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Primo bagnetto al cane: quando farlo?

Quando si ha per la prima volta un cane, soprattutto quando si ha a che fare con un cucciolo, una delle prime domande che ci si pone è: quando posso fargli il primo bagnetto?

Ebbene, in questo articolo cercheremo di darvi i migliori consigli per non farvi prendere dall’ansia e per lavare il vostro amato pelosetto in tutta serenità.

Sappiamo tutti che, a meno che non si tratti di un tuffo nel fango o a mare, difficilmente  i cani sono felici nel trovarsi immersi nell’acqua della doccia o della vasca.

Per capire bene come lavare un cucciolo di cane, abbiamo chiesto un consiglio a Salvatore Torinelli, un toelettatore professionista di Napoli, che ci ha spiegato come rendere meno traumatico il lavaggio.

“La prima domanda da porsi – ci dice Salvatore – è se il cucciolo sia vaccinato o meno. Io sconsiglio di fare il primo bagnetto se non ha fatto almeno il primo richiamo, perché gli anticorpi devono avere il tempo di stabilizzarsi“.

Per la maggior parte dei cani, aggiunge, il lavaggio è consigliato dopo il quinto mese di età, per non esporlo a malattie virali, e dopo almeno 7 giorni dal primo richiamo.

Considerate, inoltre, che essendo la sua prima volta a contatto con l’acqua, il vostro cucciolo potrebbe spaventarsi.

Ciò che conta, in questo caso, è non lasciargli un ricordo traumatico di questa esperienza, così che le volte successive non sia impossibile convincerlo ad entrare in doccia.

Certo, una valida soluzione sarebbe quella di portarlo da un toelettatore professionista, ma vi assicuriamo che l’esperienza del primo bagnetto vorrete godervela a pieno!

Vediamo alllora passo dopo passo come procedere al primo lavaggio.

Primo bagnetto cane: la procedura

Come prima cosa, preparatevi alla battaglia: il primo bagnetto cane non è una cosa che riguarda solo lui.

Una volta finito, infatti, sarete in due ad essere completamente zuppi, quindi indossate indumenti vecchi che potete bagnare o un grembiule impermeabile, preparate la zona per il bagno posizionando un tappetino antiscivolo e tenete pronti degli asciugamani.

Spazzolate bene il pelo, così da sciogliere eventuali nodi: se ha un pelo ispido e crespo, optate per un pettine a denti larghi, mentre nel caso di peli più lisci, andrà benissimo un pettine a denti stretti.

Se vi imbattete in un nodo troppo aggrovigliato, fate scorrere il pettine tra il nodo e la pelle e tagliate con le forbici la parte annodata.

Fate attenzione se il cucciolo si agita: in questo caso, potrebbe servirvi l’aiuto di un’altra persona per tenerlo fermo, in modo da non fargli male.

Scegliete uno shampoo delicato specifico per cani, come lo Shampoo per cani naturale Arava Itchless & Hot Spots Relieve Black Mud, dall’azione antibatterica e antimicotica, ideale per cani che abbiano problemi cutanei.

Non usate mai shampoo umani per il vostro cane: la loro pelle è più delicata della nostra, per cui il nostro shampoo sarebbe troppo aggressivo e avrebbe un pH sbagliato.

Impostate una temperatura tiepida prima di bagnare il cucciolo; se avete una vasca, non riempitela troppo, altrimenti rischiate di dargli la sensazione di affogare.

Iniziate a bagnarlo delicatamente e in modo graduale, magari aiutandovi con un bicchiere o un piccolo contenitore di plastica.

Rassicuratelo parlandogli con un tono di voce pacato e sereno e accarezzandolo in modo da tranquillizzarlo.

Fate attenzione a non fargli entrare l’acqua negli occhi e nelle orecchie e non applicate lo shampoo finché non è completamente bagnato.

Mettete una piccola quantità di shampoo sul pelo e strofinate lentamente, coprendogli tutto il corpo, dalle zampe al collo.

Per lavare il muso, aspettate che il cucciolo sia più calmo e utilizzate un panno imbevuto con acqua tiepida, strofinando delicatamente, senza toccare gli occhi.

Risciacquatelo più volte per bene ed eliminate la schiuma dello shampoo, per evitare che gli venga un’irritazione alla pelle.

A questo punto, lasciategli modo di scrollarsi: lo farà, preparatevi, e anche più volte, sicuramente accanto a voi, quindi tanto vale lasciargli il suo spazio.

Avvolgete il vostro cucciolo in un asciugamano e tamponatelo per rimuovere quanto più possibile l’acqua in eccesso.

