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Autore: Rosario Mammella

Dormire con il Cane: è davvero una cattiva idea?

Se ti piace raggomitolarti e fare un pisolino insieme al tuo amico peloso, la risposta potrebbe sorprenderti.

Una buona notizia per gli amanti dei cani: permettere al proprio fedele amico di dormire in camera non compromette la qualità del sonno, come conferma uno studio della Mayo Clinic nel Minnesota. Questa scoperta potrebbe addirittura migliorare la qualità del tuo riposo. Ma prima di accogliere troppo da vicino il tuo cane, è meglio pensare due volte all’idea di condividere lo stesso letto.

Lo studio, pubblicato nel 2017 su Mayo Clinic Proceedings, ha preso in considerazione 40 adulti, la maggior parte dei quali aveva l’abitudine di far dormire il proprio cane nella stanza, se non addirittura nel letto. Entrambi, persone e cani, sono stati monitorati per sette notti. Gli umani hanno risposto a domande riguardanti la qualità del loro sonno e dove trascorrevano la notte i loro cani.

Sorprendentemente, avere un cane in camera non ha influenzato negativamente la qualità del sonno. In media, coloro che avevano il cane nella stanza ma non sul letto, mostravano un’efficienza del sonno dell’83% rispetto al tempo trascorso effettivamente a dormire. Tenendo conto che un valore dell’80% è generalmente considerato accettabile. Tuttavia, chi condivideva il letto col proprio cane aveva una leggera diminuzione, con un’efficienza media dell’80%. Queste persone tendevano a svegliarsi più spesso durante la notte.

Al contrario, dormire con un altro essere umano non produceva gli stessi disturbi. Infatti, chi condivideva il letto con un altro adulto aveva un’efficienza del sonno migliore rispetto a chi dormiva da solo. Questo suggerisce che gli umani possono adattarsi alle esigenze del partner, cosa che non avviene per forza con un cane.

La dottoressa Lois Krahn, specialista del sonno al Mayo Clinic dell’Arizona, afferma che per alcune persone, dormire con un animale in camera può essere un confort. Un cane o un gatto ben educato potrebbe avere un effetto rilassante. Ma attenzione se si hanno più animali: aumentano le probabilità di interruzioni del sonno. La dottoressa la Krahn suggerisce, infatti, di riflettere sulla propria routine di sonno e valutare se il riposo è effettivamente di qualità.

Pur essendo uno studio con un campione limitato e senza un gruppo di controllo, una cosa è chiara: né la razza né la taglia del cane influenzano la qualità del sonno. Questo è un dato rassicurante per chi ama dormire con il proprio animale. E se ti chiedi come si sente il tuo cane in tutto ciò, non preoccuparti. A prescindere dal luogo in cui dorme o se condivide il letto con un umano, come riportato nello studio, i cani sembrano dormire profondamente sempre.

E se la pesca se la mangia il cane?

La pesca non è solo quel frutto succoso e dolce, simbolo delle calde giornate estive. Grazie alla pubblicità di un noto supermercato, da qualche settimana, non si parla d’altro: la pesca che una bimba consegna al papà, fingendo che gliela mandi la mamma. Con focus sulla separazione e sul commovente tentativo di riconciliazione architettato ingenuamente della piccola.
Per noi che amiamo i cani, salta subito all’occhio che nella storiella è assente proprio il pelo setto che, purtroppo accade, è conteso tra le coppie quando ognuno decide di andarsene per la propria strada. Allora, proviamo a riscrivere la pubblicità, introducendo il miglior amico dell’uomo (e della donna).

  • Scena uno: al supermercato ci sono la mamma, la bimba, la pesca e lui. Chiamiamolo Jack.
  • Scena due: la bimba prova ad allontanarsi, ma Jack glielo impedisce, allora lei scappa e Jack le corre dietro e fa la spola tra madre e figlia, mantenendo il contatto tra le due.
  • Scena tre: alla cassa si paga e la bimba sottrae la pesca , con disappunto di Jack che con la zampetta spinge il braccio della piccola affinché la rimetta a posto.
  • Scena quattro: il papà va a prendere la bambina che scende, ma Jack le corre dietro. L’uomo gli indica di tornare a casa, lui lo fa a malincuore ma torna con il guinzaglio tra i denti inseguito dalla signora. I due si guardano e si abbracciano. Jack salta in auto soddisfatto e si guadagna le coccole felici della padroncina. Fine

E la pesca? Beh la pesca rimane sulla credenza, accanto alla foto incorniciata di Jack nel gruppo familiare unito. Il suo destino è segnato!

Torniamo seri. Molte persone adorano le pesche. Ma possiamo darne un pezzetto al nostro cane? La risposta è: sì. I cani possono mangiare le pesche, ma ci sono alcune precauzioni da seguire. Ecco tutto quello che devi sapere sul dare le pesche al tuo cane.

I cani possono mangiare le pesche?

Sì, con qualche avvertenza. Non sono tossiche per loro e, come vedrai, sono persino salutari. Tuttavia, alcune sostanze delle pesche possono rappresentare un rischio per i nostri pelosetti.

Quale parte della pesca può mangiare il tuo cane?

