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Autore: Rosario Mammella

Cataratta canina: i sintomi e la cura

CATARATTA CANINA: DI COSA SI TRATTA?

L’occhio del tuo cane ha assunto un colore grigiastro o bluastro? Potrebbe essere sintomo della cataratta.

Si tratta di un un problema visivo che colpisce non solo noi uomini ma anche i nostri amici a quattro zampe!

La cataratta prevede l’opacizzazione, parziale o completa, del cristallino dell’occhio.

Quasi tutte le razze possono sviluppare questo problema ma per alcune l’incidenza è particolarmente elevata. È il caso, per esempio, del Labrador, golden Retriever, border collier, spaniel, in cui la cataratta si presenta facilmente e frequentemente.

I SINTOMI

Il principale sintomo che noterai riguarderà il colore della pupilla (normalmente nera) che diventerà bianca o azzurra. Ciò che il tuo cane avvertirà sarà una minore capacità visiva, dolore e fastidio all’occhio.

Essendo la cataratta canina una patologia che si sviluppa nell’arco del tempo, l’evoluzione si divide in diverse fasi a cui corrispondono sintomi differenti.

Durante le fasi iniziali si presentano piccole macchie che tendono ad opacizzare il cristallino (lente situata all’interno del bulbo oculare, tra l’iride ed il corpo vitreo, la cui funzione è quella di mettere a fuoco le immagini sulla retina). Queste macchie, con il passare del tempo, tenderanno ad ingrandirsi ed espandersi.

Il cristallino potrebbe opacizzarsi totalmente e, in questo caso, si parla di cataratta matura con conseguente cecità.

La situazione potrebbe peggiorare ulteriormente e l’occhio potrebbe diventare completamente bianco, con conseguente infiammazione oculare. Questa viene definita cataratta ipermatura.

La presenza di cataratta porta alla perdita, parziale o totale, della vista e ciò comporta disorientamento nel cane che avvertirà difficoltà nel camminare.

La cataratta canina può essere determinata anche dal diabete mellito e ciò comporta ulteriori sintomi come aumento di assunzione di acqua, e quindi di produzione di urina, e della sensazione di fame.

QUALI SONO LE CAUSE CHE PORTANO ALLA FORMAZIONE DELLA CATARATTA CANINA?

Lo sviluppo della patologia in questione può essere causato da diversi fattori. È possibile dividere le cause della cataratta canina in due macro categorie: congenita (o ereditaria) e senile.

Nel primo caso, si tratta di una vera e propria predisposizione genetica; in molte razze sono presenti uno o più geni responsabili dello sviluppo di questo problema visivo.

In alcuni casi, la cataratta appare nei primi mesi o anni di età (cataratta congenita).Spesso la cataratta colpisce entrambi gli occhi, ma non sempre contemporaneamente.

La seconda macro categoria (cataratta canina senile), compare intorno ai 7-8 anni e, più in generale, al progredire dell’età.

Questo problema visivo può essere causato anche da un’infiammazione oculare o particolari traumi, come ad esempio la perforazione oculare o un trauma cranico.

QUALI SONO I TRATTAMENTI PER CURARE LA CATARATTA?

La prima cosa da fare, se il tuo cane ha uno dei sintomi descritti, è farlo controllare dal tuo veterinario che, come prima cosa, cercherà di capire se si tratta di una patologia particolare come il diabete mellito. Successivamente, il tuo cane verrà sottoposto ad un’esame oculistico che confermarà, o meno, la presenza della cataratta. L’esame prevede un controllo degli occhi sia interno che esterno.

La cataratta può essere rimossa solo mediante la chirurgia in quanto nessun tipo di terapia farmacologica può ridurre o risolvere questo problema visivo. L’intervento è lo stesso che viene effettuato sugli uomini e prevede l’asportazione del cristallino. È fondamentale che il tuo amico a quattro zampe sia in salute per poterlo sottoporre ad un intervento, in quanto sarà necessaria l’anestesia totale. 

L’intervento prevede un’incisione oculare e l’inserimento di un piccolo manipolo che asporta la cataratta. Successivamente viene applicata una lente artificiale all’interno dell’occhio per permettere il ripristino della vista (assicurato all’80-95%). 