Sistematelo in un posto stabile e iniziate ad asciugarlo con il phon, mantenendolo ad almeno 30 cm di distanza e muovendolo costantemente, così da evitare che l’aria calda si concentri su un solo punto della pelle ustionandolo.

Una volta finiti bagno e asciugatura, coccolatelo, magari concedendogli anche uno dei suoi snack preferiti, così da rinforzare il suo buon comportamento.

Quante volte lavare il cane

Se vi state chiedendo ogni quanto lavare il cane, sappiate che non c’è un intervallo di tempo prestabilito e che dipende dalle condizioni del pelo.

In media, un intervallo ragionevole tra un bagnetto ed un altro è di circa un mese.

La pelle dei cuccioli è molto delicata, per cui facendogli il bagno troppo di frequente rischiate di eliminare gli oli naturali prodotti dalla cute.

Ovviamente, potete prendervi cura in modo costante del suo pelo, optando per soluzioni diverse tra un bagno e l’altro, come Salviette per cani Arava Pet Paws & Body wipes.

Insomma, prendete il primo bagnetto del vostro cane come un’occasione per trascorrere del tempo insieme e per aiutarlo a crescere, prossibilmente divertendosi.

Vi assicuriamo che questa sarà un’esperienza che ricorderete per sempre!

Patentino per cani pericolosi: la novità del 2020

È di pochi giorni fa la notizia dell’istituzione a Milano dell’obbligo di un patentino per cani pericolosi.

Premesso che l’espressione “cani pericolosi” ci fa rabbrividire, non possiamo non guardare a tale iniziativa senza una buona dose di perplessità.

Davvero vogliamo credere che basti un patentino per educare i padroni di fantomatiche razze pericolose al rispetto di quelle che sono norme di senso comune?

Al di là di quelle che possono essere le nostre opinioni e i nostri commenti personali, però, ci teniamo a parlarvi di questa novità in campo canino e, perché no, a spronarvi per farci sapere cosa ne pensate.

Ebbene, il 23 gennaio 2020 è stato approvato in Consiglio comunale a Milano l’emendamento di modifica al nuovo regolamento degli animali.

In virtù di tale modifica, è previsto l’obbligo per i padroni di determinate razze, definite “pericolose”, di seguire un corso della durata di 3 giorni all’ATS, per imparare a gestire in modo adeguato i propri animali.

Non si conosce il programma di questa full immersion di tre giorni, né si sa se sarà previsto un esame al termine di questo e le conseguenze di un mancato superamento di un eventuale esame sono ignote.

Intanto, se, come noi, siete curiosi di sapere quali siano queste razze pericolose, sappiate che ci toccherà aspettare fino alla prossima seduta del Consiglio comunale di Milano per conoscere la lista delle razze incriminate.

Al momento, tra quelle citate vi sarebbero i Pit Bull, i Bull Terrier, gli American Staffordshire Terrier, gli American Bulldog, i pastori del Caucaso e i cani Corsi.

A rendere queste razze le “favorite” ad essere inserite nell’elenco che le identifica come pericolose, secondo Gustavo Gandini, Garante degli animali del Comune di Milano, sarebbe il fatto che si tratta di razze selezionate dall’uomo con una certa morfologia, i cui potenziali rischi sarebbero ridotti al minimo da un bravo addestratore con un bagaglio di competenze acquisite in ben tre giorni!

Sia chiaro: non siamo del tutto contrari all’iniziativa e anzi siamo d’accordo con l’idea che una persona debba essere resa consapevole di cosa significhi avere un cane e dell’impegno e della responsabilità che ne derivano.

Tuttavia, abbiamo qualche dubbio sul fatto che un corso flash di tre giorni e il conseguimento di un patentino possano rendere di per sé una persona davvero idonea a crescere e ad educare un cane.

E voi cosa ne pensate?

Cani nei locali pubblici: il nuovo disegno di legge

Per coloro come noi che aspettavano di vedere ammessi i propri cani nei locali pubblici senza troppi problemi, finalmente arriva una buona nuova!

Infatti, è proprio di questi giorni la notizia che è in lavorazione un disegno di legge che cambierà il codice civile in senso più favorevole ai nostri amici a quattro zampe.

Quale sarà la novità più significativa?

I cani potranno entrare anche in chiesa, a ristorante, nelle scuole e in tutti i luoghi pubblici, così come saranno ammessi anche i gatti domestici.

Ricordate la storia della nostra povera Mia, che ha rischiato di essere allontanata da un ristorante di Miami?

