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Sfilata a 4 zampe

Alla “Sfilata a 4 zampe”, che si terrà alle ore 12 di venerdì 6 gennaio in Piazzetta Mancini a Varcaturo, aggiungete i vostri piedi. Siete tutti invitati e non dimenticate di portare i vostri amici pelosi, a ognuno dei quali sarà riservato un pensierino a fine evento.

La giornata scelta per questa festa con i cani è strategica. I bambini potranno divertirsi nel giorno della Befana, a loro dedicato, guardandosi la sfilata, che non conosce né taglie né razze, I grandi, accompagnandoli, potranno assicurarsi di trascorre alcune ore in compagnia di pelosi e pelosetti, in grande allegria.

L’evento è realizzato in collaborazione con l’OIPA, l’Organizzazione Internazionale Protezione Animali. Un’occasione per chiedere a chi ama e protegge gli animali, come fare per adottare un cane o un gatto. Mi raccomando, non mancate!

Cani a Capodanno: torna la tortura dei botti

Il peggior incubo per i cani a Capodanno? I fuochi d’artificio.

È proprio di pochi giorni fa, infatti, la notizia di un cane morto di infarto tra le braccia del suo padrone in seguito allo spavento dovuto al rumore o ai sibili causati da alcuni botti esplosi poco distante.

Sembra assurdo, ma è la realtà: i nostri cani odiano i fuochi d’artificio.

Quelli che per noi umani sono uno spettacolo sensazionale da ammirare a bocca aperta, per i nostri amici a quattro zampe rappresentano una vera e propria minaccia, se non addirittura una tortura.

Botti, fuochi e petardi spaventano gli animali, spingendoli a fuggire o portandoli a perdere l’orientamento.

Nei giorni di festa come quelli che stiamo vivendo e, in particolare, durante la notte di Capodanno, quello dei botti è un argomento sensibile, tanto che negli ultimi anni si è affermato lo slogan “No ai botti di Capodanno”, proprio per sensibilizzare le persone a ridurre o quanto meno a fare un utilizzo responsabile dei fuochi di artificio.

Se amate i vostri animali, e siamo certi che sia così, è importante fare attenzione ad organizzarsi in modo appropriato per trascorrere un piacevole Capodanno con il cane, senza fastidiosi o pericolosi imprevisti.

Una buona notizia sta sicuramente nella decisione di un sempre maggior numero di comuni italiani che hanno bandito i botti in occasione della notte più lunga dell’anno.

Perché bandirli?

I nostri amici quadrupedi hanno un udito molto più sensibile e delicato rispetto al nostro: se per noi un semplice botto non è fastidioso, per loro, invece, sono causa di grande spavento e di forte stress.

Molto spesso, all’apparenza possono apparire indifferenti a tanto caos, ma la realtà è che per loro è davvero un incubo!

Cani a Capodanno: cosa fare e cosa NON fare

Ma come fare se proprio non riuscite a rinunciare ai fuochi o se vi trovate in una zona in cui è impossibile sfuggirvi?

Ecco qualche consiglio per voi.

Come prima cosa, il consiglio è quello di mettere il vostro cane più lontano possibile o quanto meno in un posto che sia a riparo dai botti.

Infatti, oltre al rumore assordante, un ulteriore problema per loro può derivare dallo scoppio, il quale può causare bruciature o lesioni gravi.

Inoltre, se nella vostra famiglia ci sono ragazzini, spiegategli quanto possa essere pericoloso per il cane sparare mentre lui è nei paraggi: istruire i bambini in tal senso permette di crescere degli adulti più sensibili e consapevoli delle conseguenze delle loro azioni verso gli animali.

Evitate di lasciarli legati all’esterno della vostra abitazione con corde o catene, in quanto potrebbero farsi male nel tentativo di liberarsi e scappare terrorizzati.

Non assecondate mai le loro paure: stategli accanto per far sentire loro la vostra presenza, ma fatelo nel modo giusto.

Infatti, stargli vicino per consolarli o spaventandovi voi stessi per ogni botto, non farà altro che peggiorare la situazione: non si sentirebbero al sicuro e, anzi, con la vostra apprensione gli dimostrereste che anche voi siete in preda al panico.

Piuttosto, trasmettetegli sicurezza e calma, magari mantenendo una mano sul suo coppo, per fargli capire che siete lì in qualità di capobranco e che state prendendovi cura di lui.

