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Rogna rossa del cane: la storia di Milo a lieto fine

Milo, di razza indefinita ma libero, batteva tutte le strade di Torre del Greco, in provincia di Napoli. In cerca di cibo e carezze, che pure qualcuno impietosito dalla sua magrezza non lesinava di fargli. Poi, un giorno le carezze sono finite e il povero Milo chissà quante volte si sarà domandato:  perché?

Cosa è accaduto a Milo?

Ti sei ammalato, povero Milo, che neppure un nome avevi allora. Ecco perché anche quei pochi hanno smesso di accarezzarti. La Sarcoptes scabiei var canis era venuta a trovarti e stava facendo scempio della tua povera pelle, piagandola e colorandola di enormi macchie rossastre.

La Sarcoptes Scabiei Var Canis

L’infestazione da Sarcoptes scabiei var canis è una malattia altamente contagiosa dei cani ed è diffusa in tutto il mondo. Gli animali, ma anche le persone, che entrano in contatto con i cani infettati possono esserne colpiti.  L’animale che ne è colpito viene aggredito da acari adulti, di forma vagamente circolare e lunghi tra 0,2 e 0,6 mm. Hanno quattro paia di zampe corte e presentano sulla superficie delle piccole spine triangolari. Le femmine sono quasi due volte più grandi dei maschi e scavano gallerie nello strato corneo per deporre le uova.. L’intero ciclo vitale degli acari, pari a circa 17-21 giorni, viene trascorso sul cane.

Basta il contatto con un animale infetto per ammalarsi

La rogna sarcoptica, così viene indicata più semplicemente la malattia,  si trasmette facilmente tra cani per contatto diretto. I segni clinici possono apparire nei primi 10 giorni, fino alle 8 settimane successive il contatto. Esistono anche portatori asintomatici. I sintomi per il povero animale sono un intenso prurito intenso e eruzioni papulocrotiche con croste spesse e gialle, escoriazione, eritema e alopecia.

Purtroppo, possono svilupparsi anche infezioni secondarie da batteri e lieviti. In genere, le lesioni sono visibili sull’addome ventrale, sul torace, sulle orecchie, sui gomiti e sui garretti. Se non trattate adeguatamente non risparmiano alcuna parte del corpo. I cani affetti dalla malattia cronica e generalizzata sviluppano seborrea, grave ispessimento della pelle con formazione di pieghe e accumulo di croste, linfoadenopatia periferica e cachessia. I cani così colpiti, possono anche morire.

Chi ha salvato Milo?

Oggi, Milo si chiama Milo perché così ha voluto Rosario, che se ne prende cura con tanto amore. Ma Milo, quando ancora non si chiamava Milo, ha rischiato di morire. Un’anima buona lo ha trovato, già fortemente ammalato, e lo ha portato all’Asl, dove ha ricevuto le prime cure. Poi, ha raggiunto i volontari dell’Oipa Napoli e Provincia che ha continuato la cura.

Quale cura ha ricevuto Milo per la rogna rossa?

Milo è stato lavato una volta a settimana con Theramicotic  Shampoo Veterinario per cani e gatti, contro Dermatiti 200 ml. Cura continuata per altri tre mesi, lavaggi con lo shampoo ogni quattordici giorni, da Rosario che nel frattempo ha adottato e battezzato Milo.

La recidiva

Non è rara la ricomparsa della malattia. Il povero Milo lo ha provato sulla propria pelle. Ma quata volta al suo fianco c’era Rosario e tutto l’amore possibile solo per lui. “Dopo circa cinque mesi dalla fine della cura –  ci spiega Rosario – , la malattia è ricomparsa colpendo la testa di Milo”.

La demodicosi di Milo

La demodicosi canina si verifica quando un gran numero di acari Demodex canis abita i follicoli piliferi e le ghiandole sebacee. In piccole quantità, questi acari fanno parte della normale flora della pelle canina e di solito non causano alcuna malattia clinica. Gli acari vengono trasmessi dalla madre ai cuccioli durante l’allattamento, entro le prime 72 ore dalla nascita. Gli acari trascorrono il loro intero ciclo di vita sull’ospite e la malattia non è considerata contagiosa. L’immunosoppressione, naturale o iatrogena, può precipitare la malattia in alcuni casi. Possono verificarsi follicoliti profonde batteriche secondarie, foruncolosi o cellulite, con una prognosi incerta.

L’intervento del Dottore Vincenzo Minuto

Si deve al veterinario Vincenzo Minuto l’aver individuato subito il ritorno degli acari, dopo aver analizzato al microscopio un po’ di pelle raschiata delicatamente.