Se questo disegno di legge dovesse proseguire il suo iter, non ci saranno più simili episodi in Italia!

La legge sui cani potrebbe cambiare e non sarà più una mission impossible portare con sé i cani al ristorante e in tante altre strutture.

Si tratta di una legge che arriva in ritardo, ma, come si dice, meglio tardi che mai!

Sono stati tanti gli esercizi commerciali e i locali pubblici che, ormai da anni, avevano iniziato ad ammettere i cani nelle proprie strutture, a prescindere dal disposto normativo.

Un esempio, sono le catene di supermercati che hanno messo a disposizione particolari tipi di carrello per dare la possibilità ai proprietari di portare il proprio cane con sé anche a fare la spesa.

Una volta, i miei genitori ci hanno portato Birba e hanno ammesso che è stata la spesa più buffa che abbiano mai fatto!

Io stessa ricordo che, già 20 anni fa, il parroco della chiesa che frequentavo diceva messa in presenza di alcuni cani del quartiere, che entravano durante la celebrazione, magari per trovare un po’ di riparo dal freddo. 

Lui li accoglieva senza batter ciglio e, anzi, molto spesso era proprio ispirandosi a loro e alla loro purezza d’animo che teneva i suoi sermoni più belli.

E noi bambini lo adoravamo per questo: lui sì che aveva saputo anticipare i tempi!

Tornando a noi, però, cosa cambierà grazie a questo disegno di legge?

Il disegno di legge pro Fido

Il ddl porta la firma di due parlamentari del PD, Patrizia Prestipino e Stefania Pezzopane, da sempre impegnate nella difesa degli animali.

Lo scopo di questa novità normativa è riconoscere e tutelare non solo il diritto alla vita e alla salute degli animali, ma anche quello di dar loro un’esistenza dignitosa.

Quest’ultima, in particolare, viene assicurata vietando di allontanare coattivamente l’animale dalla propria famiglia, come oggi accade fin troppo spesso a causa delle restrizioni e dei divieti imposti in molti luoghi.

La legge introdurrebbe il nuovo Libro XIV bis al Codice Civile, intitolato “Degli animali”, nel quale sarà contenuta la disciplina relativa all’accesso di cani e gatti ai locali pubblici o privati aperti al pubblico, ai mezzi di trasporto, nonché in uffici pubblici, scuole e luoghi di culto.

Ovviamente, i cani andranno tenuti al guinzaglio con museruola a portata di mano, così da utilizzarla in caso di richiesta del responsabile del locale o del servizio.

In particolare, il passaggio che ci ha colpito di più per la sua portata innovativa sta nel riconoscimento dell’animale come essere senziente, per cui non è il padrone ad avere il diritto di portare con sé il proprio cane o gatto, ma è l’animale a vedersi riconosciuto il diritto di andare con lui.

Inoltre, la norma non si limita solo all’accesso degli animali nei luoghi pubblici, ma disciplina anche la materia di separazione, divorzio o morte dei padroni e della pensione per i cani poliziotto.

Se il disegno di legge dovesse passare, si tratterebbe di una vera e propria svolta per la vita dei nostri amici a quattro zampe!

Storie di cani: l’amore secondo loro

Quante volte capita di leggere storie di cani che hanno qualcosa di surreale, un happy ending degno di una pellicola cinematografica.

Sono storie capaci di strapparci un sorriso, a volte una lacrima, ma che dimostrano sempre quanta sensibilità ci sia nei nostri amici a quattro zampe e quanto abbiamo da imparare da loro.

Ogni giorno, ci insegnano qualcosa in più sull’amicizia e sull’amore, quello vero, incondizionato, che non ha bisogno di parole né di calcoli o strategie, quello che non si nasconde dietro a scuse banali e che non si giustifica, quello fatto di dedizione, spontaneità e coraggio.

Proprio di amore oggi vogliamo parlarvi, raccontandovi due storie vere di cani coraggiosi: nella prima ci siamo imbattuti in giro per il web sulla pagina Facebook SalvaNapoli, che ha riproposto un episodio accaduto qualche anno fa, mentre della seconda ho avuto esperienza diretta proprio in questi giorni.

Entrambe le vicende si svolgono a Napoli, ma in due quartieri diversi ed entrambe vedono protagonista un determinato e intraprendente cagnolino.

Non vi anticipiamo niente: ecco le due storie!

Sono le 22.30 quando l’autore del post in cui ci siamo imbattuti esce con il proprio cane per la consueta passeggiata serale.