Se, al contrario, lascerete il vostro cane a casa durante la notte di Capodanno, allora chiudete finestre e balconi e abbassate le tapparelle, magari aggiungete dei paraspifferi o delle coperte sotto alle porte o alle finestre, così che entri meno rumore in casa.

Per “soffocare” un po’ il rumore dei botti e dei sibili provenienti dall’esterno e per far sentire al vostro cucciolo dei suoi più familiari, potete anche lasciare TV o radio accese.

Il consiglio migliore, inoltre, resta sempre quello di consultare in via preventiva il vostro veterinario di fiducia, che valuterà più da vicino e nello specifico la situazione, potendo prescrivervi anche un calmante per cane o qualche tipo di supporto farmacologico.

L’importante è non farne mai abuso e non indurre il cane all’assuefazione, ma, soprattutto, non procedere con somministrazioni “fai da te”: i farmaci adatti agli umani non sono sempre indicati anche per i nostri amici a quattro zampe!

Nel caso in cui abbiate un cane particolarmente spaventato, l’alternativa può essere ricorrere ad alcuni rimedi, quali il diffusore del feromone dell’appagamento, che potete trovare in farmacia o nei pet store, o i fiori di Bach.

Fuochi d’artificio silenziosi

Fuochi d'artificio silenziosi
Fuochi d’artificio silenziosi. Foto: cottagelife.com

Intanto, per ovviare in modo definitivo al problema dell’impatto sugli animali dei tradizionali fuochi d’artificio, sono stati inventati i fuochi d’artificio silenziosi.

Si tratta di giochi pirotecnici e coreografici esattamente uguali a quelli a cui siamo abituati, ma con una significativa modifica: sono privi di assordanti scoppi, sibili e rumori!

In Canada, hanno già iniziato a testare questa tipologia, proprio per ridurre le conseguenze negative in occasione del Canada Day e per rispettare la fauna presente nel Parco Nazionale delle Montagne Rocciose.

Che dire?

Le soluzioni esistono, speriamo vengano riconosciute e adottate anche altrove!

Ricordiamo che Capodanno deve essere un giorno di festa per voi e per loro: evitategli inutili stress e fateli sentire protetti al sicuro, come meritano!

Buone feste a tutti!

La storia di Milo

Abbandonati al divertimento. Non abbandonare me!
Non scelgono di venire al mondo, eppure nascono. La sopravvivenza dipende dalla forza di assicurarsi quel po’ di latte per sopravvivere e poi, una volta nel mondo, un po’ di cibo e di acqua per tirare avanti.
Sono brevi e gelide le giornate d’inverno, lunghe e faticose quelle d’estate. Quando si è sul punto di mollare e un’anima buona (ce ne sono tante!) li raccoglie che sono allo stremo e li porta in un rifugio, cosa cambia?

Alla solitudine della libertà, si è solo sostituita quella del canile.
Non sono solo cani. Ma cani soli.
Adottane uno e riceverai un amore che non conoscevi e che non conoscerà confini.

“Mi hanno salvato, la prima volta i volontari dell’Associazione OIPA Napoli e Provincia. La seconda volta Rosario. Il mio Rosario, per tutta la vita. Lui non saprà mai di quanto amore io l’amo. Per lui mi butterei nel fuoco e nelle onde. Le sue carezze, poi, le adoro e ricambio con feste e coccole. Ma forse Rosario lo sa il bene che gli voglio. Perché quando mi guarda i suoi occhi si riempiono di lacrime ed io mi specchio e vedo in esse un cane felice. Grazie, Rosario!”
Firmato Milo

Adotta un cane: a chi rivolgersi

Chi adotta un cane fa un regalo immenso alla sua vita e a quella del piccolo prescelto.

Quello dell’adozione è uno degli argomenti che a noi sta più a cuore e oggi vogliamo riparlarvene, segnalandovi qualche canale affidabile attraverso cui poter procedere alla tanto agognata adozione di un cane.

Al giorno d’oggi e sempre di più, si specula sulla vendita degli animali a quattro zampe, senza rendersi conto che tanti cuccioli, ma anche tantissimi cani anziani hanno il bisogno di amore e di una famiglia per un riscatto che non hanno ancora avuto.