Nei giorni successivi all’operazione, dovrai controllare quotidianiamente l’occhio interessato e curare le ferite.

Si può prevenire la cataratta? Purtroppo no, sopratutto se si forma a causa dell’avanzamento dell’età. Ciò che puoi evitare è il diabete mellito (che porta alla formazione di questa patologia) sottoponendo il tuo cane ad una dieta sana ed equilibrata, insieme ad esercizi fisici. 

Abbi cura del tuo amico a quattro zampe. Se hai dubbi, rivolgiti sempre al tuo specialista di fiducia!

Trekking con il cane: un’esperienza magica e speciale

Prepara tutto il necessario ed organizza un’attività outdoor , ti aiuterà a rilassarti e riuscirai a staccare da ogni tipo di pensiero e preoccupazione quotidiana.

Sai qual è il modo per rendere speciale questo momento? Portare con te il tuo amico a quattro zampe!

È importante che il tuo cane impari a socializzare e familiarizzare con luoghi e persone differenti. Un’escursione all’aria aperta gli permetterà di diminuire lo stress e liberare tutta la sua energia accumulata, rendendolo così più calmo e più socievole.

Questi benefici valgono non solo per il tuo cane ma anche per te! Passeggiare insieme sarà un buon modo per socializzare, divertirsi e rafforzare il vostro magico rapporto.

Se pensi di organizzare un’escursione lunga ed impegnativa, è bene che il tuo cane sia abituato ad affrontarla. Magari potreste fare, nelle settimane precedenti, dei brevi percorsi e poi affrontarne uno più impegnativo.

Nonostante la preparazione anticipata, ci sono alcuni cani che possono intraprendere solo ed esclusivamente attività e percorsi brevi.

Escursioni con il tuo cane: come capire se può accompagnarti?

Tendenzialmente, i cuccioli non dovrebbero affrontare percorsi lunghi però potresti optare per l’uso di uno zaino trasportino così da portarlo con te facilmente.

Compiuto un anno, il tuo cane potrà accompagnarti in brevi percorsi all’aria aperta. Nonostante ciò per alcune razze come l’alano, essendo particolarmente delicate, sarà necessario il confronto con il veterinario di fiducia per evitare di causargli problemi muscolari.

Razze non adatte per trekking

Se il tuo cane ha zampe corte ed un muso piatto, non è l’ideale portarlo con te in lunghe escursioni in quanto tenderà a stancarsi facilmente. Ma in linea generale se noti che, anche se sottoposto a brevi camminate, il tuo cane mostra affaticamento sarà ovvio non portarlo con te in esperienze più impegnative, per lui non sarà sicuramente piacevole.

Esempi di razze idoneo:

  • Cani da caccia
  • Labrador retriever
  • Huskies
  • Cane da montagna bernese
  • Border Collie
  • Setter irlandese o inglese
  • Retriever a pelo ripiegato
  • Pastore australiano
  • Barboncino
  • Pointer inglese
  • Doberman

Al di là delle caratteristiche fisiche, se il tuo amico a quattro zampe ha problemi di salute è preferibile non fargli affrontare lunghe camminate. In linea generale, se hai dubbi, chiedi sempre consiglio ad uno specialista per comprendere se, portarlo con te durante un’esperienza di trekking, sia davvero la scelta giusta per il tuo cane.

Il necessario per un’escursione insieme al tuo cane

Prima di intraprendere un’avventura outdoor, assicurati di avere una pettorina (porta con te anche una di scorta) che ti permetterà di avere maggior controllo sul tuo amico a quattro zampe in caso di necessità.

Dopo esserti accertato che può sottoporsi a questa esperienza, non dimenticarti il kit necessario anche per lui! Fondamentale è l’acqua, quindi porta con te una ciotola per bere e qualcosa da mangiare.. anche lui ha bisogno di ricaricarsi!

Se dovesse iniziare a piovere, dovrai essere munito di un’asciugamano in microfibra o un cappottino che gli permetteranno di proteggersi dall’acqua.

Passeggiando all’aria aperta, è possibile imbattersi in zecche e/o pulci quindi non dimenticare di mettere nel tuo zaino una pinzetta..fidati, ti servirà!