Tutto nella norma, se non fosse per il fatto che, fuori al portone accanto al suo, nota un cane, dotato di collare e seduto a piangere fuori a quel palazzo.

Insospettito dalla cosa e convinto che il cane fosse di qualche condomino, citofona uno ad uno tutti gli appartamenti, ma nessuno si rivela esserne il proprietario.

A quel punto, temendo che il cane potesse essersi perso o che potessero averlo abbandonato, decide di aiutarlo, portandogli una ciotola di acqua e di cibo.

Inspiegabilmente, però, il cane rifiuta entrambe le cose e non smette di piangere guardando il portone.

Dopo più di un’ora e una serie di passanti fermatisi per capire la situazione, il nostro uomo decide di portarlo con sé a casa almeno per una notte.

Cane in attesa del suo amore
Il nostro Ugo in attesa della sua cagnolina

Di nuovo, il cane rifiuta e, arrivato fino alla porta di casa, ridiscende le scale per ripiazzarsi lì, avanti a quel portone.

A quel punto, il ragazzo decide di aspettare con lui, non sa bene cosa, ma gli tiene compagnia in questa attesa.

Poco dopo, passa proprio lì un motorino con a bordo un ragazzo e una ragazza, che saluta il cane chiamandolo Ugo.

Dunque, aveva trovato il misterioso padrone di quel cane di cui era stato compagno per qualche ora?

No, ma la ragazza gli ha spiegato che quello è un cane del quartiere Forcella, uno di quelli che il quartiere decide di “adottare”, prendendosene cura.

Quindi, cosa ci fa Ugo in un quartiere che non è il suo?

La risposta la dà ancora la ragazza: Ugo è lì, appostato avanti a quel portone, perché vi abita una cagnolina in calore che lui ha deciso di corteggiare e che aspetta di incontrare quando la padrona la porta a fare la sua passeggiata.

Strano e adorabile cagnolino

La seconda storia si svolge in un quartiere diverso, a Fuorigrotta, e anche qui vi parlo, per diretta esperienza, di un buffo cagnolino che io e mia sorella abbiamo notato più volte sotto ad un palazzo.

Portando la mia Birba a fare la sua passeggiata, incrocio una signora che conosco e che si dedica a cercare casa ai cagnolini bisognosi.

A lei racconto di questo strano e adorabile cagnolino, reso buffo dal fatto di essere un po’ tozzo e con la lingua sempre sporgente.

Lei capisce subito di quale cane stia parlando e mi spiega che si tratta di un cagnolino di Agnano, un quartiere poco distante, che da qualche mese, ormai, veniva sotto quel palazzo ogni giorno due volte al giorno, una volta la mattina e una volta la sera, per incontrare una cagnolina che vi abitava e farle compagnia durante la sua passeggiata con la padrona.

Per fare ciò, il coraggioso e impavido cagnolino, scappava da casa e percorreva ben 4 km, 16 km totali al giorno, solo per godersi quei 10 minuti di passeggiata con lei.

Una volta risalita lei, lui tornava a casa dai suoi padroni, ormai rassegnati, ma divertiti e inteneriti da questa impresa che il loro cagnolino compiva quotidianamente.

Certo, sentendo queste storie di cani non si può non sorridere e sospirare: in fondo, quante donne vorrebbero trovare un uomo così!

La morale? Se è amore, non c’è distanza o scusa che tenga: la vostra anima gemella verrà a prendervi fin sotto casa!

E voi? Avete mai sentito storie come questa?

Igiene in casa: cosa fare con un cane in casa

Avere un cane è sicuramente meraviglioso, ma bisogna anche ammettere che il controllo dell’igiene in casa diventa più difficoltosa.

L’amico a quattro zampe ti riempie le giornate di coccole, amore e felicità, ma anche di peli e bave. Fa parte del gioco e ne vale comunque la pena.

È anche vero che avere una casa pulita ed in ordine è il desiderio di tutti, in special modo, quando si hanno anche dei bambini, ecco che diventa ancora più importante.

Tenere il tuo amico Fido tra le mura domestiche ed allo stesso tempo avere pulito è possibile. Servo solo qualche accessorio, tanta pazienza ed una perfetta organizzazione.

Sicuramente non può mancare una scopa elettrica senza fili, perfetta per velocizzare il tutto. Ma siamo sicuri che questa da sola basti?

Scopriamolo insieme.

Igiene in casa: gestire cane e pulizia

Sono sempre di più le persone che decidono di adottare un cane.

Ormai è ben risaputo di quanto amore possa dare questo animale e di quanti benefici porti averne uno tra le mura di casa.