Questa la sua cura per Milo: una pasticca di BRAVECTO*2CPR 4,5-10KG 250MG, un antiparassitario per il trattamento delle infestazioni da zecche e pulci nei cani. Si tratta di un insetticida ed un acaricida sistemico che fornisce attività insetticida immediata e persistente per circa dodici settimane, il cui costo è pari a 35€ a pasticca.

Passate circa tre settimane dall’assunzione della prima pasticca Milo è rinato. Le piaghe hanno cominciato a sparire e lentamente la pelle è tornata sana e il pelo è ricresciuto. Adesso, dopo quattro mesi dalla seconda cura,  Milo ha completamente recuperato tutto il pelo perduto.

Mangiare con il proprio cane è uno spasso

Lo sapevate che ci sono alcuni alimenti che sia l’uomo che il cane possono consumare senza alcun problema? Vediamo quali, allora.

Cibi umani che possono alimentare il cane

Ogni persona che convive con un cane sa perfettamente che, anche se è stata appena svuotata la ciotola, appena arriva il cibo a tavola ci si ritrova con un muso appoggiato alla coscia e due occhi imploranti. Ma, fate sempre attenzione a ciò che il vostro animale domestico prende dalla tavola.

*I cani dovrebbero essere nutriti con cibo per cani”, afferma la Dottoressa Linda Simon,

una Veterinaria di Londra.

Diete a base di pollo e riso o bistecca e pasta, non sono sicuramente equilibrate dal punto di vista nutrizionale.

La dottoressa Linda Simon suggerisce sempre piccole quantità di pollo, tacchino, manzo, riso, pasta, frutta e verdura. Devono essere dei piccoli premi, dei bocconcini.

“Il problema di somministrare al cane solo cibo umano è quello di rischiare di non fornire all’animale il giusto apporto di vitamine e minerali, tra cui non devono mancare iodio, calcio e magnesio – afferma Erin Katribe, DVM – .

Le diete fatte in casa sono un’opzione per alcuni, ma è difficile trovare il giusto equilibrio per soddisfare i requisiti nutrizionali. Inoltre, la dieta deve essere modificata a mano a mano che il cane invecchia e cambiano le sue esigenze”.

Attenzione, comunque, perché questi alimenti umani sono sicuri per il vostro cane:

  • Mele, che contengono fibre, potassio e vitamina A. Togliere sempre il torsolo e i semi.
  • Fagioli verdi, che contengono acidi grassi omega-3; vitamine A, C e K; calcio; ferro, acido folico e fibre.
  • Mirtilli, che sono ad alto contenuto di antiossidanti.
  • Zucca, che è ricca di fibre e contiene vitamine A e C. È ottima per la digestione del cane.
  • Carote, sia cotte che crude. Sono a basso contenuto di calorie e ricche di fibre, potassio e vitamina A.

Questi alimenti sono più poveri di calorie rispetto ai bocconcini per cani commerciali. Come in ogni dieta, una quantità eccessiva di una cosa buona non è salutare. Quindi si raccomanda di limitare le quantità.

L’alopecia nel cane: cause e trattamento

L’alopecia nel cane può essere causata da diverse fattori, tra cui: infezioni, allergie, malattie della pelle, problemi ormonali, stress o carenze nutrizionali. I sintomi più comuni dell’alopecia nel cane sono la perdita di pelo, il pelo fragile o sottile, la pelle secca o arrossata e la comparsa di forfora o croste.

Diagnosi

Per diagnosticare l’alopecia nel cane, il veterinario eseguirà un esame fisico del cane e potrebbe raccomandare alcuni test diagnostici, quali esami del sangue o delle urine, una biopsia della pelle. Una volta che la causa dell’alopecia è stata identificata, il veterinario può consigliare il trattamento appropriato.

Trattamento dell’alopecia nel cane

Il trattamento dell’alopecia nel cane dipende dalla sua origne. Se l’alopecia è causata da un’infezione, il veterinario potrebbe prescrivere antibiotici o altri farmaci antimicrobici. Se l’alopecia è causata da un’allergia, il veterinario potrebbe consigliare una dieta di eliminazione o un trattamento con corticosteroidi o altri farmaci antiallergici. Se l’alopecia è causata da problemi ormonali, il veterinario potrebbe prescrivere farmaci per regolare i livelli ormonali. In alcuni casi, il veterinario potrebbe raccomandare l’uso di integratori alimentari o di una crema per la pelle per aiutare a riparare la pelle danneggiata e a stimolare la crescita del pelo.

È importante che il proprietario del cane segua attentamente le istruzioni del veterinario e somministri tutti i farmaci prescritti come indicato. Inoltre, è importante mantenere il cane pulito e asciutto, fornire un’alimentazione adeguata e prendersi cura della pelle e del pelo del cane per prevenire ulteriori problemi di alopecia.