Durante tutto il percorso, assicurati di rispettare le regole di ogni ambiente; in alcuni parchi ad esempio è obbligatorio l’uso del guinzaglio quindi tienilo sempre a portata di mano. Fondamentale è ascoltare le necessità del tuo cane, se ha bisogno di riposarsi, fate una pausa e poi riprendete il vostro percorso.

Tutto sta nell’iniziare e pian piano capirai ed imparerai a gestire questa situazione. Una cosa è certa, una volta provata non riuscirai più a fare a meno di questi momenti solo tu ed il tuo amico a quattro zampe!

Il cane non mangia: cosa fare e come comportarsi

Il tuo cane tende a mangiare sempre di meno o, addirittura, inizia a non mangiare affatto? Se il tuo cane non mangia, le cause possono essere molteplici ed è fondamentale rivolgersi subito ad un veterinario per una consulenza.

Più precisamente il cane è da considerare un paziente anoressico dopo le 48 ore passate senza toccare cibo e, la situazione è da considerare grave dal momento in cui il vostro animale domestico non cede neanche dinanzi ai suoi snack preferiti.

Quello degli snack è un indicatore molto importante, infatti, spesso i nostri animali domestici per ricevere i tanto desiderati biscottini iniziano a rifiutare il solito cibo (crocchette) nell’attesa che il padrone le sostituisca con qualcosa di più appetitoso.

Un altro disturbo dell’appetito è la disoressia in cui il cane alterna giorni di completo digiuno ad altri in cui riesce a mangiare normalmente.

Il cane non mangia: le cause

Il veterinario necessiterà di tutte le informazioni possibili riguardanti gli strani comportamenti assunti dal vostro cane perché le cause del disturbo possono essere di vario tipo e, di conseguenza di diversa gravità.

Le cause meno critiche sono sicuramente quelle dovute ad un cibo poco appetitoso e ad improvvisi cambi di alimentazione. Non dimentichiamo che, sia la vecchiaia che l’assunzione di qualche farmaco possono colpire il normale equilibrio dell’appetito del nostro amico a quattro zampe.

Lo specialista effettuerà poi un controllo della bocca dell’animale per individuare eventuali infiammazioni alle gengive o problemi ai denti, causa di dolori e disagi durante il processo di masticazione.

Un altro fattore importante da valutare è quello ormonale: uno squilibrio ormonale, dovuto alle varie fasi della crescita, provoca un cambiamento generale dei comportamenti del cane nel rapportarsi a qualsiasi cosa, in particolar modo al cibo.

In generale, tra le varie cause, sono da annoverare anche altre patologie come disturbi gastrointestinali e infezioni batteriche o virali, per non dimenticare il fattore di stress: un brusco cambiamento nella quotidianità del nostro amico a quattro zampe può essere per lui motivo di depressione e disagio.

Il cane non mangia: le problematiche

La mancanza di appetito è, quindi, il principale sintomo delle malattie appena nominate. Il tutto si manifesta con una graduale perdita di peso.

Un cane che non svolge una corretta alimentazione può ritrovarsi dinanzi a diverse problematiche, tra cui la depressione del sistema nervoso centrale e la riduzione delle difese immunitarie, problemi respiratori e cardiovascolari e, ovviamente, un grande affaticamento, spossatezza e stanchezza nel compiere qualsiasi azione a causa della perdita di elettroliti

Il cane non mangia: come risolvere il problema

Una delle soluzioni che si possono adottare per risolvere il problema è l’alimentazione forzata: il padrone dovrà dotarsi di pazienza e tentare di imboccare il proprio cane con le proprie mani.

Se non dovesse funzionare, allora bisogna passare alla nutrizione tramite sonda alimentare.

Del resto, i consigli generali per un mantenimento del corretto equilibrio dell’appetito sono i seguenti:

  • Tenere le ciotole sempre pulite e non lasciarvi il cibo per troppo tempo;
  • Non modificare né gli orari né tantomeno i luoghi del pasto;
  • Evitare i bocconi dalla tavola, soprattutto se in orari non coincidenti con i suoi pasti;
  • Rendere più appetitosi i pasti con l’aggiunta di formaggi quark o brodo di carne oppure con dei golosissimi snack e prelibatezze.