La polpa matura delle pesche è perfetta per i cani. Puoi anche dare loro la buccia, ma con moderazione. Il nocciolo, invece, no. Un no totale! Non solo c’è un rischio di soffocamento, ma contiene anche una sostanza che può rilasciare cianuro.

E le pesche in scatola o essiccate?

Meglio evitarle. Spesso contengono zuccheri e conservanti che non fanno bene ai cani. Anche le pesche essiccate, pur essendo nutrienti, presentano zucchero concentrato e additivi nocivi.

Benefici delle pesche per i cani

Le pesche non sono solo gustose, ma anche ricche di vitamine e minerali come la vitamina A e C. Forniscono fibra alimentare, utile per la digestione e, essendo composte per l’89% d’acqua, aiutano a idratare.

Attenzione ai pesticidi

Purtroppo, le pesche sono spesso trattate con pesticidi. Ecco perché è fondamentale scegliere pesche biologiche sia per te che per il tuo amico peloso.

Ricorda la moderazione

Come per tutti gli alimenti, anche con le pesche la moderazione è l’indicazione da seguire. Sono un’ottima alternativa ai dolcetti zuccherati, ma ricorda che anche il loro zucchero naturale può essere eccessivo se consumata in grandi quantità.

A cosa servono gli antiparassitari per gli animali domestici?

Chi possiede degli animali domestici sa molto bene quanto siano importanti membri della famiglia. Anche per loro la salute va messa al primo posto, ed è fondamentale effettuare visite veterinarie periodiche, oltre a fare attenzione a eventuali comportamenti anomali. Spesso la miglior cura è la prevenzione, per questo motivo gli antiparassitari sono una buona soluzione per contrastare la minaccia di parassiti, come pulci e zecche, e/o di insetti volanti, come zanzare, flebotomi e mosche cavalline.

Molti sottovalutano il pericolo costituito da queste specie, ma se si vogliono proteggere i propri amici a quattro zampe è utile informarsi adeguatamente. Nelle prossime righe abbiamo raccolto delle utili linee guida da tenere in considerazione.

Quali rischi portano i parassiti?

I parassiti non provocano solamente del prurito, ma possono trasformarsi in vere e proprie minacce per la salute di cani e gatti. Le pulci e le zecche si nutrono del sangue degli animali, e in questo modo è possibile che alcune infezioni vengano trasmesse. Ne esistono davvero molte, alcune delle quali potrebbero essere addirittura letali nel corso del tempo.

Anche il prurito, spesso considerato qualcosa di poco importante, può nascondere delle insidie. Se l’animale si grattasse troppo frequentemente e intensamente potrebbe arrivare a ferirsi, e attraverso le ferite potrebbe contrarre nuove infezioni. Per questo consigliamo di disinfettare con cura ogni singola ferita che possa procurarsi il cane o il gatto.

I parassiti potrebbero nascondersi nella propria abitazione, soprattutto nel caso delle pulci. Il cane o il gatto potrebbero portare le pulci all’interno, e in poche settimane potrebbero riprodursi fino a diventare centinaia di esemplari. Una buona sanificazione può aiutare a risolvere il problema alla radice.

Sul mercato esistono degli spray appositi per combattere l’infestazione dell’ambiente domestico; tali prodotti sono da utilizzare su mobili e articoli tessili come tappeti, poltrone, cucce, lenzuola, sedili dell’auto, ma non direttamente sugli animali.

Il pericolo dei pappataci

Le pulci e le zecche sono parassiti molti comuni, ma non sono i soli ad essere diffusi in buona parte della nostra penisola. Accanto a queste specie troviamo gli insetti volanti, di cui i più pericolosi  sono i flebotomi, noti anche come pappataci. Questi insetti, simili a delle zanzare, si nutrono del sangue e trasmettono la Leishmaniosi canina, una malattia che se non curata tempestivamente può diventare mortale per il proprio cane.

I sintomi della Leishmaniosi possono essere diversi. Il cane perde rapidamente peso, potrebbe sanguinare dalle mucose e iniziare a mostrare segni di dermatiti. In caso si noti qualcosa di strano nel proprio animale domestico è fondamentale contattare il medico veterinario il prima possibile, così da effettuare le analisi e verificare di cosa si tratta.

Oggi la leishmaniosi può essere curata, ma bisogna seguire le terapie indicate dallo specialista.

Prevenire con gli antiparassitari

Gli antiparassitari sono la principale forma di protezione e prevenzione contro parassiti. Sono dei dispositivi progettati appositamente per i cani o per i gatti, senza alcun pericolo per la loro salute. Ogni antiparassitario presenta una specifica durata, conclusa la quale bisogna applicarlo nuovamente per rafforzare la sua efficacia.

Esistono numerosi prodotti, alcuni dei quali adatti per i cuccioli, ma ugualmente utili nel contrastare questi fastidiosi parassiti. Esistono soluzioni spot on repellenti, insetticidi e acaricidi per il cane, questi prodotti sono particolarmente indicati per il trattamento e la prevenzione di infestazioni da pulci e zecche, e fungono da repellenti e insetticidi contro pappataci, zanzare e mosche cavalline.