Adottare un cane non solo aiuta a evitare speculazioni e viaggi stremanti di molti cuccioli, ma è un “aiuto” che potete dare anche alla vostra famiglia: adottare è gesto che viene dal cuore e cosa c’è di più bello che accogliere in famiglia un pelosetto a 4 zampe?

Quella che segue è una lista di siti web ai quali potersi rivolgere, se siete alla ricerca di cani in adozione:

Per coloro, invece, che non abbiano la possibilità di adottare per motivi di lavoro o altro, ecco una buona notizia: potete optare anche un’adozione a distanza.

Ecco a chi rivolgervi per l’adozione a distanza:

Ogni motivo per cui si sceglie di adottare è un buon motivo: che chi adotta per una preferenza di razza o per l’adattamento al proprio stile di vita o, molto più spesso, perché non riesce a resistere ad un bel paio di occhioni dolci.

Allo stesso tempo, ci sono persone che decidono di adottare da una struttura di ricovero, perché hanno una maggiore sensazione di aver contribuito a una buona causa, chi, invece, preferisce il passaparola tra amici e conoscenti.

Indipendentemente da quale sia la provenienza dell’animale, la maggioranza dei proprietari stabilisce un legame molto forte con questo, fino a identificarlo come un membro della famiglia a tutti gli effetti.

È una cosa che appare ovvia a tanti di noi che hanno scelto di allargare la propria famiglia a membri a quattro zampe, ma è anche il risultato di uno studio di PetSmart Charities condotto negli Stati Uniti.

Quali siano le motivazioni o i desideri che ci spingono a farlo, i loro occhi e il loro amore vi ripagheranno per tutta la loro vita: questo possiamo garantirvelo!

L’importanza degli antiparassitari per cani

Quando si accoglie in casa propria un nuovo animale domestico, uno dei primi argomenti su cui informarsi è quello della sua cura. Nel caso del cane, occorre conoscere da subito alcuni prodotti con cui nel tempo si avrà sicuramente a che fare: gli antiparassitari per cani.

Se usati correttamente, migliorano la qualità della vita non solo dei nostri amici pelosi, ma anche la nostra. Diversi parassiti infatti sono in grado di diffondersi dall’animale all’ambiente di casa (tappeti, tende, divani), e da lì, di riprodursi. Possono persino attaccare anche noi umani. Un motivo in più per fare attenzione. Perché la conoscenza è sempre una sicurezza in più.

Antiparassitari per cani: come scegliere

Rispetto ad altri animali da compagnia, chi possiede un cane è fortunato poiché i trattamenti a disposizione sono tanti e facili da reperire.

Oggi i migliori prodotti vanno applicati tramite una pipetta (venduta già pronta) o vaporizzazione. Di solito la sostanza contenuta nella pipetta va sparsa in una piccola area della pelle del cane, dopodiché si diffonderà da sola. Lo spray richiede meno precisione, perciò è adatto alle mani più incerte.

Nello scegliere tra i vari antiparassitari per cani bisogna tenere conto dell’età, della taglia e del tipo di pelo dell’animale. E naturalmente del tipo di effetto da ottenere: l’attacco dei parassiti è già in atto? O si vuole semplicemente prevenirlo, per maggiore tranquillità? Gli approcci saranno diversi. Per questo molti marchi di antiparassitari propongono prodotti differenziati.

I parassiti

Ma perché gli antiparassitari per cani sono così importanti? Per capirlo andiamo a conoscere i vari tipi di insetti che possono attaccare i nostri migliori amici. I principali sono:

  • Pulci: il nemico per eccellenza, che infastidisce e provoca un prurito incontrollabile. La pulce si riproduce in fretta; passa attraverso vari stadi – uova, larve e pupe -, e si diffonde anche in casa. Le stagioni fredde non sono risparmiate, quindi mai abbassare la guardia. Nel cane, il morso di pulce può sfociare in una dermatite allergica.
  • Zecche: la zecca si nutre del sangue del cane dopo essersi attaccata alla sua pelle. Non solo: mordendolo può trasmettergli malattie, quali la erlichiosi e la borelliosi. Anche l’uomo può prendere le zecche.
  • Mosche cavalline e zanzare: la loro puntura causa dolore e irritazione epidermica nell’animale.
  • Pappataci: simile a una piccola zanzara, il pappatacio è però più pericoloso. Può infatti veicolare una malattia molto grave per il cane, la leishmaniosi, che si trasmette anche all’uomo.
  • Pidocchi: di specie diversa rispetto a quella che attacca l’uomo, il pidocchio si insedia nel cane soprattutto su torso, testa, collo e orecchie. Se non eliminato tempestivamente, può anche trasmettergli parassiti intestinali.

