredienti sicuri e di alta qualità.

La soluzione? Leggere attentamente l’etichetta e gli ingredienti, proprio come faresti per i tuoi prodotti personali. 

Questa è la strategia più efficace per fare una scelta consapevole, ma quali sono questi componenti da evitare?

Evitare prodotti per animali con sostanze chimiche dannose

Le etichette che riportano la presenza di sostanze chimiche, non sono prodotti sicuri.

Ingredienti come parabeni, ftalati e conservanti aggressivi, comunemente presenti in alcuni prodotti per la cura della pelle e del pelo, possono causare reazioni allergiche e irritazioni cutanee. 

Preferire alternative naturali può fare una grande differenza, contribuendo a proteggerlo da esposizioni inutili a composti chimici rischiosi.

Sintomi come prurito, arrossamento, lacrimazione e perdita di pelo possono indicare un’allergia, spesso provocata da additivi artificiali o profumi sintetici. 

Per minimizzare il rischio di reazioni allergiche, è fortemente consigliabile optare per prodotti naturali e specifici per pelli sensibili. 

Un ottimo esempio è Aloederm di Zampette, formulato con un’alta concentrazione di aloe vera e camomilla. 

Questi ingredienti naturali sono noti per le loro proprietà lenitive e disarrossanti, particolarmente benefiche per cani con cute delicata come lo Shar Pei o il Field Spaniel.

Ma proviamo ora a capire come leggere correttamente le etichette per articoli dedicati agli animali domestici.

Etichette prodotti per il cane: come leggerle

Per assicurarti di scegliere prodotti sicuri e adatti, è essenziale dedicare attenzione alla lettura delle etichette. 

Oltre a questo, conoscere le curiosità canine può aiutarti a comprendere meglio le esigenze del tuo amico a quattro zampe e a fare scelte ancora più mirate.

Ecco cosa controllare e valutare:

  • ordine degli ingredienti.
    Il numero della quantità dell’ingrediente, è proporzionale all’ordine di apparizione sull’etichetta. È fondamentale scegliere i prodotti in cui gli ingredienti di qualità sono i primi in ordine di comparsa. 
  • Presenza di ingredienti inquinanti.
    Per riconoscerli ed evitarli, guarda se l’etichetta riporta i seguenti acronimi: MEA, MIPA, TEA, EDTA.
  • Presenza di siliconi, parabeni, petrolati. Evita diciture come paraffinum liquidum, xane o cone. 

Inoltre, spesso, si è tentati di comprare prodotti profumati, ma anche questa non è la scelta giusta.

L’olfatto nei cani è particolarmente sviluppato e può creare disagio, oltre ad esserci la possibilità che siano formulati con prodotti chimici.

È forse tempo di passare al biologico anche per l’igiene degli animali? Assolutamente si!

Capire l’importanza degli ingredienti biologici

I prodotti sicuri per il proprio cane sono quelli che provengono da un’agricoltura biologica priva di:

  • pesticidi

Sostanze chimiche utilizzate per uccidere insetti, erbe infestanti e altri parassiti che possono danneggiare le colture.

  • Fertilizzanti

Sostanze chimiche o naturali aggiunte al suolo per aumentare la fertilità e promuovere la crescita delle piante.

  • OGM (Organismi Geneticamente Modificati)

Organismi il cui materiale genetico è stato alterato artificialmente in laboratorio.

  • Diserbanti

Sostanze chimiche utilizzate per uccidere le erbacce.

Optare per prodotti biologici significa scegliere ingredienti coltivati nel rispetto dell’ambiente e degli equilibri naturali, senza l’uso di sostanze chimiche aggressive che potrebbero compromettere il benessere del tuo fedele amico a quattro zampe.

Conoscere queste preziose informazioni e piccoli accorgimenti ti permetterà di navigare con maggiore consapevolezza nel vasto mondo dei prodotti per l’igiene animale. 

Sarai in grado di individuare i cosmetici più adatti alle esigenze specifiche del tuo cane, garantendogli una cura delicata e rispettosa della sua pelle e del suo pelo. 

A quel punto, non ti resterà che preparare tutto l’occorrente per un bel bagnetto rilassante, trasformando la routine dell’igiene in un momento piacevole e di coccole per entrambi!