Le soluzioni spray agiscono rapidamente per eliminare pulci, zecche e pidocchi anche quando l’infestazione è già in corso. Un’altra soluzione è rappresentata dalle compresse masticabili senza obbligo di prescrizione, hanno un’azione mirata contro pulci e zecche e sono somministrabili anche ai cuccioli a partire dalle 8 settimane di vita e/o di peso non superiore ai 2 kg. Per una buona prevenzione, suggeriamo di evitare i luoghi dove i parassiti potrebbero proliferare. Spesso l’erba alta e le zone prive di ogni cura possono diventare terreno fertile per queste aggressive specie. Per lo stesso motivo, il proprio giardino va curato in maniera costante, tagliando l’erba ed evitando che si generi troppa umidità.

Fotosensibilizzazione nei cani

La fotosensibilizzazione rappresenta una problematica clinica dove la pelle del cane diventa eccessivamente sensibile alla luce solare, differenziandosi notevolmente dall’ustione solare. In questo scenario, certe molecole presenti nella pelle vengono energizzate dalla luce. Quando ritornano a uno stato meno energizzato, l’energia rilasciata scatena reazioni chimiche nella pelle, rendendo la fotosensibilizzazione un fenomeno facilmente confondibile con una comune ustione solare.

Questa condizione si categorizza in base alla sorgente del pigmento fotodinamico, individuando una fotosensibilità primaria (tipo I) e una secondaria (tipo III) nei cani. Svariati composti chimici presenti in piante, funghi e batteri possono funzionare come agenti fotosensibilizzanti. La fotosensibilizzazione può anche manifestarsi in cani affetti da danni epatici dovuti a diversi tipi di avvelenamenti.

I sintomi associati alla fotosensibilità risultano simili, indipendentemente dalla causa scatenante. I cani fotosensibili mostrano un marcato disagio alla luce, tendendo a grattarsi o sfregarsi le aree della pelle meno pigmentate ed esposte, come orecchie, palpebre o muso. Una forte esposizione solare può innescare modifiche tipiche della pelle, anche nei cani dalla pelliccia scura. Il rossore si sviluppa rapidamente, seguito da gonfiore. Se l’esposizione alla luce cessa in questa fase, le anomalie tendono a risolversi in breve tempo. Con un’esposizione prolungata, si possono manifestare secrezioni di fluido, formazione di croste e necrosi cutanea.

I sintomi sono facilmente riconoscibili nei casi di fotosensibilità evidente, ma possono somigliare agli effetti di un’ustione solare nei casi lievi o iniziali. Durante l’esame del tuo animale per la fotosensibilità, il veterinario non solo esaminerà la pelle, ma cercherà anche segni di altre malattie che potrebbero aver innescato questa condizione. Potrebbe essere necessario valutare gli enzimi epatici e effettuare biopsie del fegato per capire se il tuo cane ha una malattia epatica. Saranno inoltre effettuati esami di laboratorio. Il veterinario indagherà anche sull’esposizione del tuo cane a sostanze tossiche, come il veleno per topi o altre sostanze chimiche pericolose.

Il trattamento mira principalmente a lenire i sintomi. Finché persiste la fotosensibilità, i cani dovrebbero essere tenuti completamente all’ombra o, preferibilmente, al chiuso, e lasciati uscire solo al buio. Lo stress severo derivato dalla fotosensibilizzazione e l’ampia necrosi del tessuto cutaneo possono causare gravi malattie e addirittura la morte. A seconda del caso individuale, gli steroidi iniettabili possono risultare utili. Le infezioni cutanee secondarie e la secrezione di fluido sono gestite con tecniche standard di cura delle ferite. È necessario evitare l’esposizione alle mosche poiché i danni alla pelle causati dalla fotosensibilizzazione attirano mosche, portando a infestazioni di larve e malattie secondarie. Le anomalie cutanee causate dalla fotosensibilizzazione guariscono notevolmente bene, anche dopo danni estesi. L’esito per un cane è legato al sito e alla gravità della lesione primaria e/o della malattia epatica, e al grado di guarigione.

Articolo ispirato da: George M. Barrington, DVM, PhD, DACVIM-LAIM, Dipartimento di Scienze Cliniche Veterinarie, Facoltà di Medicina Veterinaria, Università dello Stato di Washington

Imprenditore abbandona cucciolo Maremmano in auto per godersi una giornata al mare

Un episodio sconcertante si è svolto al mare di San Felice Circeo, dove un imprenditore, dimentico della compassione, ha lasciato un cucciolo di cane maremmano nel portabagagli della sua auto mentre si concedeva una spensierata giornata al mare. La tragedia si è schiusa in un caldo pomeriggio di luglio, quando l’uomo e la moglie, dopo aver fatto la spesa in un grande centro commerciale, si sono diretti a pranzo, abbandonando l’innocente animaletto alla sua sorte in una trappola di metallo surriscaldata.

Il destino del cucciolo sembrava essere sigillato, ma il suo pianto disperato ha echeggiato attraverso la barriera metallica, attirando l’attenzione di alcuni negozianti nelle vicinanze. Inizialmente allertati dai suoi abbai intensi, il loro allarme è cresciuto man mano che i guaiti del cucciolo si indebolivano con il passare delle ore. Quando il silenzio ha preso il sopravvento, hanno agito chiamando i Vigili del Fuoco, che hanno prontamente forzato il bagagliaio per scoprire una scena straziante: il cucciolo era in uno stato di coma, con il corpo disidratato.