Il detto che afferma di come il cane sia l’amico più fedele al mondo è vero al 100% ed averne cura deve essere sia un piacere che un dovere.

Il cane è uno dei pochi animali che, praticamente, difficilmente arriva a trasmettere una malattia all’essere umano. Questo però non significa che non bisogna avere cura della sua igiene e dell’ambiente in cui vive.

Come gestire la cura della casa ed allo stesso la presenza di un amico peloso? Piccole strategie che ora andremo ad esaminare insieme.

Igiene in casa: il pelo

Il primo problema che si presenta quando si ha un cane in casa è sicuramente il pelo.

A parte pochissime razze che hanno per natura un pelo raso, tutti gli altri cani subiscono un cambio di pelliccia, chiamato con il termine “muta“, due volte all’anno.

La muta si presenta tra il passaggio dall’estate all’inverno e dall’inverno all’estate.

È una cosa del tutto naturale e non si può far nulla per impedirlo.

In queste fasi, però, si possono eseguire alcune semplici azioni per ridurre notevolmente le masse di pelo sparse per la casa:

  • spazzola il cane almeno una volta al giorno così da eliminare e raccogliere la maggior parte del pelo ormai morto e staccato;
  • passa l’aspirapolvere (sarà la tua migliore amica in questo periodo);
  • metti un apposito tappetto in cui possa accovacciarsi e riposarsi. In commercio vi sono anche tappetini cattura pelo specifici.

Ci vuole molta pazienza nelle fase di cambio della pelliccia ma, fortunatamente, dura solo qualche settimana l’anno.

In linea generale, ricordati di tenere sempre in casa:

  • spazzole cattura peli da poter usare su vestiti e superfici in tessuto (divani, poltrone, ecc.);
  • panni cattura polvere che sono davvero perfetti anche per i peli.

Igiene in casa: pulizia del cane

Il cane non andrebbe mai lavato più di due volte all’anno. Purtroppo, però, questa regola viene spesso infranta da moltissimi padroni.

Bisogna anche ammettere che, se il cane vive in casa, il bagno dell’animale diventa sicuramente obbligatorio dopo uscite sotto la pioggia, salti nel fango, ecc.

Ricordati, però, che troppi lavaggi tende ad irritare la cute del cane portando anche alla formazione di possibili eczemi ed eritemi.

Un metodo per dare una pulita a Fido, ed allo stesso tempo dare un arricchimento al suo pelo, è quello di passare uno straccio imbevuto di acqua ed aceto di mele.

Infine, ti vogliamo anche avvisare che è praticamente impossibile eliminare il suo odore.

L’odore classico che il cane rilascia a volte è dato da sostanze grasse che si trovano sulla sue cute come protezione da batteri ed altre sostanze esterne. Ci sono momenti dell’anno in cui questo può essere più forte.

Importante sapere, poi, che il pelo bagnato ha un odore molto più pronunciato quindi asciuga sempre molto bene il cane strofinando il pelo con un panno asciutto, o magari opta anche per l’asciugacapelli se lui accetta ben volentieri la cosa.

Igiene in casa: ultimi consigli utili

Non possiamo lasciarti senza darti qualche altro piccolo consiglio.

Il momento della pappa è sicuramente il più amato dal tuo cane.

Metti la ciotola sopra ad un tappetino lavabile e opta per il posizionamento dell’angolo pappa vicino ad una parete che sia piastrellata o lavabile. In commercio puoi trovare anche moltissime carte da pareti adesive perfette per questa funzione.

Per l’angolo della nanna, invece, scegli una cuccia che sia preferibilmente in plastica ed acquista più ricambi di tappeti e cuscini in modo da poterli lavare spesso.

Infine, ricordati che il tuo amico a quattro zampe ha un fiuto davvero molto sviluppato quindi:

  • usa solo ed esclusivamente saponi neutri per lavare le sue cose;
  • evita di usare detersivi troppo invasivi od oleosi per il pavimento.

Piccole accortezze ma che renderanno tutto più gestibile.

Se qualche volta combina qualche malanno guardalo negli occhi e sorridi: i cani sono veri amici.

Lilli e il vagabondo: arriva il remake su Disney+!

Lilli e il vagabondo è forse tra i classici di maggior rilievo ideati dalla Disney e a breve arriverà su Disney+ in una versione live action, che renderà felici grandi e piccini.

È già uscito il trailer e lo abbiamo visto, ma non siamo qui per dirvi cosa pensiamo del film.