Spazzolare il cane: come fare e perché è importante

L’importanza della spazzolatura per la salute del tuo cane

Spazzolare il proprio cane è un’attività fondamentale per la sua cura e il suo benessere generale. 

Questa pratica non solo contribuisce a mantenere il pelo sano, ma aiuta anche a prevenire una serie di problematiche legate alla pelle come arrossamenti e dermatiti o la comparsa di parassiti dovuti alla sporcizia.

In questo articolo, esploreremo le modalità corrette per pettinare il cane anche in base alla razza e alla tipologia di pelo, la frequenza consigliata e le ragioni per cui questa attività è così cruciale.

Perché la spazzolatura è fondamentale

La spazzolatura del cane è essenziale per mantenere il manto pulito e sano, per questo motivo una routine di cura adeguata offre numerosi vantaggi tra cui:

  • rimozione dei peli morti.

Spazzolare il cane consente di eliminare i peli morti, riducendo la quantità di peli sparsi per l’abitazione e il rischio di odori sgradevoli.

  • Prevenzione dei nodi.

La formazione di nodi può risultare dolorosa e difficile da trattare. Pettinare regolarmente il cane previene le irritazioni cutanee che possono derivare da grovigli eccessivi.

  • Riduzione delle infestazioni da parassiti.

Attraverso la pettinatura, è possibile individuare precocemente la presenza di pulci o zecche, contribuendo a prevenire infestazioni.

  • Stimolazione della circolazione.

La spazzolatura favorisce la circolazione sanguigna, migliorando la salute della pelle.

  • Benessere mentale e fisico.

La spazzolatura può diventare un momento di relax per il cane, migliorando il suo stato emotivo e rafforzando il legame con il proprietario.

Vediamo ora con quale frequenza è necessario pettinare il proprio animale per avere i risultati sperati.

Frequenza della spazzolatura in base alla razza e al tipo di pelo

La frequenza con cui si deve spazzolare il cane varia a seconda del tipo di manto. 

Una cura regolare non solo mantiene il cane pulito, ma previene anche problemi cutanei come dermatiti o irritazioni.

I cani a pelo corto come il Pit Bull, l’Alano e il Bassotto presentano un pelo che tende a non annodarsi, è generalmente sufficiente spazzolarli una o due volte a settimana per rimuovere i peli morti e mantenere il manto lucido.

I cani a pelo medio come il Labrador Retriever o il Border Collie richiedono maggiore attenzione, poiché il loro pelo tende a formare nodi e sporcarsi più facilmente, per questo è consigliabile spazzolarli due o tre volte a settimana.

Per i cani a pelo lungo come il Terranova, il Pastore Scozzese o il Maltese invece, necessitano di cure più costanti, raccomandando una spazzolatura quotidiana per prevenire nodi e mantenere il pelo morbido e setoso.

I cani a pelo riccio invece, come il Barboncino o il Lagotto Romagnolo, necessitano di una cura particolare poiché il pelo riccio tende ad annodarsi facilmente. 

Si consiglia di pettinarli regolarmente, almeno 3-4 volte a settimana.

Ma come si pettinano i cani?

Come spazzolare correttamente il cane

Ecco una guida pratica su come spazzolare il proprio cane in modo efficace:

  • preparazione.

Scegliere un ambiente tranquillo in cui il cane si senta a suo agio e utilizzare una spazzola adeguata al tipo di pelo.

  • Inizio moderato.

Cominciare a spazzolare dalle aree più semplici, come la schiena e i fianchi, seguendo sempre la direzione del pelo per evitare irritazioni cutanee.

  • Attenzione alle zone delicate.

Prestare particolare attenzione a zone sensibili come il ventre, le zampe e la coda. Utilizzare una spazzola più morbida per queste aree.

  • Affrontare i nodi con calma.

Se si incontrano nodi, non forzare! Utilizzare un pettine a denti larghi o una spazzola apposita per i nodi e lavorare lentamente per districarli. Si possono utilizzare prodotti districanti, come gli spray scioglinodi (ce ne sono di vari tipi, ci sentiamo di suggerire questo), per facilitare il processo.

  • Ricompensare il cane.

Al termine della pettinatura, è opportuno premiare il cane con un biscotto o una carezza, affinché associ l’attività a un’esperienza positiva.

Con una giusta costanza diventerà sempre più semplice e parte della vostra routine!