Il cane non mangia: i migliori snack

Per quanto riguarda gli snack, ne consigliamo alcuni che, oltre ad essere davvero appetitosi, risultano molto salutari per il nostro amico a quattro zampe:

  • Gli snack Hill’s Healthy Mobility, cotti al forno e dalla gradevole croccantezza, oltre ad essere composti da ingredienti selezionati, sono privi di additivi quali aromi, coloranti e conservanti. Essi contribuiscono alla buona salute delle articolazioni per cani di tutte le età.
  • Gli Hill’s Healthy Weight Snack dal gusto irresistibile, hanno un ridotto contenuto di grassi, privi di coloranti e conservanti e contribuiscono al controllo del peso del cane senza dover rinunciare ad un ottimo sapore;
  • Gli Ossi Barkoo composti al 100% da pelle di manzo, permettono al cane di provvedere al proprio igiene dentale svolgendo attività quotidiane come mordicchiare e rosicchiare;
  • I Maxi Stick Chewies Manzo e Maiale sono uno spuntino dall’elevato apporto proteico composto interamente da pregiate budella naturali di maiale o manzo essiccate;
  • Le Orecchie di Manzo Premium Bavaresi e Austriache sono degli snack che, grazie alla loro robustezza, soddisfano il bisogno del cane di masticare e rafforzano i muscoli addetti alla masticazione. Sono inoltre a basso contenuto di grassi senza conservanti, aromi e coloranti.

La storia di Milo

Abbandonati al divertimento. Non abbandonare me!
Non scelgono di venire al mondo, eppure nascono. La sopravvivenza dipende dalla forza di assicurarsi quel po’ di latte per sopravvivere e poi, una volta nel mondo, un po’ di cibo e di acqua per tirare avanti.
Sono brevi e gelide le giornate d’inverno, lunghe e faticose quelle d’estate. Quando si è sul punto di mollare e un’anima buona (ce ne sono tante!) li raccoglie che sono allo stremo e li porta in un rifugio, cosa cambia?

Alla solitudine della libertà, si è solo sostituita quella del canile.
Non sono solo cani. Ma cani soli.
Adottane uno e riceverai un amore che non conoscevi e che non conoscerà confini.

“Mi hanno salvato, la prima volta i volontari dell’Associazione OIPA Napoli e Provincia. La seconda volta Rosario. Il mio Rosario, per tutta la vita. Lui non saprà mai di quanto amore io l’amo. Per lui mi butterei nel fuoco e nelle onde. Le sue carezze, poi, le adoro e ricambio con feste e coccole. Ma forse Rosario lo sa il bene che gli voglio. Perché quando mi guarda i suoi occhi si riempiono di lacrime ed io mi specchio e vedo in esse un cane felice. Grazie, Rosario!”
Firmato Milo

Garrese del cane: tutto quello che dovresti sapere

Cos’è il garrese del cane?

Con questo termine si indica una regione corporea situata nell’area sopra la spalla di un qualunque quadrupede.

Spesso capita di sentire l’espressione “altezza al garrese” piuttosto che “taglia”, in riferimento ad un cane, questo perchè grazie alla misura del garrese è possibile valutare lo stato di sviluppo e di nutrizione dell’animale rispetto alla sua razza

Nello specifico, il garrese corrisponde alla zona più alta del dorso dell’animale ed è situato tra le scapole e l’incontro del collo.

Genericamente, è più facile rilevare il garrese in un cane dal pelo corto, rispetto ad uno dal pelo lungo, in quanto la fascia muscolare in questione è più visibile.

Ma perchè è importante il garrese?

Quest’ultimo è d’aiuto nel movimento delle spalle, del collo e della colonna vertebrale.

Dai professionisti del settore viene utilizzato per misurare l’altezza dell’animale ed è considerato l’indicatore migliore per ottenere un dato preciso.

Il garrese viene utilizzato anche per misurare la capacità del cane di saltare, correre e tutto ciò che concerne il mondo delle esposizioni canine.

L’area in questione si misura tenendo il cane in posizione quadrupedale e, utilizzando un metro rigido, misurando la distanza tra il garrese ed il suolo.

Il cinometro è lo strumento specifico usato dai professionisti per misurare l’altezza, la lunghezza e la profondità del torace del cane in maniera precisa. La misura ottenuta con questo strumento è quella ufficiale utilizzata per le misurazioni sportive o la classificazione metrica.