Non siamo critici cinematografici, siamo, però, amanti degli animali e, in quanto tali, non possiamo che apprezzare l’idea di un re-make in live action di questo amato classico firmato Disney.

Chi di voi non ha amato questi due cagnolini, in fondo? Ammettiamolo!

Come tutti sanno, il Lilli e il vagabondo prodotto nel 2019 è un adattamento dell’omonimo film d’animazione del 1955 e sarà distribuito prossimamente su Disney+ a partire dal 12 novembre.


Lady and the Tramp | Official Trailer | Disney+ | Streaming November 12

La storia è ormai nota ai più, ma vogliamo ricordarvela.

I protagonisti sono due cani: Lilli, una viziatissima Cavalier King Charles Spaniel appartenente ad una classe medio-alta, e Biagio è un randagio dal cuore tenero, il vagabondo appunto.

Una volta conosciutisi, nonostante le loro palesi differenze, i due diventano intimi e vivono una serie di avventure insieme; tra queste, è diventata ormai celebre la scena in cui, a cena in un ristorante italiano, con l’immancabile tovaglia a quadrettoni bianchi e rossi, i due gustano un piatto di spaghetti e polpette, che culmina in un romantico bacio.

L’impegno della Disney, si sa, non si limita mai alla sola produzione delle singole pellicole.

Piuttosto, quello di cui la Disney si è sempre fatta promotrice è la volontà di trasmettere i grandi valori attraverso i suoi film e, nella stragrande maggioranza dei casi, per farlo si è ispirata al mondo animale, arrivando a creare dei veri e propri capolavori dell’animazione, che hanno ispirato e guidato più generazioni.

Stavolta, però, è andata ancora oltre e ci ha mostrato come sia sempre possibile un lieto fine.

Infatti, il cane che interpreta Biagio è realmente un randagio di nome Monte, un simil Terrier di due anni e mezzo, salvato dalla Halo Animal Rescue mentre girovagava tutto solo in Arizona e adottato, insieme ad altri cani, da un gruppo di addestratori cinofili di Hollywood.

In questo modo e grazie alla sua incredibile somiglianza con il “vagabondo” del cartone animato, Monte è passato dall’essere un trovatello di un canile a diventare una star di Hollywood a tutti gli effetti, con tanto di red carpet insieme alla sua adorata Lilli.

Come restare indifferenti ad una storia simile?

Insomma, Lilli e il vagabondo sarà il primo live-action ad andare in onda non sul grande, ma sul piccolo schermo all’interno dell’offerta proposta dalla piattaforma Disney+.

La data ufficiale di uscita in Italia ancora non è nota, ma la piattaforma Disney+ dovrebbe arrivare in Italia solo nel 2020, per cui per i fan italiani solo allora sarà possibile vedere questo remake tanto atteso!

Nomi femminili per cani: quale scegliere?

Se sei in dubbio su quale tra la miriade di nomi femminili per cani sia il più adatto alla tua cucciola, ecco qualche idea che può aiutarti a schiarire le idee.

Quella del nome è una scelta importante, si sa, e quando si deve decidere quello di un cane entrano in gioco tante idee, ispirazioni e dubbi “sarà il nome giusto?”.

Ebbene, molto spesso, ad aiutarci sono caratteristiche particolari del cucciolo, qualche personaggio famoso di ispirazione o più semplicemente succede di avere in mente il nome solo guardando negli occhi i nostri amici a quattro zampe.

Oltre al gusto personale, è bene tenere in considerazione alcune cose prima di decidere tra i nomi per cani femmine, in quanto il nome che sceglierai accompagnerà il tuo pelosetto per tutta la sua e la tua vita.

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Il primo consiglio che ci sentiamo di darti è quello di star lontani dagli estremi: evitate banalità, come il gettonato e abusato Fido, ma cercate anche di non cadere nel ridicolo, con nomi poco adeguati al vostro cane. Ad esempio, chiamare Pantera una barboncina può sicuramente suscitare ilarità in chi lo sente.

Inoltre, dovrai scegliere un nome che il cane possa memorizzare e riconoscere facilmente, evitando quindi quelli troppo sofisticati, troppo lunghi o troppo corti e quelli che possano confondersi con comandi, parole di uso comune o nomi di altri componenti della famiglia.

Insomma, non mandiamola in confusione!

Chiarito questo, ecco qualche indicazione sui nomi più gettonati.