Senza perdere tempo, i soccorritori hanno trasportato il cucciolo in una clinica veterinaria locale, dove, contro ogni previsione, è stato rianimato. La scena al ritorno dell’imprenditore era carica di rabbia e indignazione. I negozianti infuriati lo hanno assediato, se non fosse per l’intervento delle forze dell’ordine, l’indignazione popolare avrebbe potuto avere la meglio.

Le conseguenze legali hanno raggiunto l’imprenditore di Monte San Giovanni Campano per il suo atto crudele risalente al luglio 2019. Ora, il tribunale di Latina ha emesso un decreto per un giudizio immediato. L’accusa è pesante: maltrattamento di animale, con la prima udienza fissata per l’8 gennaio 2024, un passo verso la giustizia per una vita innocente quasi perduta a causa della negligenza umana.

Soccorritori e cani cinofili spagnoli in aiuto delle vittime del terremoto in Marocco

Il Marocco è sotto shock a seguito del devastante terremoto, ma l’onda di solidarietà internazionale non si fa attendere. Dalla Spagna sono atterrati 56 professionisti del soccorso e quattro cani cinofili, pronti a scovare sopravvissuti tra le rovine.

Con il numero delle vittime che ha superato le 2.500 persone e centinaia di migliaia senza un tetto, la situazione è critica. Ogni minuto conta nella corsa contro il tempo per trovare coloro che sono ancora intrappolati sotto le macerie. L’aiuto spagnolo è essenziale: 56 esperti e quattro cani addestrati specificamente per queste missioni. A loro si uniscono i volontari Vigili del Fuoco di Lione, anch’essi accompagnati da un cane cinofilo.

Quando la natura si scatena, la comunità internazionale risponde. Questi cani, con il loro straordinario senso dell’olfatto, sono spesso la chiave per salvare vite umane, come abbiamo visto in altre tragedie recenti in Turchia e Siria.

Addestrati fin da cuccioli, questi cani imparano a riconoscere stimoli olfattivi specifici associati a disastri come terremoti e crolli. Personaggi come Sasha, un cane da soccorso che ha operato con i pompieri di Avellino, incarnano lo spirito di sacrificio e dedizione di questi incredibili cani e dei loro conduttori. La loro collaborazione va oltre il semplice addestramento; è una profonda connessione basata sulla fiducia reciproca.

Nell’addestramento, il gioco è centrale. Quando un cane individua una persona, viene istruito ad abbaiare, e la sua scoperta viene ricompensata con gioco, cibo e lodi. Questa interazione rafforza il legame tra il cane e il suo conduttore e ottimizza le loro capacità in situazioni reali.

Questo disastro in Marocco peserà a lungo sulla nazione. Ma, per ora, la priorità è chiara: salvare vite. E in questo compito cruciale, le squadre di emergenza e i loro fedeli cani cinofili stanno dando tutto se stessi. Per sostenere gli sforzi di soccorso, la Croce Rossa Italiana ha avviato una raccolta fondi online. Chiunque può fare la sua parte visitando il sito web dedicato.

Febbre cane: tutte le informazioni di cui hai bisogno

La febbre nel cane presenta alcuni sintomi che possono essere molto simili alla febbre nell’uomo. La temperatura corporea dei cani non è la stessa di quella delle persone e talvolta è difficile sapere se il nostro animale domestico ha la febbre. Ci sono una serie di sintomi che possono darci delle indicazioni per sapere se il nostro cane ha una temperatura più alta del normale. In questo articolo vedremo come sapere se un cane ha la febbre, approfondendo le cause, i sintomi e i trattamenti.

Come sapere se il mio cane ha la febbre

Come negli esseri umani, la febbre nei cani si verifica quando la loro temperatura corporea aumenta al di sopra dei valori normali. I cani hanno temperature normalmente più elevate rispetto all’uomo e di solito si aggirano intorno ai 38° C.

Se vediamo che il nostro cane non sta bene e inizia ad avere sintomi di stanchezza o sonno eccessivo, la prima cosa che dovremmo fare è scoprire se ha la febbre usando un termometro. Un cane ha la febbre se la sua temperatura corporea è uguale o superiore a 39,7ºC . Una volta verificato se la temperatura corporea è più alta del solito, dovremmo osservare se ha altri fastidi, come ad esempio occhi torbidi o lucidi, se ha brividi, o se notiamo che il nostro cane è più debole, assonnato o apatico del solito.

Come interpretare la temperatura del tuo cane

  • Febbre sopra i 39.4°C? Chiama il veterinario. Subito.
  • Meno di 36.7°C? Attenzione, è ipotermia. Metti al caldo il tuo amico e prendi il telefono.
  • Un tranquillo 37.2°C? Potrebbe sembrare basso, ma è un campanello d’allarme. Parlane con il vet.
  • A 39.4°C, il tuo cagnolino ha una leggera febbre. Consulta il tuo veterinario per i prossimi passi.
  • Superato i 40°C? Febbrone in arrivo!
  • Oltre i 40.6°C, è un caso d’urgenza. Contatta il veterinario IMMEDIATAMENTE.
  • Oltre i 41°C? È una situazione critica. Bagna degli asciugamani e fai una chiamata d’emergenza al pronto soccorso veterinario.