Da ricordare

In tema di antiparassitari per cani, è bene tenere presente che:

  • La pioggia non interferisce con l’efficacia del prodotto. Tuttavia nelle 48 ore successive alla somministrazione il cane non deve immergersi in acqua (mare, fiumi…).
  • Nei casi di infestazioni estese è importante trattare con insetticida anche l’ambiente frequentato dal cane: la cuccia, i cuscini e via dicendo. Questo impedirà alle uova depositate dai parassiti di schiudersi. Altrimenti si andrà ad alimentare un ciclo di vita e di diffusione senza fine. Ma prevenire è anche meglio, quindi tenere regolarmente pulito è fondamentale.

Nel caso di dubbi, è sempre bene farsi aiutare dal veterinario di fiducia nella scelta del trattamento. Lo stesso se l’animale presenta particolari condizioni di salute.

Cane anziano, l’insegnamento di Stella

L’una di notte e non dormo.
Una giornata allucinante senza un minuto di pausa, dovrei essere stanco, dovrei avere sonno ed invece non dormo.
Stella, una minuscola cagnolina ormai fioca e cieca, un corpo devastato dal diabete cammina incessantemente per casa… cammina, urta, rimbalza, si gira e cammina fino ad urtare il prossimo ostacolo. Un pendolo incessante sempre in movimento, un mucchietto di ossa attaccatissimo alla vita, legatissima alle sue ritualità immutabili, artrosica, stanca, incontinente ma incredibilmente viva.
Faccio fatica a credere che Stella sia lo stesso cucciolo di cui ho visto l’entusiasmo, sia quel che resta di quello scricciolo che aveva tanta voglia di giocare, di quella cagnolina orgogliosa che attraversava impettita il quartiere, coda dritta e testa alta, piena di dolcezza ma in grado di farsi rispettare.
I cani vecchi sono maestri di dignità, non si chiudono nel vittimismo, non inventano bugie, non cercano scuse, sono esattamente quello che vediamo, senza sovrastrutture, senza fronzoli, non cercano di apparire diversi da quello che sono. Accettano le difficoltà che il corpo invia senza rabbia, senza rancore e senza invidia.
Se un giorno riuscirò ad essere un vecchio sereno sarà grazie al rispetto della vita che mi hanno insegnato i miei amici animali, cerco di rubare la loro capacità di accettare le diverse stagioni e spero, un giorno, di essere degno dei tanti maestri quadrupedi che hanno attraversato la mia vita.
Gli animali sono un meraviglioso regalo di Dio per insegnarci ad invecchiare.
Come sarebbe bello se tutti gli uomini capissero questa lezione eppure, nella mia professione di veterinario, ogni tanto mi imbatto in qualche vigliacco che al primo sintomo di vecchiaia pensa al canile, persa al rifugio, pensa di disfarsi del compagno di una vita.
Il vero vigliacco è colui che compie violenza verso i deboli… mandare in un freddo rifugio un cane o un gatto che ormai vedono poco, sentono poco e camminano a fatica è un crimine contro la vita, una condanna alla paura prima della morte che colui che ci aveva scelto come compagno di vita non merita.
Cosa insegnano questi uomini ai loro figli? Anaffettività e cinismo e, siate sicuri, finiranno in un ospizio a lamentarsi dei figli ingrati.
Non abbiate paura di adottare animali anziani, anche una breve stagione insieme vale la pena di essere vissuta.
Stella si è stancata di girare per casa e l’abbiamo portata sulla sua cuccetta al calduccio della sua copertina che ama tanto.
Adesso possiamo andare a dormire anche noi.
Buonanotte mondo.

Come togliere una zecca al cane: i consigli di Canidaamare

Avete notato una fastidiosa zecca sul vostro cucciolo e volete rimuoverla? Abbiamo per voi qualche dritta su come togliere una zecca al cane.

Si tratta di un’operazione semplice, ma che richiede precise attenzioni, per cui, se non vi sentite sicuri, chiedete aiuto al vostro veterinario.

Zecche cane cosa fare

Per rimuovere le zecche dal cane, è importante seguire una precisa procedura.