Se notate la perdita di pelo anormale nel vostro cane, è importante consultare il veterinario il prima possibile per determinarne la causa e iniziare il trattamento appropriato. Con il trattamento adeguato, la maggior parte dei cani con alopecia può recuperare e riacquistare un pelo sano e folto.

Zampa rotta del cane: come riconoscerla e agire

Anche gli animali, proprio come noi umani, sono soggetti a fratture delle ossa che, se non curate correttamente, possono provocare danni irreparabili. Riconoscere la zampa rotta cane non è sempre facile, anche perché il suo zoppicare non è un segno inconfutabile per la diagnosi.

Sono diversi i motivi che provocano la frattura della zampa del cane, primo tra tutti un trauma molto forte, ma anche un tumore osseo potrebbe provocare lesioni al sistema osseo del nostro amico peloso. Se abbiamo il dubbio che il nostro cane, o quello che abbiamo trovato, possa essersi fratturato la zampa non dobbiamo toccarlo, ma chiamare subito l’esperto.

Ecco quindi quindi quali sono i passaggi da seguire.

Come riconoscere la zampa rotta cane

La frattura della zampa del cane non è poi così differente rispetto a quella umana. Anzi, possiamo sostenere senza dubbio che le due lesioni si somiglino più di quanto non pensiamo. Per riconoscere la zampa rotta del cane, infatti, possiamo controllare il gonfiore della zona e l’eventuale sanguinamento. Non è raro che, in seguito ad un forte trauma, possa esserci anche una ferita molto esposta che lasci intravedere l’osso rotto.

Rispetto agli umani che possono dialogare ed esprimere a parole il proprio disagio e dolore, con il nostro amico a quattro zampe dobbiamo imparare a riconoscere i segnali che ci invia ed essere bravi a dargli subito il giusto sostegno. In seguito alla frattura della zampa, infatti, il cane potrebbe zoppicare per coprire anche brevi distanze e non accettare coccole e massaggi a causa del forte dolore che non gli permette di godere delle nostre attenzioni. Di norma i cani, quando soffrono, tendono a isolarsi e leccarsi le ferite e se notiamo che oltre a questo comportamento la zampa non risponde agli stimoli potrebbe essere un segnale chiaro.

È importante non toccare la zampa rotta del cane poiché la lesione non interessa solo il tessuto rigido, ma anche quello mollo che, con un movimento errato, potrebbe provocare ancora più danni. Inoltre il comportamento remissivo non è sempre indicativo della frattura, potrebbe anche trattarsi di una malattia delle zampe. Ricordiamo che anche i cani hanno un carattere e molti potrebbero reagire al dolore con aggressività a causa della paura provocata dal dolore.

Cosa fare in caso di frattura della zampa del cane

Come abbiamo detto, la prima cosa da non fare quando pensiamo di trovarci dinnanzi alla zampa rotta del cane, è quella di agire in autonomia. È invece preferibile chiamare subito un veterinario o recarci alla clinica più vicina. Solo l’esperto potrà infatti intervenire in modo adeguato sul nostro amico peloso.

La procedura cambia sulla base del cane e dalla gravità della lesione. In qualche caso potrebbe essere necessario immobilizzare completamente la zampa, in altri sarà sufficiente il riposo assoluto che dovremo supervisionare con costanza. Anche il nostro amico potrebbe necessitare del gesso o addirittura di un intervento chirurgico, ma niente che lo specialista non possa risolvere.

Il fatto re davvero importante in questi casi è la tempestività. L’arto rotto potrebbe infatti provocare danni davvero seri nel nostro amico, ecco perché, anche se dovessimo assistere ad un incidente di un cane randagio o notiamo qualcosa di strano in uno di questi, è necessario agire senza temporeggiare.

La convalescenza e il recupero

In seguito alla frattura della zampa del cane potrebbero volerci dalle due settimane ai tre mesi per la completa guarigione, periodo durante il quale il nostro amico peloso dovrà rispettare un regime di riposo assoluto per non incorrere in altri problemi.

L’attenzione è quindi fondamentale e non dobbiamo a tutti i costi voler velocizzare i tempi, proprio come con la frattura di un arto umano. Attendiamo con lui che la ferita sia risanata e, in seguito all’accertamento del medico, seguiamolo nella riabilitazione. Con il nostro amore tornerà a giocare e saltare come prima.

Cataratta canina: i sintomi e la cura

CATARATTA CANINA: DI COSA SI TRATTA?

L’occhio del tuo cane ha assunto un colore grigiastro o bluastro? Potrebbe essere sintomo della cataratta.

Si tratta di un un problema visivo che colpisce non solo noi uomini ma anche i nostri amici a quattro zampe!

La cataratta prevede l’opacizzazione, parziale o completa, del cristallino dell’occhio.