Altri sintomi associati alla febbre

Potrebbe anche avere una perdita di appetito nel periodo febbrile; oppure ansimare più di quanto fa normalmente. Altri sintomi comuni possono essere la diarrea e vomito. Puoi tenere traccia di ogni cambiamento di salute semplicemente utilizzando l’app cartella clinica veterinaria, messa a disposizione gratuitamente da DoctorVet. Tutti i dati che vengono salvati nell’applicazione possono essere facilmente condivisi con il veterinario di fiducia.

In ogni caso, si consiglia sempre di andare dal veterinario, poiché potrebbero verificarsi altri tipi di sintomi che non saremo in grado di osservare da soli se non ne siamo a conoscenza, come per esempio: disidratazione, frequenza cardiaca accelerata e altre cause che dipendono e cambiano da razza a razza o da animale ad animale.

Per quanto riguarda le cause della febbre nei cani, è principalmente correlata alle infezioni causate da virus o batteri. In molti casi, la temperatura si alza e la febbre sale, questa è la risposta del sistema immunitario dell’animale, che ha la capacità di combattere e distruggere batteri e virus. Ma, in ogni caso, il cane deve essere trattato per combattere la febbre. Seguite sempre scrupolosamente le indicazioni del veterinario

Come abbassare la febbre

Per combattere la febbre nei cani, ci sono rimedi casalinghi e trattamenti medici. Il paracetamolo può essere prescritto,MA IN DOSI MOLTO PIU PICCOLE RISPETTO A QUELLE UMANE, in quanto una dose eccessiva può essere letale per i cani. Secondo gli esperti, la dose terapeutica di paracetamolo indicata per i cani è di 15 mg per kg, ovvero la una dose minima.

Il paracetamolo, in una dose umana, può danneggiare il fegato e i globuli rossi dell’animale. Insieme alle medicine per abbassare la febbre comune il trattamento basato sulla fluidoterapia veterinaria, che evita e combatte la possibile disidratazione; insieme all’utilizzo di antibiotici (quando necessario) per ridurre l’infezione e la febbre nel cane. Può anche essere fornito insieme un antipiretico, come il sopracitato paracetamolo. A volte, nei casi più gravi in ​​cui vi sono più sintomi di infezione da batteri o virus, il veterinario può consigliarci un intervento chirurgico per eliminare la causa principale dell’infezione che sta causando la febbre, sebbene questo sia una  possibilità remota.

Alcuni rimedi casalinghi per il recupero

Esistono numerosi rimedi casalinghi che possono aiutarci a prevenire e curare episodi di febbre nel nostro animale domestico. In primo luogo un cane con febbre dovrà riposare più del solito. Infatti quando ha la febbre, con ogni probabilità, noteremo segni di apatia e spossatezza. Quando si procede al trattamento e alle cure per abbassare la febbre, questi sono i sintomi più comuni (molto simili alla febbre delle persone). Per questo motivo non dobbiamo allarmarci se notiamo questi sintomi febbrili.

Inoltre, l’alimentazione, gioca sempre un ruolo molto importante, infatti un cane in stato febbrile o post febbrile probabilmente avrà bisogno di una dieta ipercalorica per recuperare. Normalmente i cani mangino molto, ma in uno stato febbrile il cane può mangiare poco oltre ad avere una buona probabilità di disidratazione. In via generale, comunque, non dovremmo preoccuparci, perché la mancanza di appetito è un sintomo comune dei cani che hanno la febbre. Quando il nostro animale domestico recupererà il suo stato di salute, aumenterà conseguenzialmente anche il suo appetito. A volte però, se non vuole mangiare cibi solidi, dovremmo cercare di farlo bere molto, o fargli avere un’alimentazione più liquida possibile, come un brodo caldo di pollo e verdure. A molti cani piace molto il brodo caldo e lo aiuterà a farlo sentire meglio.

Inoltre, se il nostro cane soffre di tremori, possiamo coprirlo con una coperta leggera. E’ un sintomo comune il tremore per via dell’alta temperatura interna. La sensazione è simile a quella delle persone, nonostante una temperatura altà si sente molto freddo. Una buona opzione per abbassare la febbre è copriremo con un panno umido i punti più caldi (addome e ascelle). A molti cani non piace molto, ma può servire ad abbassare gradualmente le alte temperature corporee dell’animale.

Come capire se il cane è felice? Tutti i segnali da considerare

I cani sono molto più di semplici animali domestici. Sono compagni fedeli, angeli custodi e inconfondibili maestri di felicità. Già, felicità. Come possiamo essere sicuri che il nostro amico peloso sia davvero felice?

A questa domanda, apparentemente banale ma assolutamente non scontata, proveremo a darti risposta nel seguente approfondimento.

Esploreremo i segreti nascosti di code scodinzolanti, occhi brillanti e leccate affettuose, svelando anche tutti quei piccoli indizi che ci raccontano come il nostro amico a quattro zampe sia stressato e malinconico.

L’importanza di conoscere il tuo cane

Riuscire a comprendere le esigenze e richieste “velate” del proprio cane è essenziale per il suo benessere. Sebbene tu possa pensare di conoscere ogni sfumatura del suo carattere, la realtà è che il vissuto col proprio migliore amico è una costante scoperta. Quasi come se si fosse dei perenni studenti.