Ma attenzione a non commettere gli errori più comuni!

Errori da evitare durante la spazzolatura

La spazzolatura, pur apparendo semplice, può nascondere alcuni errori comuni che è importante evitare. 

Pettinare il cane troppo velocemente, ad esempio, può trasformare un momento che dovrebbe essere rilassante in un’attività stressante sia per il cane che per il proprietario. 

È fondamentale dedicare il giusto tempo alla spazzolatura per garantire il massimo comfort. 

Utilizzare strumenti inadatti rappresenta un altro errore frequente: ogni tipo di pelo richiede spazzole specifiche, e l’uso di strumenti non adatti può danneggiare il manto del cane. 

Inoltre, pettinare il pelo nella direzione sbagliata, ossia contro pelo, può causare fastidio e irritazioni cutanee, danneggiando ulteriormente il pelo. 

Per rendere la spazzolatura un’esperienza piacevole per il tuo cane, è importante creare un ambiente tranquillo e privo di distrazioni, in modo che si senta a suo agio. 

Abitualo gradualmente con sessioni brevi, aumentando la durata nel tempo e utilizza sempre rinforzi positivi, come snack o carezze, per associare la spazzolatura a un’esperienza positiva. 

Seguendo questi suggerimenti, la spazzolatura può trasformarsi in un momento di relax per il tuo cane e un’opportunità per rafforzare il legame tra di voi. 

La spazzolatura non è solo un aspetto estetico, ma rappresenta un gesto di cura e attenzione per la salute e il benessere del tuo amico a quattro zampe.

Designer dogs: tra tendenze e responsabilità

I cani di razza hanno sempre avuto un posto d’onore nel mondo cinofilo, ma l’ultima frontiera della cinofilia è rappresentata dai cosiddetti “designer dogs”, come i Doodle, meticci pianificati con caratteristiche specifiche. Questa tendenza ha preso il via negli anni ’90 quando Wally Conron, allevatore australiano, ha selezionato il primo Labradoodle per rispondere alle esigenze di una donna non vedente alle Hawaii e di suo marito allergico ai cani. Quel che iniziò come una soluzione mirata a un’esigenza ben precisa si è trasformato in un fenomeno globale, scatenando un interesse crescente per questi incroci “non allergenici”.

Tuttavia, la crescente popolarità dei designer dogs non ha sempre tenuto conto delle implicazioni sanitarie e del benessere degli animali coinvolti. Nonostante i Doodle siano spesso pubblicizzati come ipoallergenici, non tutti i cuccioli ereditano questa caratteristica dai loro genitori barboncini. Oggi, molti programmi di addestramento per cani guida preferiscono razze tradizionali come Labrador, Golden Retriever e Pastori Tedeschi piuttosto che i Doodle, a seguito delle osservazioni di Conron sulle problematiche sanitarie legate a questi incroci.

Conron stesso ha espresso rimpianti per aver dato inizio alla moda del Labradoodle, sottolineando come la tendenza abbia portato a pratiche di allevamento indiscriminato, volte più al profitto che al rispetto degli standard etici e di salute. Nonostante queste preoccupazioni, gli incroci designer hanno trovato il loro posto nel cuore di molti e, a prescindere dai pareri contrastanti, sembrano destinati a rimanere una presenza fissa nel panorama cinofilo.

Palermo in rivolta per Aron: manifestazione contro la violenza sugli animali e inerzia Istituzionale

A Palermo, la comunità si sta mobilitando in seguito al brutale episodio in cui Aron, un pitbull, è stato legato e bruciato dal suo proprietario. La situazione è ulteriormente aggravata dalle minacce del padrone del cane ai residenti locali, che hanno provocato un intervento di polizia e vigili del fuoco, anche se l’uomo è riuscito a sfuggire. In risposta a questo crescente clima di paura e indignazione, la città si prepara per una manifestazione, mirata a denunciare sia la violenza sugli animali sia l’assenza di un’adeguata risposta istituzionale, in particolare criticando il sindaco di Palermo per il suo silenzio sull’accaduto. Questo evento rappresenta un momento significativo per la comunità di Palermo, unita nella richiesta di giustizia e sicurezza sia per gli animali che per i cittadini.
Ecco l’intervista dell’attivista Enrico Rizzi su Tele One.