Quasi tutte le razze possono sviluppare questo problema ma per alcune l’incidenza è particolarmente elevata. È il caso, per esempio, del Labrador, golden Retriever, border collier, spaniel, in cui la cataratta si presenta facilmente e frequentemente.

I SINTOMI

Il principale sintomo che noterai riguarderà il colore della pupilla (normalmente nera) che diventerà bianca o azzurra. Ciò che il tuo cane avvertirà sarà una minore capacità visiva, dolore e fastidio all’occhio.

Essendo la cataratta canina una patologia che si sviluppa nell’arco del tempo, l’evoluzione si divide in diverse fasi a cui corrispondono sintomi differenti.

Durante le fasi iniziali si presentano piccole macchie che tendono ad opacizzare il cristallino (lente situata all’interno del bulbo oculare, tra l’iride ed il corpo vitreo, la cui funzione è quella di mettere a fuoco le immagini sulla retina). Queste macchie, con il passare del tempo, tenderanno ad ingrandirsi ed espandersi.

Il cristallino potrebbe opacizzarsi totalmente e, in questo caso, si parla di cataratta matura con conseguente cecità.

La situazione potrebbe peggiorare ulteriormente e l’occhio potrebbe diventare completamente bianco, con conseguente infiammazione oculare. Questa viene definita cataratta ipermatura.

La presenza di cataratta porta alla perdita, parziale o totale, della vista e ciò comporta disorientamento nel cane che avvertirà difficoltà nel camminare.

La cataratta canina può essere determinata anche dal diabete mellito e ciò comporta ulteriori sintomi come aumento di assunzione di acqua, e quindi di produzione di urina, e della sensazione di fame.

QUALI SONO LE CAUSE CHE PORTANO ALLA FORMAZIONE DELLA CATARATTA CANINA?

Lo sviluppo della patologia in questione può essere causato da diversi fattori. È possibile dividere le cause della cataratta canina in due macro categorie: congenita (o ereditaria) e senile.

Nel primo caso, si tratta di una vera e propria predisposizione genetica; in molte razze sono presenti uno o più geni responsabili dello sviluppo di questo problema visivo.

In alcuni casi, la cataratta appare nei primi mesi o anni di età (cataratta congenita).Spesso la cataratta colpisce entrambi gli occhi, ma non sempre contemporaneamente.

La seconda macro categoria (cataratta canina senile), compare intorno ai 7-8 anni e, più in generale, al progredire dell’età.

Questo problema visivo può essere causato anche da un’infiammazione oculare o particolari traumi, come ad esempio la perforazione oculare o un trauma cranico.

QUALI SONO I TRATTAMENTI PER CURARE LA CATARATTA?

La prima cosa da fare, se il tuo cane ha uno dei sintomi descritti, è farlo controllare dal tuo veterinario che, come prima cosa, cercherà di capire se si tratta di una patologia particolare come il diabete mellito. Successivamente, il tuo cane verrà sottoposto ad un’esame oculistico che confermarà, o meno, la presenza della cataratta. L’esame prevede un controllo degli occhi sia interno che esterno.

La cataratta può essere rimossa solo mediante la chirurgia in quanto nessun tipo di terapia farmacologica può ridurre o risolvere questo problema visivo. L’intervento è lo stesso che viene effettuato sugli uomini e prevede l’asportazione del cristallino. È fondamentale che il tuo amico a quattro zampe sia in salute per poterlo sottoporre ad un intervento, in quanto sarà necessaria l’anestesia totale. 

L’intervento prevede un’incisione oculare e l’inserimento di un piccolo manipolo che asporta la cataratta. Successivamente viene applicata una lente artificiale all’interno dell’occhio per permettere il ripristino della vista (assicurato all’80-95%). 

Nei giorni successivi all’operazione, dovrai controllare quotidianiamente l’occhio interessato e curare le ferite.

Si può prevenire la cataratta? Purtroppo no, sopratutto se si forma a causa dell’avanzamento dell’età. Ciò che puoi evitare è il diabete mellito (che porta alla formazione di questa patologia) sottoponendo il tuo cane ad una dieta sana ed equilibrata, insieme ad esercizi fisici. 

Abbi cura del tuo amico a quattro zampe. Se hai dubbi, rivolgiti sempre al tuo specialista di fiducia!

Cani: zecche e pulci, come prevenire e curare

In primavera, con l’aumento della temperatura, aumenta il rischio di pulci e zecche che possono essere pericolose per i cani e per chi li circonda. E’ quindi importantissimo sapere come prevenire questi insetti e come curare i nostri animali.