Nomi di cani in ordine alfabetico

Nomi dei cani femmine
Nomi dei cani femmine

Addax, Adeona, Africa, Afrodite, Agata, Akemi, Aki, Akira, Alia, Alice, Aloe, Altea, Amber, Ambra, Andromeda, Anemone, Angye, Anya, Apple, April, Aradia, Aragona, Aretha, Arlissa, Artemide, Arwen, Asia, Atena, Aura, Aurora, Babydoll, Beauté, Belle, Beverly, Bijou, Bimba, Birba, Birdy, Blondie, Bora, Brenda, Briciola, Brunilde, Buffy, California, Calipso, Camelia, Candy, Carisma, Cassandra, Castalia, Celeste, Chanel, Chanson, Charity, Chelsea, Cherry, Chica, Chimera, Ciliegia, Clara, Cleopatra, Clio, Cometa, Contessa, Cora, Costa, Cream, Daisy, Dana, Demetra, Diamante, Diva, Dolly, Dora, Dory, Douce, Dria, Duchessa, Duna, Dynasty, Ecate, Edelweiss, Edith, Ella, Era, Erice, Erwin, Estia, Etoile, Etta, Faith, Fanta, Fergie, Fiesta, Fiona, Fleur, Flora, Fortuna, Frida, Fuchsia, Fuente, Gaia, Galatea, Galaxy, Gardenia, Geisha, Gemma, Gena, Genève, Giada, Ginevra, Gioia, Giunone, Glace, Gladys, Glenda, Gloria, Glory, Goldie, Goldy, Gossip, Grace, Granita, Gretel, Harmony, Hathor, Heidi, Hera, Hermione, Histoire, Holly, Hoshi, Ibiza, Idylle, Inna, Irina, Iris, Iside, Ivy, Jessy, Jewel, Joie, Jolie, Joplin, Kalimba, Kim, Kylie, Lady, Laika, Lana, Lassie, Leia, Leslie, Lilith, Lily, Lolita, Lovely, Luna, Madison, Maggy, Marilyn, Maya, Mela, Melod, Meti, Mia, Mila, Miley, Mimosa, Minerva, Miss, Missy, Moon, Musique, Nala, Neige, Nelly, Nessie, Neve, Nice, Night, Nikita, Ninfa, Noche, Oasi, Olga, Olivia, Olympia, Ombra, Ondina, Oxana, Palla, Pandora, Panna, Papaia, Paprika, Pearl, Peggy, Penny, Peonia, Pepita, Perla, Pesca, Petite, Petunia, Phoebe, Pink, Piuma, Plume, Poesia, Polpetta, Poppy, Pretty, Preziosa, Princess, Prunelle, Puma, Pupilla, Queen, Queenie, Quinoa, Ramona, Rapsodia, Rea, Regina, Reine, River, Rosa, Roxie, Rumba, Sabbia, Sakura, Sally, Sandy, Sangria, Scarlett, Selene, Sharon, Sibilla, Sinfonía, Sirena, Sissi, Stella, Summer, Sydney, Symphonie, Synphony, Taiga, Talia, Tea, Temi, Teodora, Tequila, Thelma, Tiara, Tiffany, Trottola, Tundra, Uma, Urania, Val, Valentina, Vaniglia, Vanilla, Vanille, Vedette, Vela, Venus, Verbena, Vicky, Viola, Wanda, Wendy, Whitney, Whoopie, Wilma, Winona, Witch, Xara, Xaviera, Xenia, Yaki, Yana, Yasmin, Yucca, Yuki, Yuma, Zaira, Zampa, Zara, Zarina, Zelda, Zelmira, Zeppola, Zeta, Ziva, Zoey, Zora, Zumba.

Nomi cani famosi

Se, invece, per la tua cagnolina vuoi ispirarti ai nomi di cani famosi della storia o del mondo cinematografico, i più indicati sono sicuramente:

  • Laika, la prima cagnolina russa astronauta;
  • Lassie, la Collie della serie di avventure;
  • Lilli, la protagonista del capolavoro Disney Lilli e il vagabondo.
  • Peggy, la famosa dalmata del film La carica dei 101.

Insomma, non ti resta che scegliere!!

Nomi maschili per cani: ardua scelta o sintonia immediata?

Nomi maschili per cani: ad ognuno il proprio, ma scegliete con cura.

Hai adottato o deciso di adottare un cucciolo e non sai quale tra i tanti nomi maschili per cani scegliere per lui?

Se adottare un cane adulto, spesso, comporta adottarne anche il nome che gli è stato assegnato, per non creargli confusione, adottarne uno appena cucciolo può permetterti di sbizzarrirti e di dare libero sfogo alla tua creatività, ma senza esagerare.

Ecco qualche consiglio!