Osservare attentamente il suo comportamento può aiutarti a capire il suo stato d’animo, nello specifico, puoi ricavare molte informazioni sull’umore del tuo cane dalla sua camminata. Ad esempio, se si avvicina seguendo una linea retta, potrebbe essere un segno di sfida e aggressività. Discorso opposto qualora segua un percorso sinuoso, a modi zig-zag, sintomo di spensieratezza e atteggiamento amichevole.

Ora comprendi quanto questi dettagli e piccolezze possano essere indicatori chiave per poter esclamare: “conosco il mio cane come e più di me stesso!”? Del resto, studi scientifici hanno provato come i cani siano in grado di interpretare gli stati d’animo dell’uomo ed è quindi l’uomo, troppo spesso, a essere incapace di capire a fondo le esigenze del proprio cane.

Segnali di un cane felice

I cani sono animali che provano emozioni complesse simili a quelle dell’uomo. C’è però una grandissima differenza: la loro lingua non è fatta di parole ma di movimenti sottili e comportamenti particolari.

È attraverso questi segnali, nell’atteggiamento del corpo e nella condizione fisica, che il tuo cane ti rivela il suo stato d’animo.

Addentriamoci nei paragrafi successivi alla scoperta dei principali segnali di un cane felice!

 

Comportamento stabile

Quando si tratta di interpretare il linguaggio del tuo cane, il suo comportamento è come un libro aperto che parla senza parole. Un comportamento stabile e coerente è spesso il segnale più tangibile di un cane felice. Immagina il tuo amico a quattro zampe che ti accoglie con entusiasmo ogni volta che torni a casa, la coda scodinzola ritmicamente e il suo sguardo è sereno. Questi sono i piccoli dettagli che contribuiscono all’equilibrio emotivo del cane. Un cane felice mostra sicurezza gioca con gioia e reagisce in modo prevedibile alle situazioni.

Curiosità

L’istinto di esplorazione è nel cuore di ogni cane. Quella coda che si alza, le orecchie tese e il muso che annusa l’aria: sono segni inequivocabili di curiosità. Un cane curioso è un cane che vive con vitalità. Osservare il tuo compagno peloso esplorare il mondo con occhi degni del miglior investigatore privato è un chiaro indizio di felicità. Lasciagli annusare, osservare e scoprire con le ovvie limitazioni del caso: meglio non consentirgli di intrufolare la sua testolina nella tua busta della spesa.

Appetito normale

L’appetito è uno dei pochi parametri che accomunano allo stesso modo uomo e cane. Se non ti senti bene, non mangi bene e di conseguenza il tuo umore non sprizzerà gioia da ogni poro, giusto? Stessa identica cosa per il tuo amico pelosetto.

Osserva con attenzione le sue abitudini alimentari: il modo in cui si avvicina alla ciotola con entusiasmo, il gusto con cui mangia e la quantità che consuma. Quindi, uno degli aspetti fondamentali per il benessere del tuo amico a quattro zampe è la corretta alimentazione: sapere cosa dargli da mangiare può fare la differenza sul suo umore e sul suo stato di salute (qui, ad esempio, puoi trovare un elenco delle migliori marche di crocchette per cani). L’appetito regolare diventa così un indicatore affidabile e inequivocabile della vita appagante e felice del tuo cane.

Affetto verso il padrone

C’è qualcosa di magico nell’amore incondizionato di un cane. Le espressioni di affetto e attaccamento che mostra verso di te sono come messaggi silenziosi di felicità ma che risuonano fortemente nel tuo cuore. L’abbraccio della sua testa, il calore del suo corpo vicino al tuo e le leccate affettuose sono tutti modi e comportamenti che il cane attua per sprigionare il suo stato d’animo di inconfutabile felicità. Il legame profondo che si forma tra te e il tuo compagno peloso dipende, però, anche e soprattutto da come lo tratti. È fondamentale farlo sentire coccolato, al sicuro e amato, creando così un ambiente di fiducia reciproca che contribuirà al suo benessere.

Segnali di un cane infelice

Se per certi versi può risultare più “semplice” comprendere i segnali di felicità di un cane, non si può dire lo stesso per quanto concerne il suo stato d’animo malinconico.

La soglia dell’attenzione che dovrai avere, in tal caso, sarà decisamente maggiore. Due dei segnali più comuni e, di cui andremo a trattare nel dettaglio, sono: l’abbaio diverso dal solito e i problemi di defecazione.

Abbaio diverso dal solito

L’abbaiare è una delle voci più autentiche del tuo cane, un modo in cui esprime gioia, preoccupazione o semplice comunicazione. Ma cosa succede quando questo linguaggio cambia? Un abbaio diverso dal solito è un segnale da cogliere attentamente, poiché può rivelare stati d’animo nascosti.

Quando un cane abbaia più frequentemente o con toni diversi dal solito, infatti, può essere segno di stress o paura. Questo cambiamento nell’espressione vocale è, quindi, riconducibile a una situazione di disagio che il tuo cane sta vivendo. Cogliere questi aspetti e determinarne la causa sono le mosse che ogni “genitore” deve mettere in atto.

Problemi di defecazione

L’equilibrio interno di un cane è spesso riflesso nelle sue funzioni fisiologiche quotidiane, e la defecazione è uno di questi aspetti importanti. Quando il tuo cane incontra problemi intestinali, come diarrea o costipazione, potrebbe non essere solo una questione fisica, ma anche un riflesso del suo stato emotivo. Lo stress, l’ansia o il disagio possono influenzare il sistema digestivo del tuo cane, portando a cambiamenti nelle sue abitudini di defecazione.