Questi parassiti possono anche essere portatori di gravi malattie, quindi è importantissimo riuscire a prevenire quanto prima, tra le quali:

  • Erchiliosi: la malattia, che può colpire anche l’uomo, si trasmette se la zecca resta attaccata per almeno 48 ore alla sua vittima e si evidenzia dopo 2/3 settimane con febbre alta e letargia, oltre che debolezza, dimagrimento, aumento dei linfonodi fino a colpire il sistema nervoso;
  • Rickettsiosi: trasmissibile all’uomo, si manifesta con febbre e sonnolenza;
  • Malattia di Lyme: trasmissibile all’uomo, i principali sintomi sono febbre, debolezza, dolori articolari e zoppia;
  • Babesiosi: si manifesta con febbre alta, sonnolenza, ingrossamento della milza, anemia.

Prevenzione

In commercio esistono prodotti specifici, antiparassitari, questi possono essere sotto forma di spot on (pipetta contenente un liquido), pastiglie, collari o spray e per ognuno di essi è indicata la quantità, in base al peso, e la frequenza di utilizzo. Per garantire una maggiore sicurezza al vostro cane, gli antiparassitari più adatti a sconfiggere le pulci e le zecche sono quelli repellenti che aiutano a tener lontani anche altri insetti, come le zanzare.

Nel caso delle zecche, è importante controllare il vostro cane dopo ogni passeggiata. Le zone maggiormente a rischio, dove possono maggiormente attaccarsi, sono: testa, orecchie, collo, pancia e le parti interne delle cosce, poiché sono punti con la pelle più sottile e con il pelo più corto, ma è comunque consigliabile di non tralasciare alcun punto.

Leggi l’articolo su Come togliere una zecca al cane

Cura

Se scoprite che il vostro cane ha le pulci o le zecche, portatelo dal veterinario per assicurarvi che il danno sia limitato alla sola presenza di questi insetti e che non siano in corso altre infezioni.

Per la rimozione delle zecche, potete usare una pinzetta apposita, avvicinandovi il più possibile alla pelle del cane e, senza premere l’addome dell’insetto, girate in senso rotatorio, assicurando di non lasciare dentro la testa. Se non vi sentite sicuri, chiedete aiuto al vostro veterinario.

È importantissimo poi pulire tutte le cucce, i giochi, copertine, collari, guinzagli, tappeti e in generale tutti i tessuti sui quali ha dormito negli ultimi giorni. Le pulci infatti si annidano non solo sul nostro cane e per assicurarsi che le nuove nate non saltino su di lui, dobbiamo eliminarle.

Unghia rotta cane: rimedi per il tuo amico a quattro zampe

Unghia rotta del tuo cane? Nessun problema!

Se sei arrivato/a fin qui è perché hai notato l’unghia del tuo cane spezzata e non sai quale sia la cosa giusta da fare. 

Esistono diverse cause che portano a questa conseguenza e, nella maggior parte dei casi, possono essere evitate o prevenute. È comunque molto importante sapere cosa fare quando ti trovi in una situazione come questa ma.. niente panico!

È fondamentale sapere come è composta l’unghia del cane per evitare incidenti quando dovrai accorciargliele.

Lo strato esterno è duro e costituito da materia morta, proprio come la parte bianca delle nostre unghie. Tra la punta e la parte centrale, c’è un’area più sensibile caratterizzata dalla presenza di cheratina. Infine, la parte centrale è il punto in cui si concentrano i vasi sanguigni e le terminazioni nervose. Tagliare l’unghia in questa zona, causerà dolore e sanguinamento.

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Le cause più frequenti

Le unghie dei cani, in apparenza, possono sembrare molto diverse dalle nostre ma in realtà richiedono la stessa cura per mantenerle in salute; in caso contrario, il tuo amico a quattro zampe potrebbe anche avere difficoltà nel camminare.

Uno dei motivi principali che causano la rottura è l’eccessiva lunghezza. Così come capita a noi, quando le unghie diventano troppo lunghe possono indebolirsi e spezzarsi più facilmente.

Perciò se hai uno o più cani abbi cura delle loro unghie, mantenendo una lunghezza regolare (l’unghia non deve toccare terra, o al massimo solo sfiorarla).

Tagliare le unghie non è un’operazione complicata ma, se il cane non dovesse essere abituato, è preferibile rivolgersi al veterinario o ad un toelettatore.

Pur avendo particolari accortezze, il problema della rottura può verificarsi, soprattutto nel caso dell’unghia dello sperone che cresce più velocemente e rischia di incastrarsi da qualche parte, fino a staccarsi.

Quando ti accorgi della rottura dell’unghia del cane, il primo passo è controllare se c’è sanguinamento e se il tuo amico a quattra zampe avverte dolore.

In caso contrario, puoi stare tranquillo/a in quanto la rottura è avvenuta in una zona priva di vasi sanguigni. 