La misura del garrese permette anche di individuare eventuali problematiche del cane, per questo viene tenuta sempre d’occhio insieme al peso e all’altezza.

Inoltre, se si ha intenzione di addestrare il proprio amico a quattro zampe, è importante conoscere la sua esatta altezza per poter praticare sport agonistici e disporre delle giuste dimensioni degli ostacoli per evitare infortuni.

Adotta un cane: a chi rivolgersi

Chi adotta un cane fa un regalo immenso alla sua vita e a quella del piccolo prescelto.

Quello dell’adozione è uno degli argomenti che a noi sta più a cuore e oggi vogliamo riparlarvene, segnalandovi qualche canale affidabile attraverso cui poter procedere alla tanto agognata adozione di un cane.

Al giorno d’oggi e sempre di più, si specula sulla vendita degli animali a quattro zampe, senza rendersi conto che tanti cuccioli, ma anche tantissimi cani anziani hanno il bisogno di amore e di una famiglia per un riscatto che non hanno ancora avuto.

Adottare un cane non solo aiuta a evitare speculazioni e viaggi stremanti di molti cuccioli, ma è un “aiuto” che potete dare anche alla vostra famiglia: adottare è gesto che viene dal cuore e cosa c’è di più bello che accogliere in famiglia un pelosetto a 4 zampe?

Quella che segue è una lista di siti web ai quali potersi rivolgere, se siete alla ricerca di cani in adozione:

Per coloro, invece, che non abbiano la possibilità di adottare per motivi di lavoro o altro, ecco una buona notizia: potete optare anche un’adozione a distanza.

Ecco a chi rivolgervi per l’adozione a distanza:

Ogni motivo per cui si sceglie di adottare è un buon motivo: che chi adotta per una preferenza di razza o per l’adattamento al proprio stile di vita o, molto più spesso, perché non riesce a resistere ad un bel paio di occhioni dolci.

Allo stesso tempo, ci sono persone che decidono di adottare da una struttura di ricovero, perché hanno una maggiore sensazione di aver contribuito a una buona causa, chi, invece, preferisce il passaparola tra amici e conoscenti.

Indipendentemente da quale sia la provenienza dell’animale, la maggioranza dei proprietari stabilisce un legame molto forte con questo, fino a identificarlo come un membro della famiglia a tutti gli effetti.

È una cosa che appare ovvia a tanti di noi che hanno scelto di allargare la propria famiglia a membri a quattro zampe, ma è anche il risultato di uno studio di PetSmart Charities condotto negli Stati Uniti.

Quali siano le motivazioni o i desideri che ci spingono a farlo, i loro occhi e il loro amore vi ripagheranno per tutta la loro vita: questo possiamo garantirvelo!

Cani: zecche e pulci, come prevenire e curare

In primavera, con l’aumento della temperatura, aumenta il rischio di pulci e zecche che possono essere pericolose per i cani e per chi li circonda. E’ quindi importantissimo sapere come prevenire questi insetti e come curare i nostri animali.

Questi parassiti possono anche essere portatori di gravi malattie, quindi è importantissimo riuscire a prevenire quanto prima, tra le quali:

  • Erchiliosi: la malattia, che può colpire anche l’uomo, si trasmette se la zecca resta attaccata per almeno 48 ore alla sua vittima e si evidenzia dopo 2/3 settimane con febbre alta e letargia, oltre che debolezza, dimagrimento, aumento dei linfonodi fino a colpire il sistema nervoso;
  • Rickettsiosi: trasmissibile all’uomo, si manifesta con febbre e sonnolenza;
  • Malattia di Lyme: trasmissibile all’uomo, i principali sintomi sono febbre, debolezza, dolori articolari e zoppia;
  • Babesiosi: si manifesta con febbre alta, sonnolenza, ingrossamento della milza, anemia.

Prevenzione

In commercio esistono prodotti specifici, antiparassitari, questi possono essere sotto forma di spot on (pipetta contenente un liquido), pastiglie, collari o spray e per ognuno di essi è indicata la quantità, in base al peso, e la frequenza di utilizzo. Per garantire una maggiore sicurezza al vostro cane, gli antiparassitari più adatti a sconfiggere le pulci e le zecche sono quelli repellenti che aiutano a tener lontani anche altri insetti, come le zanzare.