A Palermo, un inferno in Piazza Croci: Aron, il pitbull, legato e bruciato vivo

Nella notte di martedì 9 gennaio, il cuore di Palermo è stato testimone di un crimine che ha superato ogni immaginazione: in Piazza Croci, un uomo ha legato un pitbull, Aron, a un palo, per poi dargli fuoco. Il gesto barbarico ha scosso l’intera comunità, mentre Aron lotta tra la vita e la morte, con ustioni su oltre l’80% del corpo e gravi danni agli organi interni.

L’aggressore, un 46enne senza fissa dimora, occupava abusivamente un’area destinata a un progetto di riqualificazione urbana. Già noto alle autorità per aver bruciato sterpaglie alla vigilia di Natale, l’uomo è stato arrestato in stato di agitazione, resistendo anche agli agenti di polizia . La comunità di Palermo e gli attivisti per i diritti degli animali sono in rivolta. L’Aidaa, Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente, ha annunciato di costituirsi parte civile, denunciando l’uomo.

“Si tratta di un crimine barbaro che va punito severamente,” hanno dichiarato, sollecitando il governo a rivedere il codice penale per includere pene più severe per crimini di questa natura . Questo atto di crudeltà non è solo una tragedia per Aron, ma anche un campanello d’allarme per la società, dimostrando quanto sia essenziale rafforzare la protezione degli animali e prendere provvedimenti più severi contro coloro che commettono crimini di tale efferatezza. Il caso di Aron non è isolato; ricorda, per esempio, il gatto Leone, scuoiato vivo a Cava de’ Tirreni, evidenziando una preoccupante escalation di violenza sugli animali.

Mentre Aron lotta per la sua vita, la comunità di Palermo si unisce nel dolore e nella speranza. Questo episodio sconvolgente serve da monito per una riflessione più ampia sulla natura della crudeltà umana e sulla necessità di una maggiore empatia e rispetto per tutte le forme di vita.

Come creare un legame speciale tra bambini e cani

I cani sono alleati preziosi per lo sviluppo dei bambini. Stabilire un rapporto immediato e positivo non è scontato. Gli adulti possono giocare un ruolo chiave nel favorire una relazione armoniosa tra i loro figli e i cuccioli, massimizzando i benefici collaterali dell’avere un animale.

Compagni fedeli dei bambini e fonte di gioia e insegnamento

I cani non sono solo compagni fedeli per i bambini, ma possono anche essere una fonte di gioia e di insegnamento. Ecco come guidare i più piccoli a interagire con i loro amici pelosi in modo sicuro e felice.

Secondo un’indagine dell’Ospedale Pediatrico C.S. Mott, i cani tra gli animali domestici sono i più amati. I benefici dell’avere un amico a quattro zampe vanno ben oltre l’insegnare la responsabilità ai bambini. Essi comprendono anche la promozione della salute emotiva, l’aumento della soddisfazione relazionale e lo sviluppo dell’empatia nei più piccoli.

Cosa succede quando si introduce un animale nella vita di un bambino

Quando si introduce un cane in famiglia, è fondamentale monitorare costantemente l’interazione con i bambini. Mai lasciare un piccolo da solo con il cane, fino a quando non si è certi che entrambi siano al sicuro. Soprattutto se il bambino è molto piccolo. I cani possono avere reazioni imprevedibili e i bambini possono essere eccessivamente energici o spaventati se non sorvegliati.

Educare i bambini alla responsabilità con gli animali

Insegnare ai bambini a prendersi cura di un cane è uno degli insegnamenti più preziosi per il loro percorso di crescita. Rinforzi positivi, premi e responsabilità adatte all’età possono trasformare la cura del cane in un’esperienza educativa e affettiva.

Coltivare un rapporto positivo tra cuccioli e bambini

I bambini che si sentono al sicuro e godono della compagnia del loro cane tendono a sviluppare un legame profondo. È importante che il cane senta lo stesso livello di sicurezza e conforto. Stabilire limiti chiari e spazi sicuri nei quali il cane può ritirarsi è cruciale per una convivenza serena.

È giusto abbracciare il proprio cane?