A questo punto basterà tagliare il pezzo d’unghia spezzata con uno strumento apposito. Questa operazione va eseguita su cani tranquilli, da persone che conoscono l’anatomia dell’unghia e con estrema calma per evitare di creare agitazione.

Se invece percepisci che si tratta di una situazione diversa, in cui la rottura si è verificata alla radice dell’unghia, sarà probabilmente necessaria la rimozione dalla base.

La soluzione ideale in questo caso è tamponare con un disinfettante, fasciare la zampa, per evitarne il contatto, e portare il tuo amico a quattro zampe dal veterinario. Se non riesci nell’immediato a recarti dal medico, nel frattempo potresti utilizzare una pomata antibiotica o antinfiammatoria consigliata dallo specialista.

Come tagliare le unghie del cane?

Segui i seguenti step:

  • Ispeziona l’area dei cuscinetti delle zampe e la base delle unghie per verificare che siano in salute e pulite.
  • In caso di “unghia bianca”, osservala attentamente. Noterai una zona più rosata, ti servirà a determinare il punto giusto in cui tagliare. In caso di “unghia scura”, non avrai modo di notare la differenza di colore; procedi tagliando piccoli pezzi alla volta fino ad arrivare al punto più scuro, lì dovrai fermarti.

Se hai timore di far male al tuo cane o di sbagliare, potresti limare l’unghia con strumenti appositi, come ad esempio la Lima elettrica wireless Oster con 2 velocità per una limatura rapida e un igienico modellamento.

Qualunque sia il tuo obiettivo, tagliarle o limarle, è importante abituare il tuo cane ad essere toccato in ogni parte del corpo. Sarà davvero pronto quando non avrà alcuna reazione e sarà completamente rilassato mentre gli tagli le unghie. Questo processo richiederà forse diversi giorni, a volte settimane, a seconda della personalità e sensibilità del tuo amico a quattro zampe.

Antirabbica nel cane: consigli di Cani da Amare

L’antirabbica nel cane è l’unica soluzione valida per la prevenzione contro la rabbia che è una malattia storica, che colpisce l’animale domestico ma anche l’uomo.

L’Italia è quasi completamente libera ma in altri paesi è un problema ancora fortemente presente. Infatti il cane è il terzo animale, dopo zanzare e serpenti, che fa più vittime umane ogni anno nel mondo, proprio a causa della rabbia.

Antirabbica cane

L’antirabbica nel cane oggi non è più obbligatoria in Italia, essa però è fortemente consigliata dai veterinari per chi risiede o va in vacanza nel nord est dell’Italia o all’Estero.

La rabbia è una malattia infettiva acuta causata da un virus che colpisce il sistema nervoso centrale dei mammiferi, incluso l’uomo. Particolare attenzione è rivolta ad essa, poiché se non tempestivamente trattata, è una malattia mortale.

La rabbia è una zoonosi, cioè una malattia che dall’animale infetto può essere trasmessa anche all’uomo. La trasmissione avviene attraverso un morso, un graffio, o il semplice contatto della saliva con la cute non integra.

Non esiste, infatti, una cura per la rabbia, quindi se dovesse avvenire il contagio, bisogna intervenire il più rapidamente possibile per evitare il contagio e, quindi, l’insorgenza della malattia.

In caso di esposizione riconosciuta al virus della rabbia si deve provvedere all’integrazione di altre due dosi di vaccinazione post-esposizione che richiede minimo 5 dosi e dei controlli del tasso degli anticorpi dopo vaccinazione.

Vaccinazione antirabbica per cani

Il modo più efficace per prevenire e proteggere i nostri animali e noi stessi, dall’insorgere della malattia, è la vaccinazione antirabbica.

La  vaccinazione  antirabbica  prevede  in  genere  una  prima  vaccinazione  in  cuccioli  di  età  a partire dalle 12  settimane  e l’immunità non si realizza prima dei 21 giorni dalla prima vaccinazione. La vaccinazione fatta da almeno 21 giorni è condizione obbligatoria per richiedere il passaporto.

Io personalmente consiglio la vaccinazione anche a cani mordaci o caratterialmente aggressivi, non tanto per il rischio malattia ma per evitare sequestro e quarantena al cane morsicatore in caso di segnalazione del morso alla pubblica autorità. A differenza delle altre vaccinazioni l’antirabbica viene registrata presso l’ASL e viene rilasciato un certificato in cui viene indicato vaccino, lotto e scadenza.

I  richiami  devono  essere  eseguiti  senza  far  scadere  la  vaccinazione  precedente, la  validità  della  vaccinazione  antirabbica  deve  infatti  essere  riferita  alle  indicazioni  riportate  dalla  ditta  produttrice  in  relazione  al  tipo  di  vaccino  utilizzato,  per  cui,  a  seconda  del  vaccino,  può  essere  di  1,  2  o  3  anni.