Prima di tutto, la scelta del nome del proprio cane è un’operazione che, in alcuni casi, può rivelarsi davvero ardua, mentre in altri, il nome ci viene in mente appena ne incrociamo lo sguardo e pensiamo “ma sì, è questo il suo nome”, quasi come se a suggerircelo fosse proprio quello sguardo.

Per i più indecisi, invece, i libri sui cani e internet diventano supporti fondamentali per aiutarsi a prendere la fatidica decisione, senza lasciare nulla al caso e andando alla ricerca di nomi originali per cani.

È giusto rifletterci e avere mille dubbi: in fondo, il nome del proprio cane è un qualcosa che accompagnerà entrambi per tutta la vita.

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Inoltre, molti vogliono evitare di cadere nel banale, con il classico Fido o Bobby, o di rasentare il ridicolo, con nomi improponibili o, peggio ancora, impronunciabili e incomprensibili.

E sì, perché nella scelta, dovrai tener conto anche del fatto che il cucciolo dovrà imparare a riconoscere il nome che gli hai dato, per cui optare per un nome difficile da pronunciare, troppo sofisticato, troppo lungo o troppo corto o che abbia assonanza con altre parole di uso comune, con ordini che dovrà imparare a rispettare o con nomi di altri membri della famiglia, potrebbe complicargli il lavoro e mandarlo in confusione.

Dunque, originalità e creatività, ma anche buon senso e, soprattutto, buongusto devono guidarvi alla decisione. Un esempio: chiamare Pallino un mastino napoletano risulterebbe davvero ridicolo e, allo stesso modo, il nome Golia forse non è proprio il nome ideale per il tuo chihuahua.

Fatte queste precisazioni, che sono del tutto personali, sentiti libero di fare la tua scelta.

Vediamo, allora, alcuni nomi maschili per cani che abbiamo selezionato per voi in ordine alfabetico.

Nomi di cani in ordine alfabetico

Akita, Andy, Argo, Artù, Balù, Bird, Birillo, Bonnie, Boris, Brando, Chopin, Ciko, Ciro, Cookie, Dunkan, Elky, Eren, Fido, Fiocco, Fox, Freddie, Fulli, Giove, Google, Halo, Happy, Herry, Jago, Kevin, Lapo, Leo, Leone, Lupen, Luppolo, Maestà, Manny, Mano, Marek, Marvin, Max, Merlino, Milo, Mirco, Mirtillo, Nerone, Oliver, Pablo, Pallino, Pluto, Pocho, Pupo, Rambo, Raul, Ray, Rey, Rio, Rocky, Rufus, Sasone, Skizzo, Sky, Smarty, Spank, Spritz, Tequila, Toby, Totò, Vasco, Wisky, Wolf, Yoshi, Yuri, Zack, Zorro.

L’elenco potrebbe continuare all’infinito, ma abbiamo scelto i nomi più originali e particolari.

Nomi di cani famosi

Se la scelta tra nomi comuni ti sembra banale o non sufficientemente adeguata al tuo cane, puoi anche scegliere di dargli un nome più “da VIP”.

Proprio per questo motivo, ecco i nomi maschili particolari di cani diventati famosi.

  • Balto, il “né cane né lupo” diventato eroe nell’omonimo film di animazione;
  • Beethoven, il buffo San Bernardo combinaguai;
  • Black Shuck, il cane che ispirò Il mastino dei Baskerville;
  • Bobby Greyfriars, il cane diventato famoso in Scozia per la sua fedeltà e in onore del quale è stata eretta una statua ad Edimburgo;
  • Brian, il saggio cane parlante dei Griffin;
  • Hachiko, l’Akita la cui storia di amore e fedeltà verso il suo padrone ha commosso tutto il mondo e diventato protagonista dell’omonimo film con Richard Gere;
  • Idefix, il piccolo cagnolino degli indomabili galli Asterix e Obelix;
  • Nebbia, il cane che vive sulle montagne con Heidi e il nonno;
  • Pippo e Pluto, gli intramontabili personaggi a quattro zampe della Disney;
  • Pongo, il dalmata de La carica dei 101, ancora una volta della Disney;
  • Rex, il pastore tedesco, fedele cane poliziotto;
  • Rin Tin Tin, il cane attore più famoso di tutti;
  • Scooby Doo, il simpatico cagnolone acchiappamostri;
  • Snoopy, protagonista indiscusso dei fumetti dei Peanuts;
  • Toby, il cane da caccia della buffa coppia a quattro zampe cane-volpe del cartone animato Red & Toby.