Passaporto per il cane: tutte le informazioni di cui hai bisogno

Se viaggiare è la vostra passione e tra i membri della vostra famiglia c’è il vostro amato cane, non potete far altro che leggere questo articolo per avere tutte le informazioni in merito al passaporto per il cane.

In Italia, questo tipo di documento è rilasciato dai servizi veterinari dell’azienda sanitaria locale, dove lo stesso rilascio è subordinato all’iscrizione all’anagrafe canina.

Dove si fa l’iscrizione all’anagrafe canina?

Ecco la lista completa dell’anagrafe canina suddivisa per regione:

Dove si fa il passaporto

Secondo il Regolamento UE 576/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 giugno 2013, è prevista l’identificazione dell’amato animale a 4 zampe attraverso specifici documenti.

Oltre al passaporto, dovete assicurarvi che il vostro cane abbia:

  • un tatuaggio, se fatto prima del 3 luglio del 2011;
  • il microchip;
  • il certificato del veterinario del trattamento contro endo ed ectoparassiti, rilasciato tra le 24 e le 48 ore antecedenti l’ingresso nel Regno Unito, che dovrà poi essere annotata dal veterinario ufficiale nella Sezione specifica del Passaporto;
  • se il trasferimento nel Regno Unito avviene come transito, allora l’ASL di competenza dopo 6 mesi dalla data di prelievo (in caso di tasso anticorpale idoneo), provvede al rilascio del certificato sanitario “PETS”.

Il passaporto europeo per il cane sostituisce il libretto sanitario, che consiglio di portare sempre con voi: per averlo o per rinnovarlo, è necessario prima vaccinare il cane per l’antirabbica e, solo dopo 21 giorni, potrete procedere alla pratica per ottenere i vostri documenti.

L’importante è che l’animale sia presente al momento dell’emissione per fargli controllare il microchip, così da verificare che sia effettivamente il vostro.

Oltre al passaporto, consiglio di effettuare anche la visita per il Certificato Sanitario per l’esportazione, che deve essere rilasciato sia in lingua italiana che inglese e al cui interno troverete le informazioni relative a razza, sesso, data di nascita e le informazioni generiche anagrafiche, ma soprattutto le condizioni sanitarie del cane e l’indicazione che l’animale sia stato sottoposto a visita veterinaria proprio nello stesso giorno del rilascio del certificato.

Durata passaporto

Il documento ha validità di un anno, ma sembra che la normativa sia cambiata prorogandone l’efficacia fino a 2 anni come dal sito dell’Unione Europea “a condizione che la vaccinazione contro la rabbia sia valida”. In ogni caso, è sempre meglio informarsi presso la vostra ASL di appartenenza.

Passaporto cane costo

Il passaporto non ha costi proibitivi; infatti, per quanto riguarda la regione Campania, i costi sono i seguenti:

  1. Primo rilascio € 23,46;
  2. Rinnovo passaporto € 6,00;
  3. Rinnovo passaporto con visita clinica € 18,00;
  4. Applicazione microchip € 12,00;
  5. Stesura dati segnaletici con certificazione € 21,42.

Insomma, avete deciso di portare con voi anche il vostro pelosetto? Non dimenticate, allora, di munirlo di tutti i suoi documenti, così da poter viaggiare senza pensieri e senza imprevisti!

Razze di cani giganti: l’elenco dei pelosetti di taglia enorme

Se sei alla ricerca di un cane di taglia grande, sei nel posto giusto! Qui potrai scoprire le numerose razze di cani giganti che esistono. Si tratta di un elenco dettagliato dei cani più grandi del mondo, i pelosetti che superano i 60 cm al garrese e pesano oltre 25 kg.

Dal Bullmastiff al Great Dane, dal San Bernardo al Rottweiler: queste sono solo alcune delle razze di cani grandi che potrai trovare in questo articolo. Se stai pensando di prendere un cane di taglia enorme, leggi con attenzione tutte le informazioni necessarie per scegliere la razza più adatta a te.

Cani giganti: qual è il più grande?

Se sei appassionato di animali probabilmente avrai sentito parlare del Cane della Groenlandia, considerato la razza canina più grande al mondo. Il maschio può arrivare fino a 75 cm al garrese e pesare fino a 45 kg! Nonostante la sua taglia mastodontica, si tratta di un cane molto tranquillo e dolce che ama stare in compagnia.

Tuttavia, il Cane della Groenlandia non è l’unica razza di cane gigante. Ecco l’elenco completo dei cani più grandi del mondo:

Bullmastiff

Il Bullmastiff è una razza molto antica originaria dell’Inghilterra. I maschi possono superare i 68 cm al garrese e pesare fino a 50 kg! Sono cani molto affettuosi con la famiglia ma estremamente protettivi verso chi non conoscono.

San Bernardo

Il San Bernardo è un cane dal carattere docile e affettuoso originario delle Alpi Svizzere. La taglia varia da maschio a femmina ed entrambi possono arrivare fino a 80 cm al garrese e pesare oltre 50 kg. Questa razza ha bisogno di grande spazi per sfogarsi e ama stare in compagnia degli altri cani.