Basta rivolgersi al proprio veterinario di fiducia o al servizio veterinario della Azienda sanitaria locale e ricordandosi di far registrare l’avvenuta vaccinazione sul passaporto o sul libretto sanitario.

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Vaccinazione per cani

Come qualsiasi altro vaccino, anche la vaccinazione per cani non è priva di rischi.

Gli effetti collaterali, della vaccinazione antirabbica, più comuni sono febbre e malessere, ma solitamente spariscono in poco tempo. Gli effetti collaterali più importanti che possono manifestarsi possono essere causati se l’animale è allergico alle sostanze presenti nel vaccino.

Infatti è consigliabile, come per tutte le vaccinazioni, eseguirla su cani in buona salute.

Vaccinazione antirabbica cani quando farla:

La vaccinazione antirabbica viene richiesta per i viaggi all’estero e, visto che la sua efficacia dura solo 21 giorni dall’iniezione, per legge va fatta 30 giorni prima della partenza effettiva.

È consigliabile verificare con il veterinario la corretta copertura vaccinale poiché l’animale potrebbe non essere sufficientemente protetto dall’infezione.

Durante la permanenza nelle zone a rischio, è necessario ricordarsi che è obbligatorio portare sempre il passaporto o il libretto sanitario del tuo animale.

Se invece state pensando di spostarvi all’estero, ci sono alcuni paesi che oltre a richiedere la vaccinazione antirabbica, richiedono anche la titolazione anticorpale del cane.

Questo serve a valutare il numero di anticorpi che il cane ha prodotto e per sapere che ha reagito positivamente al vaccino. Siccome è una procedura ancora più lunga della vaccinazione sarà, quindi, necessario muoversi quanto prima possibile.

In conclusione è importante, quindi, non sottovalutare la malattia, oggi non è più presente nel nostro paese, ma in altri ancora si. La prevenzione è importante per la salute dei nostri animali ma anche per l’uomo. Peraltro, la conduzione nei territori a rischio di un animale non vaccinato è sanzionata ai sensi della normativa vigente, ma soprattutto rappresenta un serio pericolo per la salute pubblica.

Malattie delle zampe del cane: cause, sintomi e trattamento

Spesso trascuriamo le zampe dei nostri fedeli amici finché non si presentano malattie delle zampe del cane che ci fanno andare in apprensione perché notiamo un’andatura strana o una lieve zoppia.

Un’anomalia nell’andatura del cane può essere dovuta a diverse cause: può trattarsi di un corpo estraneo penetrato nella zampa, di un’escoriazione, ma anche di un’infezione.

Inoltre, un’infezione può svilupparsi in seguito ad una ferita anche lieve o ad un’escoriazione o ad una bruciatura.

In generale, tra le malattie delle zampe del cane, l’infezione è la più dolorosa e fastidiosa per il vostro cucciolo, tanto da portarlo a modificare la propria camminata per non poggiare il peso sulla zampa dolorante.

A ciò si aggiunge il fatto che un’infezione alla zampa è difficile da curare, soprattutto perché è quasi impossibile evitare che il cane usi la zampa!

Malattie delle zampe del cane: cause

L’infezione ad una zampa può derivare da funghi, virus, batteri o altri elementi, che possono entrare nel tessuto della zampa a seguito di un infortunio, anche leggero.

Inoltre, un’infezione può essere causata da allergie, difficili da individuare, e che portano il nostro cagnolino a leccarsi continuamente le zampe fino ad indebolire il tessuto, dando il via a potenziali infezioni.

A volte, la razza di appartenenza può rendere alcuni cani più predisposti a contrarre infezioni o malattie alle zampe, è il caso di quelle razze con arti sottili, senza particolare imbottitura sulle zampe, come il Levriero italiano.

Insomma, tra le cause scatenanti di infezioni o malattie delle zampe del cane, vi sono:

  • funghi, batteri, virus o corpi estranei penetrati nella zampa, come i forasacchi, di cui abbiamo già parlato qui;
  • allergie;
  • pulci, che possono portare prurito, infiammazione o irritazioni;
  • predisposizione in alcune razze;
  • piccole ferite aperte o escoriazioni;
  • problemi di tipo articolare, per i quali consigliamo una specifica polvere per articolazioni.

Malattie delle zampe del cane: sintomi

A ritorno da una passeggiata, basta davvero poco per fare un rapido check alle zampe del proprio cane, per individuare eventuali tagli, escoriazioni o forasacchi che possono penetrare tra le dita delle zampe.