Procuratevi una pinzetta apposita, avvicinatevi il più possibile alla pelle del cane e, senza premere l’addome dell’insetto, girate in senso rotatorio, assicurandovi di non lasciare dentro la testa.

Se non vi sentite sicuri, chiedete aiuto al vostro veterinario per la rimozione e per assicurarvi che il danno sia limitato alla sola presenza di questi insetti e che non siano in corso altre infezioni.

Dopo esservi accertati che il vostro cane sia libero dalle zecche, è importantissimo pulire la cuccia, i giochi, le copertine, i collari, i guinzagli, i tappeti e in generale tutti i tessuti sui quali ha dormito negli ultimi giorni.

Infatti, le zecche si annidano non solo sul vostro cane, per cui, per assicurarvi che le nuove nate non saltino su di lui, dovete eliminarle.

I capi devono essere lavati a 60° e l’ambiente deve essere trattato con gli appositi spray antiparassitari.

Per garantire una maggiore sicurezza al vostro cane, gli antiparassitari più adatti a sconfiggere le pulci e le zecche sono gli antiparassitari repellenti, che aiutano a tener lontani anche altri insetti, come le zanzare.

Le zecche dei cani: come prevenirle

Per la prevenzione dalle zecche, in commercio esistono prodotti specifici, antiparassitari, questi possono essere sotto forma di spot on (pipetta contenente un liquido), pastiglie, collari o spray e per ognuno di essi sono indicate la quantità, in base al peso, e la frequenza di utilizzo.

Inoltre, è importante anche controllare il vostro cane dopo ogni passeggiata.

Le zone maggiormente a rischio, nelle quali possono maggiormente attaccarsi le zecche, sono testa, orecchie, collo, pancia e le parti interne delle cosce, poiché sono punti in cui la pelle è più sottile e il pelo più corto

In ogni caso, è comunque consigliabile non tralasciare alcun punto.

In alternativa, esistono rimedi naturali contro le zecche in giardino, quali:

  • camomilla;
  • agrumi;
  • oli essenzioani, come quelli di limone, lavanda, cedro, camomilla o basilico;
  • olio di mandorle dolci e vitamina E;
  • olio di Neem;
  • aceto di mele biologico.

Spot Telefono Azzurro: vergogna

Un vergognoso attacco verso tutte le persone che amano e rispettano gli animali, una riproposizione irreale della realtà mirante a generare odio verso i pet e di chi li accudisce, un’offesa alla sensibilità di chi è genitore ma ama anche cani e gatti è quanto è contenuto nella nuova campagna di Telefono Azzurro con un’arroganza ed un cattivo gusto che mai avevo visto prima.

La nuova campagna informativa della Onlus Telefono Azzurro è basata su uno spot in cui si vede una casa che brucia e la gente che fugge ed in sottofondo si sentono grida di aiuto. Un uomo, sfidando il fuoco, entra nella casa divorata dall’incendio, sfonda una porta ed entra in una stanza invasa dalle fiamme sul cui pavimento giacciono 2 bambini ed un cucciolo. L’uomo a questo punto esclama “va tutto bene, va tutto bene”… e poi afferra il cane e va via lasciando i bambini a morire nell’incendio. A questo punto compare una scritta “sembra impossibile? Eppure sta accadendo oggi!”

Ma sta accadendo qualcosa? Fatemi capire, cosa sta accadendo?

Con un’azione vigliacca stanno spacciando l’accudimento degli animali come una sottrazione di risorse ed affetto per i bambini, una campagna di odio che non fa onore ad una associazione che tanti meriti ha avuto in passato ma che adesso sta degenerando in modo incredibile.
Messaggi come questo sono pistole cariche nelle mani di chi disprezza l’animalismo ed il volontariato, sono frecce all’arco degli infami che avvelenano i gatti, di chi uccide a calci i cani.
Oggi questi farabutti violenti si sentiranno eroi di una battaglia (inventata ad arte) in difesa dei bambini.

Io sono il padre di un ragazzo autistico di 23 anni, ho dedicato a mio figlio tempo ed energie, l’ho seguito in tutte le sue terapie dai 3 anni a tutt’oggi,,, e nel contempo ho dedicato molto tempo alla tutela dei randagi, ho curato a mie spese animali di nessuno, perché chi ama la vita, chi coltiva i sentimenti, prova piacere ad accudire, bambini e animali, tutte creature figlie di Dio in egual modo.