Great Dane

Il Great Dane è l’altra razza canina che può arrivare ai 75 cm al garrese. Il peso può variare da 25 a 45 kg a seconda del sesso. Si tratta di un cane dal carattere molto equilibrato e tranquillo, che ama le coccole e la compagnia della sua famiglia.

Mastino Napoletano

Il Mastino Napoletano è un cane di grande taglia originario dell’Italia. I maschi possono superare i 71 cm al garrese e pesare fino a 60 kg. Si tratta di una razza estremamente fedele, protettiva e coraggiosa, ma anche molto calma se ben educata.

Rottweiler

Il Rottweiler è un cane di grande taglia originario della Germania. I maschi possono pesare fino a 50 kg ed essere alti fino a 70 cm al garrese. Si tratta di una razza estremamente intelligente, energica e coraggiosa che può essere addestrata per diventare un ottimo compagno di vita.

Chi è il cane più grande del mondo?

Tra questi canidi, il Mastino Napoletano è senza dubbio il più grande: può pesare fino a 90 chili ed essere alto fino a 75 centimetri. Quindi, se stai cercando un cane davvero grande, il Mastino Napoletano è sicuramente la scelta migliore! Ma non solo: anche le femmine della razza possono raggiungere dimensioni simili a quelle dei maschi.

Se vuoi un vero gigante tra i cani, devi prendere in considerazione anche l’Irish Wolfhound. Si tratta di un cane molto antico che può arrivare a pesare fino a 70 chili e misurare un metro e mezzo di altezza a garrese. Di conseguenza, se scegli di adottare un Irish Wolfhound come tuo compagno di vita dovrai assicurarti di fornirgli tutte le cure necessarie per mantenerlo sano e felice!

Qual è il cane più grande in Italia?


Qual è il cane più grande in Italia? In Italia, ci sono diversi cani di taglia grande che si possono trovare. Alcune delle razze più grandi comprendono il Cane da Montagna dei Pirenei, l’Alano, il San Bernardo e il Mastino Napoletano.

Il Cane da Montagna dei Pirenei è una razza originaria delle montagne francesi. Questa razza è conosciuta come una delle più grandi e ha un’altezza di circa 80 cm dal garrese per i maschi e 75 cm per le femmine. Anche se questo cane ha una pelliccia folta, dovrebbe essere spazzolato regolarmente per mantenerlo pulito.

L’Alano è un cane di taglia grande originario della Germania. Si tratta di una delle più antiche razze da guardia e altezza media di circa 80 cm per i maschi e 70 cm per le femmine. Questo cane ha bisogno di molto esercizio ed è anche conosciuto per la sua forza fisica.

Un altro cane grande in Italia è lo San Bernardo. Questa razza è un cane da montagna originario della Svizzera e può arrivare fino a 90 cm per i maschi e 70 cm per le femmine. Anche se questo cane ha bisogno di molto spazio all’aperto, può anche adattarsi bene alla vita in casa, soprattutto se viene addestrato correttamente.

Infine, il Mastino Napoletano è anche spesso considerato come uno dei cani più grandi d’Italia. Si tratta di una razza vigorosa che viene comunemente utilizzata come cane da guardia o da pastore. La taglia media varia dai 60 a 80 cm per i maschi e dai 55 a 70 cm per le femmine. Anche se questo cane può essere molto protettivo nei confronti del proprio padrone, può essere addestrato bene con pazienza ed energia positiva.

Qual è la razza di cane più alta al mondo?


La razza di cane più alta al mondo è l’Irish Wolfhound. Questo particolare tipo di cane è stato originariamente allevato per cacciare lupi in Irlanda, e può crescere fino a un’altezza di 83 cm per i maschi e 81 cm per le femmine. Si tratta di una delle più grandi razze canine conosciute, che può arrivare fino a un peso di 68 kg.

Questa razza è nota per la sua forza, la sua resistenza e la sua velocità. È anche un cane molto gentile con i suoi proprietari, ed è generalmente considerato come un amico fidato e protettivo. La sua longevità media si aggira intorno ai 10-12 anni ed è un cane che non richiede molte cure, sebbene dovrebbe essere nutrito correttamente e sottoposto a regolare esercizio fisico.

Questo cane ha bisogno di spazi ampi in cui muoversi liberamente e ha bisogno di amore ed attenzioni costanti da parte dei suoi padroni. Come tutti i cani, anche l’Irish Wolfhound ama giocare, esplorare il territorio che lo circonda e fare lunghe passeggiate insieme al proprio proprietario.

In generale si tratta di un animale pacifico e tranquillo che può vivere facilmente in appartamento purché abbia abbastanza spazio da muoversi, nonché sufficiente tempo da dedicare all’esercizio fisico quotidiano. Inoltre, questa razza di cane tollera bene le temperature estreme ed è adatta anche alle persone con allergie, poiché non produce molto pelo.

Come avrai capito, ci sono moltissime razze di cani giganti da scoprire. Se stai pensando di prendere un cane grande, dovresti prendere in considerazione tutte le informazioni fornite in questo articolo prima di scegliere quale razza adottare. Ad ogni modo, non importa quale sarà la tua scelta: tutti i cani grandi hanno bisogno di amore e cure costanti!