Nel caso in cui fosse presente un’infezione, i sintomi sono facilmente individuabili:

  • gonfiore della zampa o di alcune dita;
  • graffi o lesioni evidenti;
  • cattivo odore della zampa dovuto all’infezione;
  • pus o perdite liquide;
  • prurito o irritazione;
  • zoppia;
  • continuo mordersi o leccarsi le zampe;
  • pianto o riluttanza nel poggiare una zampa;
  • aggressività quando nota che volete esaminargli o taccargli la zampa.

In caso di allergia, inoltre, possono aggiungersi eruzioni cutanee più o meno significative, occhi lacrimosi e altri segni.

Malattie delle zampe del cane: come curarle

Il consiglio è quello di portare il cane dal veterinario per una visita, nel caso in cui non riusciate ad individuare da soli il problema o dopo averlo individuato, per avere una cura specifica.

In alcuni casi, il veterinario preleva un campione di pelle di tessuto infetto, così da effettuare una diagnosi più specifica.

Nel caso in cui riscontri un’infezione diffusa o più grave, potrà richiedere le analisi del sangue e i raggi x della zampa.

In seguito agli esami e alla conseguente diagnosi, potrà dare la cura specifica, che dipenderà dal tipo di virus, batterio o fungo che ha causato l’infezione, ma anche dalla gravità e dalla durata della stessa.

Per le infezioni batteriche, prescriverà un antibiotico e, se necessario, antidolorifici e antinfiammatori.

Inoltre, è probabile che procederà a pulizia e fasciatura della zampa, la quale potrebbe aver bisogno di essere cambiata giorno per giorno fino a completa guarigione.

La fasciatura eviterà che il cane si morda o si lecchi e che la zampa entri a contatto con il suolo e con altri batteri.

In alcuni casi, può essere necessario ricorrere al collare elisabettiano per far sì che il cane si tolga la benda utilizzando la bocca.

In definitiva, il nostro consiglio è quello di contattare il veterinario per sentire il suo parere e di non sottovalutare il problema.

Alimentazione del cane: una guida essenziale

Quando si decide di accogliere un amico a 4 zampe in famiglia, tra le prime cose che si prendono in considerazione c’è l’alimentazione. Quali sono i consigli da seguire per proporre al proprio cane degli schemi alimentari di qualità? Nelle prossime righe, abbiamo cercato di scrivere una guida essenziale per chi, come te, ha bisogno di orientarsi tra una dritta e l’altra relativa all’alimentazione canina.

I fondamentali dell’alimentazione canina

Quando si parla di alimentazione canina, esistono delle basi dalle quali non è possibile prescindere. Tra queste è possibile citare la ripartizione dei nutrienti. Per poter discutere di alimentazione sana per il cane, bisogna infatti considerare una divisione netta – 50 e 50 – tra proteine animali e verdure e carboidrati.

Cosa si può dire in merito alle fonti? Che per quanto riguarda i primi nutrienti citati, tra le principali è possibile includere indubbiamente il tuorlo d’uovo, la carne e il pesce. Per quel che concerne invece le fonti di carboidrati principali dell’alimentazione del cane, tra queste è possibile citare il riso.

Partendo da questi assunti, è il caso di essere consapevoli che il cane non è molto avvezzo a cambiare abitudini alimentari. In virtù di quanto appena ricordato, se si inizia a somministrargli un determinato tipo di cibo è il caso di orientarsi sempre verso di esso.

Detto questo, passiamo ad analizzare le principali tipologie di cibo per cani, inquadrandone i pro e i contro.

Crocchette per cani: cosa sapere

Quando si parla delle crocchette per cani, si inquadra un prodotto molto apprezzato sia dai 4 zampe, sia dai padroni, che hanno in questo modo la possibilità di trovare una quadra tra il risparmio di tempo e di denaro e la qualità del cibo per il proprio amico.

Per non sbagliare, è però il caso di controllare i valori nutrizionali esplicitati sull’etichetta prima di procedere all’acquisto. Un consiglio spesso dato dai professionisti prevede il fatto di concentrarsi esclusivamente sulle crocchette che presentano la carne tra gli ingredienti e non la farina di carne.

In questo secondo caso, è fortissimo il rischio di acquistare un prodotto contraddistinto da una notevole quantità di conservanti, aspetto non certo favorevole alla salute del proprio amico a 4 zampe.

Un’altra dritta da tenere a mente quando si preparano le crocchette prevede, prima dell’acquisto, di appurare che tra gli ingredienti non siano presenti OGM o tracce di mais.

Le alternative alle crocchette

Negli ultimi anni, è cresciuta notevolmente la consapevolezza relativa al ruolo che l’alimentazione ricopre nella salute del cane. Non a caso sono sempre di più le persone che scelgono di preparare a casa il cibo per il proprio amico a 4 zampe. Attenzione, però! Questo non significa certo dare al cane gli avanzi della cena di famiglia pensando di risparmiare e di non rischiare nulla.