Nel caso delle zecche, è importante controllare il vostro cane dopo ogni passeggiata. Le zone maggiormente a rischio, dove possono maggiormente attaccarsi, sono: testa, orecchie, collo, pancia e le parti interne delle cosce, poiché sono punti con la pelle più sottile e con il pelo più corto, ma è comunque consigliabile di non tralasciare alcun punto.

Leggi l’articolo su Come togliere una zecca al cane

Cura

Se scoprite che il vostro cane ha le pulci o le zecche, portatelo dal veterinario per assicurarvi che il danno sia limitato alla sola presenza di questi insetti e che non siano in corso altre infezioni.

Per la rimozione delle zecche, potete usare una pinzetta apposita, avvicinandovi il più possibile alla pelle del cane e, senza premere l’addome dell’insetto, girate in senso rotatorio, assicurando di non lasciare dentro la testa. Se non vi sentite sicuri, chiedete aiuto al vostro veterinario.

È importantissimo poi pulire tutte le cucce, i giochi, copertine, collari, guinzagli, tappeti e in generale tutti i tessuti sui quali ha dormito negli ultimi giorni. Le pulci infatti si annidano non solo sul nostro cane e per assicurarsi che le nuove nate non saltino su di lui, dobbiamo eliminarle.

Unghia rotta cane: rimedi per il tuo amico a quattro zampe

Unghia rotta del tuo cane? Nessun problema!

Se sei arrivato/a fin qui è perché hai notato l’unghia del tuo cane spezzata e non sai quale sia la cosa giusta da fare. 

Esistono diverse cause che portano a questa conseguenza e, nella maggior parte dei casi, possono essere evitate o prevenute. È comunque molto importante sapere cosa fare quando ti trovi in una situazione come questa ma.. niente panico!

È fondamentale sapere come è composta l’unghia del cane per evitare incidenti quando dovrai accorciargliele.

Lo strato esterno è duro e costituito da materia morta, proprio come la parte bianca delle nostre unghie. Tra la punta e la parte centrale, c’è un’area più sensibile caratterizzata dalla presenza di cheratina. Infine, la parte centrale è il punto in cui si concentrano i vasi sanguigni e le terminazioni nervose. Tagliare l’unghia in questa zona, causerà dolore e sanguinamento.

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Le cause più frequenti

Le unghie dei cani, in apparenza, possono sembrare molto diverse dalle nostre ma in realtà richiedono la stessa cura per mantenerle in salute; in caso contrario, il tuo amico a quattro zampe potrebbe anche avere difficoltà nel camminare.

Uno dei motivi principali che causano la rottura è l’eccessiva lunghezza. Così come capita a noi, quando le unghie diventano troppo lunghe possono indebolirsi e spezzarsi più facilmente.

Perciò se hai uno o più cani abbi cura delle loro unghie, mantenendo una lunghezza regolare (l’unghia non deve toccare terra, o al massimo solo sfiorarla).

Tagliare le unghie non è un’operazione complicata ma, se il cane non dovesse essere abituato, è preferibile rivolgersi al veterinario o ad un toelettatore.

Pur avendo particolari accortezze, il problema della rottura può verificarsi, soprattutto nel caso dell’unghia dello sperone che cresce più velocemente e rischia di incastrarsi da qualche parte, fino a staccarsi.

Quando ti accorgi della rottura dell’unghia del cane, il primo passo è controllare se c’è sanguinamento e se il tuo amico a quattra zampe avverte dolore.

In caso contrario, puoi stare tranquillo/a in quanto la rottura è avvenuta in una zona priva di vasi sanguigni. 

A questo punto basterà tagliare il pezzo d’unghia spezzata con uno strumento apposito. Questa operazione va eseguita su cani tranquilli, da persone che conoscono l’anatomia dell’unghia e con estrema calma per evitare di creare agitazione.

Se invece percepisci che si tratta di una situazione diversa, in cui la rottura si è verificata alla radice dell’unghia, sarà probabilmente necessaria la rimozione dalla base.

La soluzione ideale in questo caso è tamponare con un disinfettante, fasciare la zampa, per evitarne il contatto, e portare il tuo amico a quattro zampe dal veterinario. Se non riesci nell’immediato a recarti dal medico, nel frattempo potresti utilizzare una pomata antibiotica o antinfiammatoria consigliata dallo specialista.