Secondo voi abbracciare il proprio cane per dimostrargli affetto è sempre la cosa giusta da fare? Lo abbiamo chiesto ad esperti del comportamento canino e abbiamo scoperto come approcciarci ai nostri amici a quattro zampe nel modo migliore e che i bambini…
I nostri cani ci offrono amore, compagnia, intrattenimento e affetto. Come padroni affezionati, spesso desideriamo esprimere il nostro affetto nei loro confronti in modo umano, abbracciandoli. Ma è importante considerare come i nostri amici pelosi percepiscono questo gesto.

L’abbraccio: gesto di affetto umano, ma come lo vivono i nostri amici cani?

La ricerca sul comportamento canino rivela che gli abbracci possono non essere sempre ben accolti dai nostri compagni a quattro zampe. Non è una questione di affetto, ma di comunicazione: gli abbracci possono essere interpretati dai cani come un segnale di dominio o di restrizione, che può innescare in loro una reazione di stress.

Un gruppo di esperti ha approfondito questa tematica. In uno studio condotto dalla dottoressa Lauren Novack, comportamentalista e consulente presso Best Vets NY, si è osservato che i cani premiati per aver scelto volti umani felici, imparano a distinguere tra espressioni felici e arrabbiate più velocemente rispetto a quelli premiati per aver scelto volti arrabbiati. Questo suggerisce che un cane può effettivamente percepire l’abbraccio come un segnale di avversione se non è abituato a tale contatto fisico.

Attenzione ai bambini

I bambini sono statisticamente più inclini a essere morsi quando abbracciano un cane, spesso perché non riconoscono i segnali sottili del linguaggio corporeo del cane che indicano disagio o paura. È fondamentale, quindi, insegnare ai bambini a interpretare questi segnali e ad avvicinarsi ai cani con rispetto e cautela.

Per dimostrare affetto in modo che sia gradito al tuo cane, è preferibile approcciarsi a lui con calma, dargli il tempo di venire verso di te e, eventualmente, ricompensarlo con carezze e parole dolci quando si mostra ricettivo. Se il cane si allontana o mostra segni di stress, è importante rispettare il suo spazio.

In conclusione, mentre gli abbracci possono essere un’espressione d’amore per noi umani, è cruciale capire e rispettare le preferenze del nostro amico cane per mantenere un legame felice e salutare.

Il cane non lo fa il padrone

Strappa all’uomo medio le illusioni di cui vive, e con lo stesso colpo gli strappi la felicità.

Una frase di Henrik Ibsen, scelta da Marco di Holly & Company, un asilo per cani a Roma.

Quella di Henrik Ibsen potrebbe essere applicata ad un luogo comune che gira pericolosamente in una parte del pensiero diffuso tra gli amanti dei cani: il cane lo fa il padrone. Con la differenza che non ci sarebbe nessuna infelicità ad ammettere che il “padrone”, espressione antipatica, non può “fare” gli stati d’animo del proprio cane, i suoi interessi maggiori, le sue motivazioni e le sue attitudini. Essendo queste il frutto delle selezioni implementate dall’uomo nel corso del tempo.

Ci sarà un motivo se a guardia dei greggi esistono i pastori; nella caccia i setter o i segugi; nella difesa i dobermann e i rottweiler; nelle antiche arene da combattimento i pitbull?

In una sorta di premura e difesa dei nostri amici c’è chi insiste sulla falsa teoria che il loro modo di essere dipende da come si educano e dalla bontà del proprietario!

Molto più giusto sarebbe asserire che le doti attitudinali di base vengono “gestite” da chi li conduce. Non sono, quindi, “create”. Con questa sostanziale differenza si dovrebbe incoraggiare una maturità collettiva che indica a una considerazione: un matrimonio felice tra proprietario e cane dipende dalle competenze, dalle disponibilità, dalla forza e dal carattere della persona o della famiglia adottante.

Questo è un messaggio che andrebbe diffuso con più veemenza proprio per difendere i cani, per evitare tragedie, i cani reclusi e portati in canile e, persino, convivenze rischiose e difficili . Un pitbull non è per neofiti, anche se sono brave persone! Ad un malinois non basta la passeggiatina al parco, un jack russel non è un peluche ma un guerriero. Naturalmente, ogni cane è unico e irripetibile e può allontanarsi dalle caratteristiche di razza. Ci sono tante eccezioni, ma restano tali. Esprimiamo amore per i nostri amici con la condivisione di questa consapevolezza.