Invece Telefono Azzurro ha deciso di coltivare l’odio mettendo in contrapposizione l’amore fra bambini ed animali, come l’imbecille protagonista del loro spot che potrebbe benissimo salvare bambini e cane contemporaneamente ma va via indifferente alla fine atroce che aspetta i cuccioli d’uomo.
Perché, mi chiedo perché, spendere tanti soldi (un vero e proprio set cinematografico con tanto di effetti speciali) per diffondere menzogne così volgari, chi è il creativo che ha concepito un tale orrore diseducativo?, chi è il dirigente che ha approvato questa costosa diffamazione finanziata con i soldi destinati a proteggere i nostri figli?

Vergogna, vergogna, vergogna, i veri nemici dei bambini sono i pedofili, non i cuccioli che li aiutano a crescere, che li curano con la pet terapy, che regalano loro un sorriso nei reparti di oncologia pediatrica.
Dobbiamo fermare questa polpetta avvelenata, dobbiamo far giungere in alto la nostra protesta, inondiamo di proteste la pagina facebook di telefono azzurro,

Provvederò a segnalare questo abuso alla Federazione Nazionale Ordini Veterinari
Fermiamo l’ignoranza.

Pelliccia di cane e gatto: la morte addosso

Ma non sentite l’odore di morte quando indossate un collo di pelliccia? Ma cosa significa per voi indossare un pezzo di cadavere come ornamento?

Ma riuscite ad immaginare gli occhi di terrore delle povere bestiole sgozzate in fila ed ognuna assiste all’esecuzione dell’altra in un tripudio di urla ed odore di sangue?

Ma cosa vi attira nella pelliccia? Vi fa sentire i dominatori del mondo? Vi fa sentire onnipotenti con il diritto di vita o di morte? Esibire la morte come segno di vanità!, VERGOGNA.
In Italia ci sono 13 strutture tra Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Abruzzo, dove sono ancora allevati visoni. Diamogli un indennizzo, riconvertiamole e chiudiamole, hanno dato tanti aiuti di stato e regionali, sarebbe davvero uno sforzo minimo.
Per me tutte le vite sono uguali, altri si commuovono solo per cagnolini e gattini e se ne fregano di tutto il resto… beh, a loro dico attenti alle pellicce di cane e gatto.

In Cina è lecito, fioriscono allevamenti di cani e gatti da pelliccia anche in piccole strutture “fai da te”. Vengono fatti crescere in gabbie fetide e poi sgozzati i cani ed impiccati col fil di ferro i gatti.
Queste pellicce finiscono poi ad ornare colletti e polsini e, visto che in Italia è vietato acquistare pellicce di animali domestici (ammazzare tutto il resto è stranamente lecito), vengono fatti entrare con nomi di fantasia: L’OIPA Italia ci fornisce alcuni nomi dietro cui possono nascondersi pellicce di cane e gatto: asiatic racoonwolf, GOYANG, asian wolf, HOUSECAT, corsak fox, KATZENFELLE, dogue of China, LIPI, finnracoon MOUNTAIN CAT finnracoon asiatico WILDCAT fox of Asia SPECIAL SKIN gae wolf, gubi, kou pi, lamb skin, loup d’Asie, nakhon, pemmern wolf,sakhon, sobaki, special skin (in maiuscolo quelle di gatto, in minuscolo quelle di cane).

Il marchio MADE IN ITALY non ci garantisce per nulla: se io importo materiale dall’estero e lo assemblo in Italia posso dichiararlo Made in Italy, in pratica il marchio certifica che è cucito in Italia e non l’origine della materia prima e la ditta può difendersi da eventuali accuse dicendo che non sapeva che il “loup d’asie” o un altro di questi nomi fosse in realtà un cane.
Allora, cari amici animalisti, cerchiamo di non indossare niente che ricordi una pelliccia, anche in presenza di garanzie scritte. Non abbiamo bisogno di un simbolo di morte addosso per sentirci alla moda.

In una società dominata dall’economia di mercato le vere rivoluzioni si fanno facendo la spesa, facciamo si che ostentare peli di animali morti sia dannoso per l’economia dell’industria dell’abbigliamento. Vedrete che diventeranno improvvisamente animalisti (a parole) anche loro.

Cani da salvataggio: le razze migliori

Quante volte avete visto video di cani da salvataggio lanciarsi in mare per salvare sventurati o incoscienti umani?