Come tagliare le unghie del cane?

Segui i seguenti step:

  • Ispeziona l’area dei cuscinetti delle zampe e la base delle unghie per verificare che siano in salute e pulite.
  • In caso di “unghia bianca”, osservala attentamente. Noterai una zona più rosata, ti servirà a determinare il punto giusto in cui tagliare. In caso di “unghia scura”, non avrai modo di notare la differenza di colore; procedi tagliando piccoli pezzi alla volta fino ad arrivare al punto più scuro, lì dovrai fermarti.

Se hai timore di far male al tuo cane o di sbagliare, potresti limare l’unghia con strumenti appositi, come ad esempio la Lima elettrica wireless Oster con 2 velocità per una limatura rapida e un igienico modellamento.

Qualunque sia il tuo obiettivo, tagliarle o limarle, è importante abituare il tuo cane ad essere toccato in ogni parte del corpo. Sarà davvero pronto quando non avrà alcuna reazione e sarà completamente rilassato mentre gli tagli le unghie. Questo processo richiederà forse diversi giorni, a volte settimane, a seconda della personalità e sensibilità del tuo amico a quattro zampe.

Acari del cane: poco conosciuti, ma pericolosi per la salute dell’animale

Gli acari del cane sono poco conosciuti e spesso colpiscono l’animale senza che il padrone se ne accorga. In genere siamo più abituati a combattere contro pulci, zanzare, pappataci e zecche, ma anche gli acari possono insidiare la salute dei nostri fedeli amici.

In base alla loro natura questi piccoli parassiti possono causare patologie molto severe nei cani e possono avere conseguenze persino sulla salute dell’uomo.

Acari del cane: la demodicosi

L’acaro Demodex canis è il principale responsabile della demodicosi canina, altrimenti conosciuta come rogna. Questi parassiti non si trasmettono tramite contatto con animali infetti, ma sono parte della microfauna della pelle. Solo una eventuale madre affetta può passarli ai cuccioli appena nati.

Proliferano e attaccano in modo anomalo nel caso in cui il cane inizi a soffrire di una immunodepressione. A quel punto finiscono per dare origine a dermatiti. Questo tipo di rogna, fortunatamente, non si trasmette all’uomo e ad esserne colpito è solo il cane.

I sintomi di una demodicosi sono:

  • Lesioni alla cute, localizzate o estese;
  • Rossore;
  • Perdita di pelo;
  • Infezioni a carico della cute;
  • Prurito nel caso in cui la malattia peggiori (non si presenta inizialmente).

Qualora il cane presentasse una sintomatologia simile, è assolutamente consigliabile contattare il proprio veterinario. Agire quanto prima può davvero fare la differenza.

Acari del cane: la rogna sarcoptica

La rogna sarcoptica, più nota come Scabbia, è decisamente più fastidiosa della demodicosi. Gli acari che la provocano si trovano sulla pelle, ma se riescono a insediarsi in profondità vanno a scavare cunicoli dove depositano le loro uova. Il contatto e il contagio avviene tra gli animali, ma anche cucce e tessuti infetti possono esserne il veicolo.

Purtroppo la rogna sarcoptica è molto contagiosa e può trasmettersi anche agli esseri umani. Nei cani, i sintomi più comuni della scabbia sono:

  • Lesioni sulla cute;
  • Rossore;
  • Croste;
  • Infezioni;
  • Perdita di pelo;

Se il cane mostra questi sintomi, è importante intervenire tempestivamente contattando il veterinario. Il rischio che anche l’uomo contragga la malattia è elevato. Trascurare la scabbia non è mai una buona idea. Se peggiora, infatti, i tempi per la risoluzione tendono ad allungarsi parecchio.

Nell’uomo, invece, i sintomi della scabbia sono:

  • Prurito anche intenso;
  • Presenza di cunicoli lineari sulla cute;
  • Eruzione cutanea;

Anche in questo caso, è necessario procedere a un celere trattamento contattando un medico. Quando si cura la scabbia nel cane, in genere migliorano i sintomi anche nell’uomo, ma è sempre bene fare gioco di squadra. Sia il cane che il padrone, quindi, devono sottoporsi a cure specifiche.

Acari del cane: facciamo il punto

Non solo zecche, pulci e insetti volanti. Anche gli acari del cane possono essere nemici della salute dei nostri animali.

Per questi parassiti, come per i precedenti, esistono dei prodotti specifici che possono essere usati sia per il trattamento che per la prevenzione.

Il medico veterinario deve essere il nostro principale riferimento per proteggere la salute del nostro amico a quattro zampe.

L’importanza degli antiparassitari per cani

Quando si accoglie in casa propria un nuovo animale domestico, uno dei primi argomenti su cui informarsi è quello della sua cura. Nel caso del cane, occorre conoscere da subito alcuni prodotti con cui nel tempo si avrà sicuramente a che fare: gli antiparassitari per cani.

Se usati correttamente, migliorano la qualità della vita non solo dei nostri amici pelosi, ma anche la nostra. Diversi parassiti infatti sono in grado di diffondersi dall’animale all’ambiente di casa (tappeti, tende, divani), e da lì, di riprodursi. Possono persino attaccare anche noi umani. Un motivo in più per fare attenzione. Perché la conoscenza è sempre una sicurezza in più.

Antiparassitari per cani: come scegliere

Rispetto ad altri animali da compagnia, chi possiede un cane è fortunato poiché i trattamenti a disposizione sono tanti e facili da reperire.

Oggi i migliori prodotti vanno applicati tramite una pipetta (venduta già pronta) o vaporizzazione. Di solito la sostanza contenuta nella pipetta va sparsa in una piccola area della pelle del cane, dopodiché si diffonderà da sola. Lo spray richiede meno precisione, perciò è adatto alle mani più incerte.

Nello scegliere tra i vari antiparassitari per cani bisogna tenere conto dell’età, della taglia e del tipo di pelo dell’animale. E naturalmente del tipo di effetto da ottenere: l’attacco dei parassiti è già in atto? O si vuole semplicemente prevenirlo, per maggiore tranquillità? Gli approcci saranno diversi. Per questo molti marchi di antiparassitari propongono prodotti differenziati.

I parassiti

Ma perché gli antiparassitari per cani sono così importanti? Per capirlo andiamo a conoscere i vari tipi di insetti che possono attaccare i nostri migliori amici. I principali sono:

  • Pulci: il nemico per eccellenza, che infastidisce e provoca un prurito incontrollabile. La pulce si riproduce in fretta; passa attraverso vari stadi – uova, larve e pupe -, e si diffonde anche in casa. Le stagioni fredde non sono risparmiate, quindi mai abbassare la guardia. Nel cane, il morso di pulce può sfociare in una dermatite allergica.
  • Zecche: la zecca si nutre del sangue del cane dopo essersi attaccata alla sua pelle. Non solo: mordendolo può trasmettergli malattie, quali la erlichiosi e la borelliosi. Anche l’uomo può prendere le zecche.
  • Mosche cavalline e zanzare: la loro puntura causa dolore e irritazione epidermica nell’animale.
  • Pappataci: simile a una piccola zanzara, il pappatacio è però più pericoloso. Può infatti veicolare una malattia molto grave per il cane, la leishmaniosi, che si trasmette anche all’uomo.
  • Pidocchi: di specie diversa rispetto a quella che attacca l’uomo, il pidocchio si insedia nel cane soprattutto su torso, testa, collo e orecchie. Se non eliminato tempestivamente, può anche trasmettergli parassiti intestinali.

Da ricordare

In tema di antiparassitari per cani, è bene tenere presente che:

  • La pioggia non interferisce con l’efficacia del prodotto. Tuttavia nelle 48 ore successive alla somministrazione il cane non deve immergersi in acqua (mare, fiumi…).
  • Nei casi di infestazioni estese è importante trattare con insetticida anche l’ambiente frequentato dal cane: la cuccia, i cuscini e via dicendo. Questo impedirà alle uova depositate dai parassiti di schiudersi. Altrimenti si andrà ad alimentare un ciclo di vita e di diffusione senza fine. Ma prevenire è anche meglio, quindi tenere regolarmente pulito è fondamentale.

Nel caso di dubbi, è sempre bene farsi aiutare dal veterinario di fiducia nella scelta del trattamento. Lo stesso se l’animale presenta particolari condizioni di salute.