Diciamoci la verità, quando li vediamo all’opera sembrano sapere davvero il fatto loro e, in effetti, è proprio così e sono tanti gli umani che devono loro la propria vita.

Sembrerà banale dirlo, ma non ci si improvvisa cane da salvataggio: alle spalle di una simile qualifica c’è il duro lavoro degli educatori e lo spirito di sacrificio dei cani, unito alla loro predisposizione a vivere come un gioco anche il più serio dei compiti.

Inoltre, il più delle volte, un cane bagnino è molto più affidabile di un bagnino bipede!

I cani per il salvataggio nautico costituiscono solo una parte dell’unità cinofila di salvataggio: l’altra parte è costituita dai conduttori.

In questo peculiare addestramento, l’Italia è in prima linea e molto più avanti rispetto a tanti altri paesi.

Basti pensare, infatti, che le unità cinofile di salvataggio in acqua nascono come branca della Protezione Civile Italiana già nel 1988, su spinta di Ferruccio Pilenga e del suo amico a 4 zampe Mas, che fondarono l’associazione di volontariato Scuola Italiana Cani Salvataggio.

All’inizio, cani da salvataggio in mare erano considerati solo i Terranova e i Labrador per la loro naturale predisposizione, ma ad oggi il novero delle razze bagnino è stato ampliato, ricomprendendone tante altre.

Cani da salvataggio: le razze

Come già accennato, i primi sono stati Terranova e Labrador.

Tuttavia, nel tempo ad essi si sono affiancati altri cani brevettati e resi operativi, come:

  • Landseer;
  • Flat-Coated Retriever;
  • Golden Retriever;
  • Cane d’acqua portoghese;
  • Perro de Agua Spagnoli;
  • Pit bull.

Requisiti per i cani da salvataggio

Perché un cane possa essere considerato un cane bagnino a tutti gli effetti non è sufficiente che ami l’acqua: un barboncino, ad esempio, può adorare tuffarsi in mare o in piscina, ma pensare di iscriverlo ad un corso di salvataggio sarebbe davvero chiedergli troppo!

Tra i requisiti per diventare un cane da salvataggio devono esservi:

  • la predisposizione all’acqua, che viene ampliata sottoponendo il cane a esercizi per insegnargli i richiami e a prove di salvataggio già tra il primo e il secondo anno di vita;
  • un peso minimo di 25 kg;
  • una conformazione fisica che permetta il traino, quindi una forza adeguata e la capacità di trascinare un bagnante in difficoltà o in stato di semi-incoscienza; ad esempio, oltre ad una notevole forza fisica, il Perro de Agua spagnolo ha le zampe palmate, che lo rendono particolarmente indicato per nuotare;
  • avere un’adeguata quantità di pelo, in particolare nei luoghi più freddi, così da essere riparati in modo naturale prima ancora che con l’ausilio di attrezzature specifiche che li proteggano da un gelo tale da impedire l’intervento degli umani nel salvataggio; ad esempio, il Terranova è dotato di un doppio strato di pelo, che permette al cane di mantenere un’elevata temperatura corporea.

Addestramento

Nella maggior parte dei casi, l’addestramento inizia dal primo anno di vita, a completamento della fase di sviluppo del cane, quando ha ormai raggiunto la stazza da adulto.

Gli addestramenti acquatici sono di due tipi:

  • addestramento a scopo ricreativo, che comprende acquaticità, giochi in mare e sport acquatici, in cui gli educatori insegnano i comandi basilari;
  • addestramento a scopo ricreativo, che comprende salvataggio ed esplorazione, nel corso del quale al cane vengono insegnate le manovre di soccorso individuale e in squadra.

L’attrezzatura specifica per i cani bagnino è costituita dalle cinture salvagente con maniglie e da pettorine galleggianti con catarifrangenti.

Ciò che conta più di tutto nel percorso di addestramento è il rapporto tra cane e padrone, quasi sempre un bagnino, in quanto non può e non deve limitarsi solo alle ore di lavoro, ma deve estendersi anche al di fuori della spiaggia.

Ecco allora un altro ottimo motivo per amare i nostri amici a 4 zampe: che sia sulla terraferma o in mezzo al mare agitato, si confermano sempre i migliori amici dell’uomo!

 

Foto: scuolacanisalvataggio.it